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Challange Comté – Panna cotta cremosa con tapenade al miele di montagna e/o coulis di pomodorini

Comté
Passata la festa mi é passata pure la stanchezza e la pigrizia…per forza.  La scuola riapre, i figli riprendono il loro rtmo ed anche il lavoro riprende ( i parigini rientrano dalla loro ferie campestri)  e tutto ritorna nella normalità. Che strano certe volte preferiamo le abitudini. Chissà, forse perché ci sentiamo rassicurati che le giornate scorrono nella monotona  routine delle solite cose da fare.
Mio marito mi ricorda , anzi mi richiama alla mente invece, che tra tre mesi saremo in vacanza. Questa frase  mi rincuora molto, mi dà lo sprint per velocizzare ” la routine delle solite cose da fare”.

Collage di Picnik
Olive di Gaeta al timo limone e arancia

Non avevo molta fantasia e voglia, come dicevo ad Edda  qualche giorno fà, di creare , di inventare, di sperimentare qualcosa di speciale per il suo contes, giusto in tempo perché scade il 1 maggio.
Pertanto adoro il formaggio e il Comté in particolar modo, tanto che certe volte lo sostituisco al parmigiano da grattugiare sulla pasta, quello stagionato 36 mesi é una favola di gusto, forte e deciso.
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Poi son saltate fuori le olive di Gaeta che ne ho fatto una tapenade-composta golosissima, poi sono saltati fuori dei pomodorini dolcissimi finalmente di sole e succosi ed ho pensato che non sarebbero stati male se mixati adornassero e rendessero ancora più golosa una panna cotta speciale, anzi una crema speciale appunto fatta con il Comté. E cosi’ é stato.

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Dosi per 8 piccoli bicchierini
Per la panna cotta:
2 dl di panna fresca
80 g di comté grattugiato (invecchiato 16 mesi)
timo limone
1/2 foglio di gelatina
un pizzico di sale
per la tapenade
100 g di olive di Gaeta
5 cl di olio extra vergine d’oliva
timo limone
1 cucchiaio di miele di montagna
Un arancia bio
Per il coulis di pomodorini
100 g di pomodorini ciliegia
sale al sedano e pepe macinato fresco
2 cucchiai di olio evo
Preparate la panna cotta: Fate bollire la panna dolcemente con un un rametto di timo limone. Spegnete il fuoco e lasciatela aromatizzare per 15 mn.  Mettete la gelatina in un pentolino con l’acqua fredda. Filtrate la panna e rimettetela sul fuoco a scaldare  versateci il formaggio grattugiato, abbassate il fuoco e mescolate fino a scioglierlo. Strizzate la gelatina e fatela sciogliere nella crema di panna calda. Aggiustate di sale e  lasciate intiepidire . Distribuitela in 8 bicchierini e metteteli in frigo per almeno tre ore.
Intanto preparate la tapenade ed il coulis di pomodori. Snocciolate le olive e mettetele nel mixer con qualche rametto di timo limone e l’olio. Mixate per rendere omogeneo. Aggiungete la buccia grattugiata dell’arancia ed il miele e mescolate. Riservate in frigo. 
Lavate i pomodorini ed asciugateli. Metteteli in una centrifuga ed estraetene il loro succo. Versate il succo in un pentolino, aggiustate di sale e pepe, un filo d’olio evo e qualche rametto di timo,fate cuocere per due minuti. Lasciate intiepidire e riservate in frigo.
Al momento di servire la panna cotta distribuite un cucchiaio di tapenade (volendo ancora un po’ di miele) su 4 bicchierini ed un cucchiaio di succo di pomodoro negli altri 4.
Buon fine settimana a tutti 🙂
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aceto balsamico, dolci alla frutta, insalate, mandorle, mazzarella, more, tartellette, violette

Niente uova per Pasqua solo violette e more

Dal giardino in casa

E’ stato uno di quei fine settimana svogliato. Come quando ti capita di non avere voglia di fare nulla. Apatico, termine forse più appropriato al mio stato d’animo. Sarà stata la cura di antibiotici per sanare un forte raffreddore, una gola rossa come il fuoco ed infiammazione all’orecchio che mi ha messo l’animo in subbuglio ed in pigrizia, che non é naturalmente mia.

Collage di Picnik
Nonostante la Pasqua dove si rincorrono le galline per afferrarne le uova che si colorano e si mangiano, che si organizzano grandi tavolate e lunghe liste della spesa ed incontri e telefonate agli amici e parenti e tanti auguri,  io al contrario non ho fatto nulla, cioé ben poco di tutto questo, l’essenziale si, quello si!

Amandine alle more

Volevo solo stare possibilmente a prendere il sole, a leggere e a ripassare i compiti con i miei figli  appena tornati a casa dai pochi giorni trascorsi dalla nonna e poi a giocare, arruffarmi con  il gatto che compie tre anni insieme a noi, a raccogliere margherite e violette e respirare l’aria mattutina fresca e frizzante e poi calda con il passare delle ore.

