Gelato al rabarbaro e lamponi con latte di mandorla e miele

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E’ estate, anche se ancora non é nel calendario, ma é estate.

Dura poco qui, quasi niente, puo’ essere un giorno, forse due o con un po’ di fortuna  una settimana di seguito.

Poi bruscamente ritorna il fresco, il grigio, la pioggia.

Per cui meglio é approfittarne subito , senza esitare.

Avevo un  perso l’abitudine di fare gli stecchi.

I miei figli da piccoli ne andavano matti, bastava frullare della frutta fresca di stagione, un po’ di latte e panna, poco zucchero e lasciarli solidificare nel freezer per tutta una notte nelle formine in silicone.

Erano una buona e fresca merenda.

Questa  combinazione di ingredienti  di sapore piacevole e rinfrescante e dal colore attraente é semplice da realizzare, da provar altre declinazioni di gusti e con frutta di stagione.

Buon divertimento.

Rabarbaro e lamponi

ingredienti per 6 gelati

300 gr di rabarbaro
100 g di lamponi freschi o surgelati
20 g di zucchero di canna
80 g di miele liquido
10 cl di latte di mandorla non zuccherato
20 cl di panna liquida
Ho lavato ed asciugato il rabarbaro e l’ho tagliato a tronchetti. L’ho messo in una pentola a fondo spesso insieme ai lamponi ed a 20 g di zucchero. Ho mescolato per far uscire il liquido di vegetazione e l’ho lasciato riposare per mezz’ora. L’ho poi cotto a fiamma dolce fino a renderlo in una composta, lasciandola poi raffreddare completamente.
Con il  mixer ad immersione ho mixato la composta di rabarbaro e lamponi e vi ho aggiunto il latte di mandorla a la panna ed infine il miele. Ho mescolato bene.  (Assaggia se trovi il composto poco dolce aggiungi dello zucchero o del miele)
Ho riempito le formine fino all’orlo ed ho mezzo in freezer per un’ora. Poi li ho ripresi per posizionare gli stecchetti in legno. Ho rimesso in frizer fino al giorno successivo o comunque fino al momento di consumarli.
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Crostata di frolla al mascarpone con rabarbaro crema di mandorle e miele

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Succede alla sera tardi,quando troppo affaticata ormai dal peso della casa, finalmente mi rilasso, sprofondando nella mia poltrona preferita.

Sempre li, vicino alla lampada a piede che illumina solo quell’angolo, quasi riparato, vicino al camino, ora spento.

Prima di decidere il seguito della mia serata lascio scorrere le immagini della Tv. Mi serve qualcosa per allontanare il peso di pensieri, preoccupazioni, che disturbano il riposo,  sopraggiungono proprio quando cerco il riposo.

Pochissime cose attirano la mia attenzione, succede che poi mi lascio addormentare nella comoda poltrona e….non voglio questo, non ancora.

Amo poter finire la serata  con qualcosa di interessante da fare, forse leggere, forse scrivere, forse sfogliare le foto, riguardare e studiare le mie foto arricchire la mia curiosità, assimilare l’arte di altri per trovare la mia.

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Amo fotografare, generalmente, su sfondi scuri, che abbiano quella luce antica, appartenenza ad un epoca lontana. Ci vedo calore, conforto e autenticità.

Non uso luci artificiali, non uso tecniche speciali, non ho pannelli riflettenti, faccio male, faccio bene, non so’. A volte uso il tre piedi , ma a volte, molto più spesso no. Sono molto istintiva, guardo il dolce, il piatto che ho preparato, i suoi colori e inizio a costruire nella mia immaginazione la scena….poi, mano mano tutto si forma, un pezzo per volta, un bicchiere, un tovagliolo, una forchetta, più forchette, una macchia sul tavolo, un telo, e sopratutto la luce non prepotente della mia finestra.

Non so se cambiero’ stile con il tempo. Certo voglio migliorare. Un nuovo obiettivo mi aiuterà?

Ho tanto ancora da migliorare.

Queste foto non sono perfette, scattate in un pomeriggio di pioggia,  sfocate, eppure prese in prestito da un gruppo su flickr per la loro copertina e se non fosse stato che questa crostata é una delizia, chissà, sarebbero rimaste in archivio del “mai pubblicate”…!!!!!!

