dolci tradizionali

Pastine calabresi – I Bocconotti o Buccunotti

La tradizione calabrese vuole che in ogni festa si preparino questi deliziosi dolcetti. Tutti li fanno in quelsiasi occorrenza, e non possono mancare durante le feste del Natale. La ricetta è assai laboriosa e ricca di ingredienti, bensi’ in alcuni paesi della Calabria si aggiunge solo della confettura o anche della crema di cioccolato per facilitare il procedimento ma, gli originali, quelli che si vendono anche nelle pasticcerie nel mio paese sono rigorosamente questi con un composto di cioccolato e mandorle.

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Dolci

Crust streusel coconut rice -Torta friabile riso e cocco

Crust streusel coconut rice

Una domenica delle palme grigia, spenta, sembra tutto fermo fuori dalla finestra ed io non ho proprio voglia di muovermi.

Suona la campana della messa ma non ho piu’ l’abitudine di andarci, si forse era un’abitudine prima, più che una devozione, ora nessuna delle due cose.

Mi sento particolarmente pigra. Mi innervosisco anche con mio marito che chiude le tendine della stanza ed io invece voglio che arrivi la luce del mattino…e questa mattina luce non c’era.

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Poi penso….in fondo  é domenica. Comunque sia fuori, noi siamo qui a coccolarci nel nostro tempo libero, approfittando di ore senza fretta

Apro il frigo e senza idee precise mi muovo creando cose buone da mangiare, proprio come se fosse una festa.

Una torta sbriciolosa? una crostata di riso? una torta farcita? Un dolce della domenica , una vaga somiglianza con la pastiera, una consistenza simile alla pastiera forse più leggera, senza glutine…mi sto forse preparando la mia Pasqua?

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Ingredienti

per la base frolla:
  • 2 uova fresche  di galline felici all’aria ( non lo scrivo sempre ma voi lo sapete già)
  • 150 g+ 2 cucchiai colmi  di farina di cocco
  • 50 g di olio di cocco ( in sostituzione burro)
  • 2 cucchiai di miele liquido o sciroppo d’acero
  • un limone biologico
  • un pizzico di sale
Per il ripieno risolatte
  • 150 g di riso per dessert
  • 75 cl di latte vegetale ( di cocco io in questo caso ma va benissimo anche di mandorle o latte di soia)
  • 20 cl di panna liquida
  • 1 tuorlo sempre come sopra
  • 2/3 cucchiai di miele liquido ( se preferite potrete aggiungere dello zucchero di canna chiaro circa 60 g)
  • 2 cucchiai colmi di cocco disidratato
  • un limone
  • un baccello di vaniglia o un cucchiaino di estratto di vaniglia
Ho acceso il  forno a 180°C.
Procedimento per la frolla
In una ciotola ho sbattuto le uova insieme all’olio di cocco fuso , miele e pizzico di sale. Ho grattugiato  la buccia del limone e l’ho mescolata nella farina di cocco,  il succo , invece, l’ho  spremuto  negli ingredienti liquidi. Sulla farina di cocco ho versato gli ingredienti liquidi e ho lavorato prima con un cucchiaio di legno e poi con le mani da far bene assorbire gli ingredienti.( nel caso sia troppo morbida aggiungere un altro cucchiaio di cocco) Ho formato una palla e l’ho lasciata riposare a temperatura ambiente per 10/15 mn.
Intanto ho cominciato a preparare il risolatte.
In un pentolino ho versato il latte e la panna. Se deciderete di utilizzare  lo zucchero potrete già mescolarlo al risolatte, mentre il miele ho preferito aggiungerlo solo alla fine della cottura. Poi ho tagliato il baccello della vaniglia in due con un coltellino ho fatto cadere i semini dentro il latte lasciandovi anche il baccello stesso. Ho fatto cuocere, mescolando spesso, per circa 35/40 minuti a fiamma dolce, poco prima di spegnere ho aggiunto il tuorlo mescolando velocemente. Infine ho versato il miele,  la buccia grattugiata del limone il succo di mezzo limone e un cucchiaio colmo  di cocco disidratato, mescolando bene, ho eliminato il baccello della vaniglia.
Ho preso la frolla, ne ho prelevato un pezzetto ( che mi servirà per lo streusel) e l’ho stesa direttamente sulla carta forno e nella teglia, essendo molto friabile. Ho utilizzato uno stampo di 20 cm di diametro. Ho steso la pasta pressando con  le mani ad uno spessore non troppo sottile cercando  di sollevarla per ricorpire anche i bordi alti della teglia circa 4 cm.  Ho eliminato parte eccedente mettendola da parte per lo streusel.
Ho bucherellato il fondo della frolla ed ho ricoperto di carta forno e fagioli per la cottura in bianco. In forno per 10 mn a 180°C
Nel frattempo che il risolatte si sia intiepidito e la frolla raffreddata, ho farcito la frolla livellando bene.
Poi ho ripreso i ritagli della pasta rimasti e li ho sbriciolati aggiungendo un cucchiaio di cocco disisdratato per renderla ancora poiu friabile con la quale ho ricoperto il risolatte.
Ho infornato la torta per 25/30 minuti a 200°C. forno ventilato e ripiano centrale.
Lasciare raffreddare prima di degustare.
piccolo consiglio
Questo dolce non é particolarmente zuccherato, io lo preferisco cosi’, ovviamente potrete dolcificare a vostro piacimento, vi consiglio comunque di limitare lo zucchero nei dolci che fate in casa, vedrete che con il tempo sarete abituati e non ci farete più caso, anzi i dolci che mangerete fuori di casa saranno al vostro gusto eccessivamente dolci per cui un bel passo avanti per la vostra salute.
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Dolci