E’ più o meno quello che ho fatto, a parte una grande e faticosa pulizia primaverile in tutta la  casa, intasata di polvere e di panni da lavare e stirare come sempre i sabati, impossibile rinviare questo appuntamento settimanale mi costerebbe poi, ulteriore fatica e nervosismo. Del  resto, non ho fatto nulla di festivo.

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Poche idee per pranzo che mi hanno indotta a cercare barattoli di conserve di verdure sott’olio, sott’aceti e stuzzichini freschi  per ornare e soddisfare la tavola del sabato perché domenica, il giorno della rinasciata, saremmo andati a pranzo fuori e lunedi….lunedi’ pasquetta finalmente senza la pioggia e di certo nei prati con panini gonfi, tanta frutta, tovaglietta quadrettata e cuscini colorati ed un pallone da tirare calci fino a tarda sera.

Insalata di more, mozzarelline e violette

Ho colto le violette nel giardino le ho lavate velocissimamente sotto l’acqua fredda e le ho fatte asciugare su carta assorbente. Nel frattempo ho emulsionato dell’aceto balsamico con dell’olio extra vergine d’oliva fruttato, ho aggiunto qualche violetta ed ho lasciato che  si aromatizzasse per una mezzoretta.

Ho aperto una scatola di mozzarelline ciliegine e le ho mescolate con delle more lavate e asciugate con carta assorbente. Ho condito con del sale un pizzichissimo di pepe macinato al momento e l’aceto emulsionato con le violette. Semplicissime operazioni che hanno reso delle mozzarelline un tantino insipide molto più allegre e sfiziosette.

Amandine alle more

Amandine alle more
Une base di pasta sfoglia alla ricotta secondo questa ricetta

Per il ripieno:
125 g di mandorle in polvere
125 g di zucchero semolato
100 g di burro morbido
2 uova
1 cucchiaio di rum
una barchetta di more ( circa 150g)

Accendete il forno a 180°C.
Stendete la pasta sfoglia* su un piano abbastanza infarinato e ricavatene da 8 a 6 cerchi del diametro leggermente puù grande delle vostre formine da tartellette. Sistemate i fondi di pasta nelle formine ben imburate ed infarinate e riservatele in frigo.
Preparate la crema di mandorle mescolando la farina di mandorle con lo zucchero ed il burro morbido fino ad ottenere un’impasto omogeneo. Aggiungete le uova gia sbattute ed infine il rum.
Distribuite questa crema nelle tartellete ( riposte in fgrigo) e distribuitebi le more (lavate e asciugate con carta assorbente). Infornate e lasciate cuocere per circa 20 minuti finché la parte superiore dia dorata. Lasciatele raffreddare e servite cospargendo di zuccero a velo (facoltativo).
*Potrete utilizzare qualsiasi altro tipo di impasto, frolla o brisé, originariamente utilizzata per questo tipo di tartelletta che và cotta in bianco con i fagioli secchi prima di essere guarnita con la crema di mandorle e le more e poi ripassata in forno per altri 15 min.
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aria di primavera, barbabietole, ceci, cocco, contorni, coriandolo, crespelle dolci, curry, mais, matcha, Pasqua, spezie, té verde, zuppe

La mia Pasqua e pasquetta, giallo, rosa e verde

Zuppa di mais al cocco speziata - Corn soup

Forse saro’ invitata, forse saro’ per i campi. Di certo a Pasqua non mangero’ agnello, pasta al forno e pastiera.

Non che non mi piacciono anzi, tranne l’agnello ben venga tutto e di più. Ma questa Pasqua ho voglia di cambiare e spaziare nella cucina di altri mondi.

La conoscenza di certe spezie, grazie alla mia  curiosità verso nuovi orizzonti culinari, grazie anche a navigazioni notturne nel web e ad acquisti frequenti in negozi specializzati , (épicerises fines) mi hanno dato la possibilità, sempre più crescente, di apprezzare  la cucina di altri paesi.
Polpettine di rape rosse
Pasqua e Pasquetta forse fuori casa, ma questo fine settimana mi sono  divertita a preparare piatti freschi,  con nuovi sapori a volte delicati a volte pungenti, oltrepassare i limiti delle nostre abitudini quotidiane anche olfattiva e visiva. Tre proposte insolite,  molto lontane del tradizionale pranzo pasquale. Bien sûr, senza nulla togliere alla bontà dei piatti su citati!

