PANDORO STOLLEN

pandoro-stollen-1E poi, sempre prima dello scoccare della mezzanotte, arriva il momento dei buoni propositi.

Riflettere e tirare le somme dei 365 giorni passati.

Quel che è stato buono, quel che è stato meno buono  di quel che ha fatto tanto male da volerci lasciare alle spalle.

E no.

Niente propositi per me quest’anno. Inciderli nella mia agenda di memoria per poi lasciarli sbiadire lentamente da scordarmeli e per nulla mantenerli, non serve.

Voglio solo riuscire a riempire le 365 pagine vuote di  colori, di sorrisi e di strette di mano, di calore di affetti , di comprensioni e di rispetto, di  parole da ascoltare e di parole da regalare , da porgere per consolare.

Quello che comunque sarà, uguale come tutti gli anni, senza smettere di sognare.

Vi auguro questo, un sogno, tanti sogni e l’impegno e la determinazione di realizzarne almeno uno.

BUON ANNO A TUTTI VOI CHE PASSERETE DA QUI. ❤

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Mini Pandoro stollen

Ingredienti 6 piccoli pandoro

  • 30 g di scorza d’arancia candita
  • 40 g di uvetta
  • La buccia grattugiata di un limone
  • 2 cucchiai di rum
  • 4 cucchiai di latte
  • 120 g di farina
  • 80 g di farina di mandorle
  • 1 cucchiaino e mezzo di baking powder
  • 80 g di zucchero
  • 180 g di burro
  • 2 uova
  • 80 g di marzapane

In una ciotola mettere le uvette e la scorza di arancia candita a cubetti insieme al rum

In una ciotola versare  farina , lievito e farina di mandorle, mescolare

Montare le uova con lo zucchero, aggiunere il burro fuso e intiepidito, poi integrare la farina e la buccia del limone grattugiata.

Infine versare i canditi con il rum i cucchiai di latte  ed il marzapane tagliato a cubetti, lavorando con un cucchiaio di legno o una spatola.

Preparare delle formine da pandoro o formine differenti  o cartine per muffins e distribuire il composto poco più basso del bordo ( non essendoci molto lievito non si gonfieranno tanto).

Infornare a 180°C. Per 30 minuti.

Intanto in una ciotolina far sciogliere 20 g di burro ed in un’altra ciotolina versare 50 ml di rum.

Appena usciti dal forno lasciare intiepidire i dolcetti e se in formine in silicone toglierli e disporli su di una gratella spennellandoli leggermente , prima con il rum e poi con il burro sciolto. Raffreddare completamente e cospargere di zucchero a velo aromatizzato alla vaniglia.

Piccola nota: per chi ha pensato che siano dei veri pandoro, preciso che é solo la forma del pandoro , é un’impasto pensato per ottenere 12 muffins che ho già fatto l’anno scorso ma non avevo ancora pubblicato sul blog. Avendo lo stampo in silicone ho provato a relizzarli in questa veste che si addice alle feste natalizie. Vabé, son finite ma sono troppo buoni per non essere ripetuti tutto l’anno ed inqualsiasi momento lo si voglia.

Felice sera ❤

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Tartufi crudi….io ve li offro davvero!

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Ho le mani impasticciate di cioccolato, profumo di cannella, buccia di limone, arancia, di spezie calde.

E non ho tempo di fermarmi per scrivere, annotare tutto, condividere.

Mi fermo qualche istante su pagine bianche per segnare un’ingrediente, poi un’altro ancora, una dose, un procedimento, scritto quasi incomprensibile, con abbreviazioni, scarabocchi che solo io riesco a decifrare, a volte no.

Vorrei tanto poter regalare i miei biscotti, le mie torte e dolcetti d’ispirazione natalizia, alcuni finiscono velocemente, altri li accomodo in scatole da portar via al lavoro, altri ancora , in parte congelati.

Nel mentre, che li vedo cuocere e profumare la casa, ci penso. Immagino che alcuni di voi lettori nella vostra cucina relizzate delle mie ricette ed ho il grande piacere di averne conferma, in alcuni casi.

Ma il mio più grande desiderio sarebbe di poterveli offrire appena fatti, farveli assaggiare subito ed avere subito il vostro parere.

Per questo mi é venuta un’idea. Offrirveli davvero e non soltanto virtualmente.

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Ho pensato, da qui a Natale, anzi fino alla sera della vigilia di Natale tutti voi che lascerete un cenno del vostro passaggio su questo post, scrivero’  il  nome  su dei bigliettini che custodiro’ fino alla sera della vigilia di Natale.

La mano di mio figlio Vittorio ne estrarrà uno e cosi’ potro’ realizzare questo mio desiderio,  inviando al nome estratto, questi  i tartufini ( che rifaro’ giusto per l’occasione), un regalo speciale ad una lettrice o lettore speciale che segue questo blog.

Saro’ in Italia quando potro’ spedirli in una scatola scelta apposta con cura che porterà insieme anche i miei auguri più affettuosi.

Sapretre il nome estratto al mattino di Natale su questo post. 😉

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Tartufi crudi

( ricetta tratta dall’ultimo numero di Elle à Table france liberamente da me adattata)

Ingredienti per circa 20 tartufi

  • 100 g di datteri morbidi Medjoul*
  • 60 g di semi di zucca o semi di girasole
  • 60 g di nocciole intere
  • 80 g di cacao di ottima qualità
  • 2 cucchiai di olio di cocco
  • 2 cucchiai di sciroppo di cocco o miele
  • 1 cucchiaino di cannella
  • un pizzico di sale
Mixare le nocciole con i semi di zucca a piccoli impulsi fino ad ottenere un composto simile al pane grattugiato, mettere da parte in una ciotola.
Mixare i datteri snocciolati e tagliati a pezzetti insieme al sale e alla cannella, poi incorporare poco per volta il cacao, mescolare insieme alla polvere di nocciole ed i semi di zucca.
In un pentolino scaldare a fiamma dolce, l’olio di cocco con lo sciroppo o il miele fino a sciogliersi.
Versare nella ciotola e mescolare con le mani ottenendo un’impasto morbido non appiccicoso.
Formare delle palline e cospargerle di altro cacao in polvere.
Potrete dividerele e passarle metà anche nel cocco disidratato.
Riporre in frigo e servire dopo almeno due ore.
si conservano una/due settimana in frigo.
*Piccola nota, al posto dei datteri si possono utilizzare anche delle albicocche secche o altra frutta disidratata ma morbida.

Schiacciata di farro con scarola,uvetta e caciocavallo silano DOP

Schiacciata di farro con scarola,uvetta e Caciocavallo silano Dop

C’é la neve fuori e c’é pure il sole ,finalmente il freddo che piace a me, secco, tagliente sul viso e che non entra dentro nelle ossa. E’ un freddo sano.

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