Frolla integrale con albicocche e cocco

Frolla integrale alle albicocche

Lo so, ci vuole del tempo per togliere la tristezza, quella che c’é dentro, anche se non si vede, se, chi non ti conosce bene non la percepisce, anche se sorridi.

Un mese, due, forse di più per prendermi in mano ed accompagnarmi a trovare conforto, un abbraccio forte , il sostegno per il resto della  vita senza mio padre, sentire meno la sua mancanza, ma forse mai.

Conforto sono le persone che ho, i miei figli, mio marito, la casa, anche il nostro gatto.

Conforto sono le cose che faccio, una passeggiata, un caffé con un’amica, una telefonata con i miei cari lontani, un buon libro da leggere, una fotografia,una canzone.

Conforto é la mia cucina, giocare con la farina, cercare ingredienti, sentire profumi, sapori…….conforto é sapere che tutto questo é.  E’ la continuità di mio padre in me.

Abbiate cura di voi stessi ❤

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Frolla rustica con le albicocche e cocco

Ingredienti per una crostata per 6 persone

  • 150 g di farina integrale Senatore Cappelli macinata a pietra
  • 100 g di farina di farro chiara
  • 150 g di burro freddo
  • 1 cucchiaio di zucchero muscovado
  • 2 pizzichi di sale
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 6 cucchiai di latte ( di mandorla per me)
Per guarnire
  •  marmellata di arance, o di altra di vostra preferenza
  • 8 albicocche mature ma ben sode
  • 2 cucchiai di cocco fresco grattugiato
  • 1 cucchiaio di zucchero muscovado
Preparare la pasta: Mettere nella planetaria le farine con il lievito, lo zucchero, il sale ed il burro freddo a dadini, mixare ad impulsi fino a rendere l’impasto sabbioso, aggiungere l’uovo ed il latte, poi mixare ancora fino a che l’impasto diventi una palla liscia.
Aggiungere poca  farina se é troppo morbida.
Appiattirla  e coprirla con film alimentare, lasciandola il frigo per almeno tre ore oppure fino al giorno successivo. ( Si puo anche congelare ed utilizzare al momento opportuno). In frigo si puo’ conservare per tre giorni.
Intanto lavare ed asciugare le albicocche e tagliare in due, separarle dal nocciolo e tagliare le metà in due.
In una piccola ciotola mettere qualche cucchiaio di marmellata di arance e mescolarvi un cucchiaio di cocco fresco grattugiato.
Prendere la frolla e stenderla su carta forno in un rettangolo abbastanza sottile ma non troppo. Spalmare il rettangolo con la marmellata di arance e cocco, distribuire le fette di albicocche al centro e chiudere il rettangolo sovrapponendo i lati su parte delle albicocche in modo da formare una crostata rettangolare. cospargere di zucchero a vostro gusto.
Accendere il forno a 180°C e infornare la crostata per 25/30 minuti.
Lasciare intiepidire e servire con cocco fresco grattugiato.

 

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Crostata con frolla agli amaretti,formaggio montato al miele e fichi freschi, Piccole pere al forno con sciroppo di vino e grosse briciole di frolla e la mia Estate

Crostata di frolla agli amaretti con fichi freschi

Perché le giornate sono lunghe, c’é tanta luce ed il tepore che invade fin dalle prime ore del mattino sono per me benefiche.

Perché amo sentire la mia pelle calda, vederla dorarsi leggermente e non ho bisogno di nascondermi le occhiaie, scompaiono da sole.

Perché adoro l’odore del mare , i piedi bagnati per ore, il sapore del sale ed i granelli di sabbia.

Perché la casa profuma di frutta fresca, la più buona, maturata al sole, mangiarne a volontà e berne fino a dissetare tutti i pori.

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Perché vedo i sorrisi sui volti della gente, la calma nelle ore pomeridiane e le cicale cantare, gli alberi ricchi di verde,la terra scottata dall’instacabile sole, i colori dell’alba e del tramonto, l’infinito mare.

Perché amo i vestiti leggeri appena che sfiorano la pelle ed mio mio cappelo, il latte di mandorla freddo ed il sudore, la piccola fontana del paese e le mani nell’acqua fresca, gli schizzi per scherzo, poi per ristorarsi.

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Perché poi, amo anche i temporali, che lavano addosso la polvere, il profumo che si espande dalla terra troppo calda, il cielo che si inscurisce di grosse nuovole e che riaccende la voglia di raccogliersi, di ripararsi.

Amo queste e ….tante e tante altre piccole cose che solo in estate si possono percepire, toccare, osservare,respirare.

