Minestrone con zucca e funghi misti alla birra

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Mentre scrivo guardo la luce che filtra dalla porta finestra della  veranda. Comincia ad essere dorata, più calda.

Non c’é dubbio che io ami il caldo, il sole cocente dell’estate, le giornate lunghe, le serate tiepide  ed il canto delle cicale (avendole) ma chissa’ perché ad un certo punto si desidera l’aria più fresca .

Rientrare a casa accolti  dal  caminetto scoppietante, dal calore delle candale profumate e da una calda copertina sulle spalle.

Chissà!!!!

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Il desiderio dell’autunno si fa sempre più insistente e quest’anno é autunno con dolcezza, piano piano.

Questo mi piace, il corpo non fa fatica ad abituarsi al cambiamento, anzi lo cerca quasi.

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Staro’ via per un po’. Vado dalla mia famiglia d’origine, in Calabria, dove le pietanze saranno all’insegna della tradizione, piatti semplici, con verdure di stagione e dell’orto di mio padre.

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Minestrone di zucca con funghi misti alla birra

Per 4/6 persone

  • 600 g di funghi misti
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 foglie d’alloro
  • 15 pomodorini
  • 2 dl di birra chiara
  • olio estra vergine d’oliva
  • un cucchiaino di origano
  • un piccolo peperoncino
  • sale e pepe
Per il Minestrone
  • 200 g di pasta tipo ditali
  • 200 g di zucca
  • 1 piccola cipolla
  • 1 piccola carota
  • 1 ramo di sedano
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio extra vergine d’oliva
  • sale e pepe
Prepara i funghi. Raschiali con un coltellino per togliere il terriccio e le parti dure del gambo. Strofinali con uno strofinaccio umido e pulito.  Lava ed asciuga i pomodorini e tagliali in due. Lava e taglia la zucca a dadini. E preparati il battuto, tagliando la carota, il sedano e la cipolla a dadini.
In una padella versa 3/4 cucchiai di olio evo, lo spicchio d’aglio schiacciato, una foglia d’alloro ed i funghi. Falli insaporire nel condimento a fiamma media, un pizzico di sale ed il peperoncino ( facoltativo). Lascia cuocere per 5 minuti poi versa la birra nella padella e alza la fiamma per far evaporare parzialmente il liquido. In fine aggiungi i pomodorini e l’origano. Insaporisci per un minuto e spegni il gas. Metti da parte mantenendoli al caldo.
In un’altra padella, versa da 3 a 4 cucchiai di olio evo, il battuto e fai rosolare con il rametto di rosmarino. Aggiungi i dadini di zucca, mescola e fai cuocere a fiamma dolce per 8/10 minuti finché la zucca diventi tenera. Sale e pepe per finire.
Metti a bollire la pasta. Quando é a metà cottura cioé, ancora dura, scola parte dell’acqua di cottura ma lasciane abbastanza per poter finire di cuocerla. Versa i funghi e la zucca e fai insaporire insieme fino a che la pasta sia al dente. Servi cospargendo generosamente di olio evo.

 

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Mafaldine con gli ultimi pomodorini gratinati al forno, con tracce di ricotta forte, salsa alle acciughe e cipolle di Tropea.

Mafaldine
A volte esco a passaggiare da sola.

La domenica pomeriggio, anche se non c’é il sole e fa umido, mi copro con uno scialle caldo ed esco, due passi fanno bene. Conosco questi luoghi, le stradine solitarie del piccolo villaggio che abito da più di dieci anni. Conosco le case che costeggiano la stradina che porta fuori dal paese , un tratto é solo campi, ora incolti,  campi infiniti che fanno respirare. Anche la terra ad un certo punto deve respirare.

novembre- campi, foglie, viale

Io abito al centro, la parte più vecchia del villaggio, proprio vicino la piccola chiesa e c’é una piazza, piccola ma sufficiente per contenere la festa del paese, con giostre e mercatini, abitualmente nel mese di giugno, quando si popola di bimbi e mamme e papa e nonne e nonni e di giovani.