Comunque sia la vostra Pasqua tradizionale o no, originale o classica, vi auguro che sia serena, tanto allegra e calorosa insieme ai vostri cari.   ❤

Zuppa di mais al cocco speziata
La zuppa di mais puo’ essere servita fredda ( anzi molto meglio fredda) ma anche tiepida e come piatto di benvenuto, in piccole ciotoline, prima di cominciare il grande pranzo. non guasta il suo gusto leggermente piccante che ricorda la cucina indiana, non appesantisce e senza troppo speziare é molto gradita anche dai più piccoli.

polpettine di raperosse
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Le polpettine di ceci e rapa rossa sono deliziosissime da presentare in tavola, incuriosiscono i grandi ed i piccoli, pertanto sono semplicissimi da fare e serviti con un insalatina fresca insieme ad un buon formaggio cremoso sono insoliti per terminare un pranzo leggero sull’erba.

dolce al matha
Dolce al tè verde matha

Il dolce estremamente orientale tratto dal magazine Saveurs del mese di marzo/aprile 2010 . Delicatissimo e leggerissimo, cosi’ come sanno fare gli asiatici nella loro cucina molto chic e sofisticata. Io l’ho amato immediatamente, facile da preparare e fa festa primaverile e dunque anche pasquale. Se siete invitati da parenti o amici é sorprendente poterlo portare come regalo, tagliato a cubotti e sistemato in scatoline dà l’effetto di pasticcini acquistati in un’importante pasticceria asiatica.  Un dolce diverso e insolito anche per cambiare un po’ dalla nostra e tanto buona colomba pasquale che non manca mai dalle nostre tavole pasquali.
Nella ricetta originale non ho cambiato nulla solo la glassa che prevedeva del colorante alimentare rosso. Io l’ho sostituito con dello sciroppo di amarene anche perché la mia idea é di servire questi cubotti delicati appunto con qualche chicco di amarena sciroppata.

Ed ora le ricette

Zuppa di mais al cocco speziata - Corn soup

Zuppa di mais al cocco e zenzero croccante   ❤

Per 4 persone
250 g di mais cotto
200 ml di latte di cocco
1 cucchiaio raso di curry
coriandolo fresco
sale
zenzero fresco ( una radice da 2 cm)
olio per friggere
Mettete in un pentolino il latte di cocco e fatelo riscaldare. Aggiungete 3/4 del mais e portate ad ebollizione. Aggiungete il curry diluito in poca acqua tiepida, mescolate. Lasciate scaldare per un minuto. Mixate il tutto con il minipimer ed immersione. Rimettete sul gas e aggiungete il resto del mais, un cucchiaino raso di sale. Mescolate, lasciate sobbollire ancora un minuto. Infine aggiungete un cucchiaio di coriandolo tritato e versate la zuppa in ciotoline.
Preparate lo zenzero. Sbucciatelo e su di un tagliere tagliatelo a listarelle. Preparate una padellina con dell’olio d’arachidi.  Fate scaldare l’olio e friggete i bastoncini di zenzero poco per volta fino a renderli dorati e croccanti. Lasciateli cadere su della carta assorbente.
Servite la zuppa tiepida o fredda con lo zenzero croccante.

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Polpette di ceci e barbabietola  molto speziati   ❤

per 6 polpettine

100 g di ceci già cotti
100 g di barbabietola cotta al forno
1 cucchiaio di farina di ceci
1 cucchiaino di Shichimi togarashi ( mix di 7 spezie utilizzata nella cucina asiatica)
1 cucchiaio di basilico tritato
sale e pepe

Mettete tutti gli ingredienti nel mixer e mixateli fino a ridurli in una purea non troppo fine. Mettete l’impasto in una ciotolina filmatela e fatela riposare mezzora in frigo.
Riprendete l’impasto e preparate delle polline che appiattirete con il palmo della mano.
Friggetele in una padellina antiaderente con un fondo di olio d’oliva, due minuti per parte a fuoco medio alto.Mettetele ad perdere l’olio in eccesso su carta assorbente.
Servitele sia calde che fredde.

Dolce al tè verde matcha

Dolce al té matcha e glassa all’amarena   ❤
per una tortiera quadrata di 20 cm di diametro

125 g di zucchero semolato
65 g di fecola di patate
2 cucchiaini di tè verde matcha
4 uova fresche
1 pizzico di sale
80 g di burro fuso e freddo
per la glassa
100 g di zucchero a velo
1 cucchiaio raso di succo di limone
2 cucchiaini di sciroppo di amarene
Separate i tuorli dagli albumi. In una ciotola montate i tuorli con lo zucchero rendendo l’impasto cremoso e quasi bianco. Aggiungete poco per volta la fecola mescolata e setacciata con i cucchiaini di tè. Aggiungete il burro fuso e freddo.
Montate gli albumi con il pizzico di sale. Incorporateli in tre volte all’impasto precedente aiutandovi con una spatola. Versate l’impasto nella tortiera quadrata. Livellate. Cuocete in forno a 150° C. preriscaldato e per 35 min. Lasciate raffreddare.
Preparate la glassa mescolando lo zucchero con il succo del limone e lo sciroppo di amarene ( se preferite più rosa aggiungete delle gocce di colorante rosso). Appena freddo il dolce spalmatelo con la glassa e decorate con zuccherini e sesamo bianco.
tagliate a cubotti o come preferite.
Al momento di servire aggiungete un cucchiaio di sciroppo e delle amarene.

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