Crostata di frolla al mascarpone con rabarbaro crema di mandorle e miele

Rhubarb

Succede alla sera tardi,quando troppo affaticata ormai dal peso della casa, finalmente mi rilasso, sprofondando nella mia poltrona preferita.

Sempre li, vicino alla lampada a piede che illumina solo quell’angolo, quasi riparato, vicino al camino, ora spento.

Prima di decidere il seguito della mia serata lascio scorrere le immagini della Tv. Mi serve qualcosa per allontanare il peso di pensieri, preoccupazioni, che disturbano il riposo,  sopraggiungono proprio quando cerco il riposo.

Pochissime cose attirano la mia attenzione, succede che poi mi lascio addormentare nella comoda poltrona e….non voglio questo, non ancora.

Amo poter finire la serata  con qualcosa di interessante da fare, forse leggere, forse scrivere, forse sfogliare le foto, riguardare e studiare le mie foto arricchire la mia curiosità, assimilare l’arte di altri per trovare la mia.

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Amo fotografare, generalmente, su sfondi scuri, che abbiano quella luce antica, appartenenza ad un epoca lontana. Ci vedo calore, conforto e autenticità.

Non uso luci artificiali, non uso tecniche speciali, non ho pannelli riflettenti, faccio male, faccio bene, non so’. A volte uso il tre piedi , ma a volte, molto più spesso no. Sono molto istintiva, guardo il dolce, il piatto che ho preparato, i suoi colori e inizio a costruire nella mia immaginazione la scena….poi, mano mano tutto si forma, un pezzo per volta, un bicchiere, un tovagliolo, una forchetta, più forchette, una macchia sul tavolo, un telo, e sopratutto la luce non prepotente della mia finestra.

Non so se cambiero’ stile con il tempo. Certo voglio migliorare. Un nuovo obiettivo mi aiuterà?

Ho tanto ancora da migliorare.

Queste foto non sono perfette, scattate in un pomeriggio di pioggia,  sfocate, eppure prese in prestito da un gruppo su flickr per la loro copertina e se non fosse stato che questa crostata é una delizia, chissà, sarebbero rimaste in archivio del “mai pubblicate”…!!!!!!

Tarte con crema di mandorle e rabarbaro

Crostata con frolla rustica al mascarpone con rabarbaro su crema di mandorle e miele.

La frolla usata per questa crostata é la stessa che ho utilizzato qui ( clicca per stampare la ricetta della frolla), in effetti, l’idea di questa crostata viene proprio dallo stesso post, differisce solo nella crema fatta con le mandorle  anziché le nocciole.

Ingredienti per la crema:

  • 1 dl di panna fresca
  • 80 gr di farina di mandorle preventivamente tostate
  • 2 cucchiai di miele liquido
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
  • 1 grosso uovo intero e fresco
  • 4 gambi di rabarbaro*
  • miele liquido di fiori

Ho preparato la frolla e dopo averla divisa in due parti, l’ho messa in frigo per 30 minuti. Una delle due l’ho congelata per utilizzarla in un altra ricetta.

Nel frattempo ho preparato la crema secondo la ricetta che troverai cliccando sul link sopra.

Ho ben lavato il rabarbaro, tolto le foglie verdi che sono tossiche ( attenzione a non utilizzarle) poi ho asciugato bene i gambi.* cerca di scegliere dei gambi non troppo grossi é meglio per la cottura e per disporli sulla crostata.

Sul piano di lavoro ho posto un foglio di carta forno da disporre successivamente un una teglia rettangolare. Ho steso la pasta con il matterello sul foglio nelle misure di circa 36 cm di lunghezza per 26 di larghezza. Ho distribuito la crema di mandorle sulla base ed ho sovrapposto i gambi del rabarbaro dopo averli tagliati nella stessa lunghezza della frolla, lasciando un piccolo spazio tra un gambo e l’altro. Ho ribaltato il bordo della pasta di tre cm circa per lato in modo tale da non far uscire la crema durante la cottura. Con un pennello ho spennellato i gambi  del rabarbaro ed i bordi della frolla con del miele liquido.

Infine ho infornato a 160°C. per 40 minuti. Ho estratto la crostata dal forno lasciandalo raffreddare su di una griglia. Al momento di servirla l’ho tagliata a quadrotti cospargendola di miele per attenuare il sapore acidulo tipico del rabarbaro.

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