Tarte con crema di mandorle e rabarbaro

Crostata con frolla rustica al mascarpone con rabarbaro su crema di mandorle e miele.

La frolla usata per questa crostata é la stessa che ho utilizzato qui ( clicca per stampare la ricetta della frolla), in effetti, l’idea di questa crostata viene proprio dallo stesso post, differisce solo nella crema fatta con le mandorle  anziché le nocciole.

Ingredienti per la crema:

  • 1 dl di panna fresca
  • 80 gr di farina di mandorle preventivamente tostate
  • 2 cucchiai di miele liquido
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
  • 1 grosso uovo intero e fresco
  • 4 gambi di rabarbaro*
  • miele liquido di fiori

Ho preparato la frolla e dopo averla divisa in due parti, l’ho messa in frigo per 30 minuti. Una delle due l’ho congelata per utilizzarla in un altra ricetta.

Nel frattempo ho preparato la crema secondo la ricetta che troverai cliccando sul link sopra.

Ho ben lavato il rabarbaro, tolto le foglie verdi che sono tossiche ( attenzione a non utilizzarle) poi ho asciugato bene i gambi.* cerca di scegliere dei gambi non troppo grossi é meglio per la cottura e per disporli sulla crostata.

Sul piano di lavoro ho posto un foglio di carta forno da disporre successivamente un una teglia rettangolare. Ho steso la pasta con il matterello sul foglio nelle misure di circa 36 cm di lunghezza per 26 di larghezza. Ho distribuito la crema di mandorle sulla base ed ho sovrapposto i gambi del rabarbaro dopo averli tagliati nella stessa lunghezza della frolla, lasciando un piccolo spazio tra un gambo e l’altro. Ho ribaltato il bordo della pasta di tre cm circa per lato in modo tale da non far uscire la crema durante la cottura. Con un pennello ho spennellato i gambi  del rabarbaro ed i bordi della frolla con del miele liquido.

Infine ho infornato a 160°C. per 40 minuti. Ho estratto la crostata dal forno lasciandalo raffreddare su di una griglia. Al momento di servirla l’ho tagliata a quadrotti cospargendola di miele per attenuare il sapore acidulo tipico del rabarbaro.

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Cobbler di rabarbaro e mirtilli

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Fino a qualche anno fa, molto prima di questo diario, ero completamente ignara di quanto fosse buono il rabarbaro.

Ma non osavo comprarlo, a dire il vero era anche abbastanza difficile trovarlo.

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Mi é capitato per caso incontrarlo, vederlo cosi’ attraente, con il suo colore rosso dalle striature verdi.

Come mia abitudine, ricordo di averlo toccato e poi  annusato, aver percepito il suo profumo acerbo, mi son domandata cosa mai avrei potuto farne, non conoscendolo.

 

Ma mi attraeva davvero tanto.

Poi , mi son decisa. E cosi’ é , da allora, tutte le volte che lo ritrovo lo porto a casa, con il suo colore rosso brillante!

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Cobbler di rabarbaro con mirtilli

per 4 persone:

  • 3 gambi di rabarbaro
  • 150 g di mirtilli
  • 5 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino raso di cannella
  • 1 cucchiaino di maizena

per la pasta biscotto:

  • 160 g di farina bianca
  • 1 cucchiaino colmo di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 90 g di burro freddo
  • 1 piccolo uovo
  • 10 cl di panna liquida
  • 50 g di zucchero

 

Lava velocemente i mirtilli ed il rabarbaro, elimina parte dei filamenti del rabarbaro, taglialo a cubetti e mescola insieme i mirtill, lo zucchero, la cannella e la maizena. Imbburra una tortiera e versa la frutta sul fondo.

Accendi il forno a 200°C.

Intanto prepara l’impasto per il cobbler. Setaccia la farina con il lievito ed il sale. Taglia a cubetti il burro freddo e con le dita integralo alla farina formando le briciole. Sbatti leggermente l’uovo ad aggiugi la panna e lo zucchero. Versa questi ultimi sull’impasto di briciole e velocemente lavora con le mani formando un’impasto che deve risultare morbido.

Forma delle palline aiutandoti con un cucchiaio e sistemale sulla frutta.

Inforna per 30/35 minuti. Lascia intiepidire e servi con panna fresca o crema inglese.

 

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