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Crostrata di frolla agli amaretti con crema di formaggio e fichi verdi

ingredienti frolla

  • 230 g di farina
  • 100 g di burro freddo
  • 1 uovo
  • 80 g di amaretti sbriciolati finemente
  • 50 g di zucchero di canna
  • 1 pizzico di sale

per la crema

  • 50 g di formaggio philadelphia
  • 200 g di panna da montare
  • 4 cuchiai di miele millefiori
  • due cucchiai di confettura di fichi o altra confettura
  • il succo e le zeste di un limone bio
  • fichi freschi

Ho preparato la frolla mescolando velocemente gli ingredienti, senza lavorare troppo l’impasto. Dopo aver formato una palla che ho leggermente appiattito e ricoperta di film alimmentare l’ho riposta in frigo per 20/30 minuti.

Nel frattempo ho preparato la crema. In una ciotola ho mescolato il miele con il formaggio philadelphia, a parte ho montato la panna fresca e l’ho poi incorporata delicatamente al formaggio philadelphia, ho aggiuntole zeste del limone ed il suo succo. Ed ho riposto la crema in frigo.

Ho preso la pasta frolla e l’ho stesa su foglio di carta forno e l’ho disposta in uno stampo di 20 cm di diametro, ho bucherellato sul fondo con una forchetta e sistemato un disco di carta forno e poi ricoperta di fagioli secchi l’ho infornata a 200°C. per 15/20 minuti circa. L’ho poi lasciata raffreddare.

Al momento di servire il dolce ho spalmato due cucchiai colmi di confettura di fichi verdi addizionta di un cucchiaio di succo di limone ( oppure altra confettura da voi preferita) la crema di formaggio e delle fichi verdi appena colte dall’albero, un filino di miele e servita immediatamente.

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Piccole pere

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Piccole pere in sciroppo di vino rosé

Pere piccole al forno con sciroppo di vino rosé e grosse briciole di biscotti

Ingredienti per sei persone

Piccole pere circa 600 g. calcolare 3 piccole pere a testa

2 cucchiai di zucchero a velo

un limone

per lo sciroppo di vino

  • 200 ml di vino roseé secco
  • 100 g di zucchero di canna chiaro
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per le grosse briciole come misura ho utilizzato una tazza da cappuccino

  • 1 tazza di farina di farro chiara
  • 1 tazza di farina di mandorle
  • 1/2  tazza di zucchero di canna chiaro
  • un pizzico di sale
  • 60 g di burro morbido
  • la buccia di un limone bio grattugiata
  • un cucchiaino d’estratto di vaniglia

Ho acceso il forno a 200°C. Ho messo le piccole pere in uno stampo e le ho irrorate con il succo di un limone e cosparse di zucchero a velo. Le ho infornate per 20 minuti, poi le ho lasciate in forno spento per 15 minuti ancora per farle confire.

Intanto ho preparato lo sciroppo di vino.

Ho versato il vino in un pentolino e l’ho portato a bollore, con un fiammifero acceso ho fatto evaporare l’alcool contenuto ( flambé) poi ho versato lo zucchero e la vaniglia. Ho fatto sobbollire finché si é ridotto della metà e diventato sciropposo. Ho lasciato raffreddare completamente.

Poi ho preparato le briciole

Ho mescolato le farina con lo zucchero, il pizzico di sale, la buccia del limone e l’estratto della vaniglia, ho incorporato poi il burro morbido formando un’impasto compatto non troppo colloso, nel caso aggiungete poca farina. Ho acceso il forno a 200°C. – Ho rivestito una teglia con carta forno ed prelevando pezzetti di impasto le ho sistemati sulla placca senza troppo dare importanza alla forma. Ho infornato per 15/20 minuti, finché la parte superiore diventi leggertmente dorata. Poi li ho lasciati raffreddare.

Ho servito le piccole pere con lo sciroppo di vino e le grosse briciole dolci.

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Yogurt cremoso su gelatina di fragole speziate

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Incomincia per noi la stagione dei yogurt. Freschi e veloci dessert che soddisfano anche una improvvisa voglia di golosità senza troppo appesantirci. Ho la yogurtiera ma non ho mai provato a farli in casa, c’é sempre stata una scusa che me lo ha impedito, forse un po’ di pigrizia, forse la voglia di una yogurtiera un po’ più “moderna”, la mia ha più di 10 anni ormai, anche se il principio é uguale in tutte le yogurtiere, bastano i vasetti con coperchi che si avvitano, un timer e gli ingredienti necessari: latte fresco intero ed i bacilli per la fermentazione e poi il tempo di riposo circa 6 ore. Ora che ci rifletto mi viene una grande voglia di provare, magari domani compro i fermenti lattici.

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