Oggi pomeriggio é vuota, é sempre vuota  tutte le domeniche dell’anno tranne che quando c’é la festa e quando c’é la messa, una volta al mese.

foglie

Lungo il mio tragitto verso il parco, per non raggiungere nulla,  incontro poche persone, quasi niente. Incontro tanti alberi, con le foglie d’oro, rosse e arancio che stanno sui rami a malapena e che colorano e rallegrano un cielo grigio e poi poco per volta multicolorano la terra.

Foglie

Infondo adoro questo silenzio delle foglie che cadono ed il loro profumo , anche se…..

Parco
…..Non so’ perché ma quando esco a passeggiare da sola cerco sempre di incontrare facce familiari, consapevole che é del tutto impossibile. Cerco nelle facce che incontro, tratti, uno sguardo , anche un lieve pensiero familiare che mi possa somigliare, che possa aprire un’ istante nella mia mente una conoscenza, un ricordo, qualcuno che conosco.



Ricetta integralmente italiana (tranne gli ultimi pomodorini del mio giardino), con sapori caldi e sapidi ottenuti dal gusto forte della ricotta pugliese, dalle acciughe sott’olio del mio paese , addolcito  dall’ultima cipolla rossa di Tropea.

Piatto antico - pomodorini gratinati,acciughe,cipolle e pasta

Mafalde corte con pomodorini farciti con tracce di ricotta forte e salsa alle acciughe e cipolle rosse di Tropea

Ingredienti per 4 persone:

400 g di pasta Garofalo formato mafalde corte
200 g circa di pomodorini ciliegie ( ultimi pomodorini ritrovati sulle mie piantine qualche settimana fà)
2 cucchiai di mollica di pane raffermo
1 spicchio d’aglio
2 cucchiaini di ricotta forte ( formaggio cremoso di capra molto pungente pugliese)
erbe aromatiche secche (timo,origano,maggiorana)
4 filetti di acciughe sott’olio
1 piccola cipolla rossa di Tropea
olio estravegine d’oliva

Preparate i pomodorini tagliandoli a metà, estraetene i semini. Macinate la mollica di pane raffermo (meglio se casareccio) in un mixer insieme alla ricotta, le erbe aromatiche, un cucchiaio di acqua, due di olio e lo spicchio d’aglio. Aggiustate di sale e pepe. Farcite con questo composto i pomodorini. Disponeteli in una teglia irrorareli di olio e passateli in forno a 100°C. per una 20 di minuti.



Preparate una grande pentola di acqua salata per cuocere la pasta al dente.

Nel frattempo preparate la salsa di cipolle: In una padella antiaderente, abbastanza grande per contenere la pasta, versare due/tre cucchiai di olio, aggiungere le acciughe e farle sciogliere a fuoco dolce, aggiungere la cipolla affettata sottilmente. Mescolate bene facendo insaporire con sale e pepe. Fate appassire le fette di cipolle per 3/4 minuti.
Quando la pasta é quasi cotta, con un mestolo forato versarla nella padella con la salsa di cipolle, finire la cottura amalgamando bene nella salsa. Infine aggiungere i pomodorini gratinati nel forno e mescolare delicatamente. Servite subito.

 

 

Pain d’épices all’arancia e Buon Natale

Pain d'épices
Version française de la recette en bas

Mi chiedevo in questi giorni carichi di cose da fare se mai sarei riuscita a chiudere in bellezza e in bontà, con un ennesimo post preparato e non terminato per diversi motivi. Sono qui da qualche giorno ormai a scrivere e a riscrivere oltre che il testo anche la ricetta, non che sia difficile, (in questo periodo si!) lo faccio tra un ritaglio di tempo ed un’altro, rubato al lavoro, alla pausa pranzo, a mezzanotte. Ma ecco finalmente  ci sono, oggi ho finito tutto e la cosa mi premeva soprattutto per potervi lasciare in “dolcezza”, per potervi lasciare i miei auguri di buone feste, di serene feste, di buon Natale e di tante e tante cose buone….non volevo mancare a questo appuntamento.
Il Pain d’épices, dolce assolutamente natalizio qui in Francia, io l’ho sempre comprato e lo compro anche spesso. Cerco sempre quello artigianale perché é diverso ha un gusto genuino ed un profumo autentico. Lo trovo in questi periodi nei mercatini di natale, talmente belli e ricchi di prodotti artigianali che é una gioia visitarli, mi rilassano. Questa volta l’ho voluto fare, mi sono voluta impegnare, che poi un grande impegno non é.  L’ho fatto per regalarlo, é mia abitudine preparare dei dolci per donarli, una tradizione familiare la mia, che cerco di rispettare tutti gli anni , augurando un dolce Natale alle mie colleghe di lavoro e  amiche e, virtualmente, oggi, finalmente anche alle mie affezionate lettrici.
La ricetta  é del famoso pasticcere Felder, apparsa sulla rivista Elle à table sett/ott 09 – con qualche piccolissima mia variazione 😉

Pain d'épices
Pain dépices all’arancia
200 g di marmellata d’arance
275 g di miele d’acacia
175 g di farina
25 g di fecola di mais
2 uova
10 g di lievito per dolci
90 g di latte
1 cucchiaino raso di sale
2/3 anice stellato
2 cucchiaini di cannella in polvere
*1 cucchiaino abbondante di spezie per pain d’épices
2 cucchiai di cilicine candite ( l’unico ingrediente da me aggiunto)

Accendere il forno a 170°C.
Fare bollire il latte con l’anice stellato e lasciarle in infusione per 10 min. Intanto mescolate la marmellata di arance ed il miele e fateli intiepidire.
In una ciotola mescolate la farina, la fecola, il lievito, la cannella e il cucchiaino di psezie miste. Aggiungete il miele e la marmellata di arange, sbattendo con una frusta , poi aggiungete le uova ed il latte aromatizzato, un pizzico di sale ed il burro morbido ed infine le ciliegine. Mescolate bene per ottenenre un’impasto omogeneo. preparate uno stampo da plumcake, imburrato e ben infarinato (oppure rivestitelo di carta forno) Versate l’impasto nello stampo ed infornate a 170°C. per un’ora.

Vi auguro a voi tutti  un sereno Natale 🙂

Version française

Pain dépices all'arancia

Pain d’épices à l’orange

recette  de Felder prise sur Elle à table  et adapté par moi même

200 g de marmelade d’orange
275 g de miel d’acacia
175 g de farine
25 g de fécule de maïs
2 oeufs
1 càc rase de sel
2/3 étoiles de badiane
2 c à c de cannelle en poudre
1 càc de mélange pain d’épices
2 c à s de cerices sechées

Préchauffez le four à 170°C. – Faites bouillir le lait avec les étoiles de dadiane, laissez-les infuser 10min.
Pendant ce temps, mixez la marmelade et faotes tièdir le miel. Dans un bol, mélangez au fouet la farine, la fécule, la levure chimique, la cannele et 1 bonne cuillère à cafè du mélange d’épices. Ajoutez le miel tièdi et la marmelade d’orange. Mélangez les ingrédient au fouet puis versez les oeufs, le lait infusé sans les étoile de badiane, le sel, le beurre prèalablement réduit en pommade et les cerices.Mélangez l’ensamble pour obtenir une pâte bien ho mogène.Chemisez un poule à cake avec du papier sulfurisé. vesez la pâte, placez-la au centre du four. laissez cuire 1 h. ou jusqu’à ce que la lame d’un coteau enfoncé à coeur ressorte séche.

Je vous souhete à tous un joyeux Noël 🙂