Spaghetti soba con finocchi confit all’arancia per il WHB#270 di Cindy

I finocchi che ho comprato per fare la zuppa e poi ancora per farli confit….

arrivano dall’Italia sul mercato francese premiati dal servizio consumatori,  con il riconoscimento come prodotto “saveur” nell’anno 2011. Un bel marchietto blu e giallo su ogni bulbo che li distingue dagli altri e non é  poco.  A parte che mi piacciono tantissimo e fanno tanto bene alla linea , quando vedo un nostro prodotto non mi lascio mica distrarre. Insieme,  alle succose arance siciliane, provenienti da una raccolta biologica  ho riempito il mio cesto ancora una volta per questa settimana. Passando dal reparto agroalimentare internazionale, asiatico-orientale per meglio “entrare” nello specifico, per una sbirciatina aromatica, ho fatto scorta anche di spaghetti soba con relativo mix di spezie e cosi’ avevo già da che preparare  un pranzetto altamente gustoso. Sapori mediterranei e asiatici che a me piacciono moltissimo, ed augurare anche il capodanno cinese.
Soba

 L’anno del Coniglio questo 2011…..UN ANNO DI NOVITA’ E ROMANTICISMO – Secondo il «feng shui», il coniglio rappresenta la primavera, quando le piante e gli alberi fioriscono. Rappresenta la gioventù, il movimento e l’attività. Da aspettarsi, assicurano gli esperti, un anno con nuovi movimenti di gente giovane e un maggior numero di giovani che chiedono cambiamenti, anche in politica. L’animale è anche associato al romanticismo, e l’anno del Coniglio «sarà un anno di affari romantici». Su Internet è stato lanciato il «saluto del coniglio», che consiste nel congiungere le mani intrecciando le dita e alzando i pollici in un’imitazione delle orecchie dell’animale dell’anno. E se il calendario astrologico ci avverte che i nati sotto il segno del Coniglio sono timidi, riservati, intuitivi e intellettuali, baciati dalla fortuna, soprattutto finanziariamente, le cronache informano che in Cina, nelle scorse settimane, si è scatenata la corsa all’acquisto di conigli come animali da compagnia. ( testo tratto dal corriere della sera .it)

Soba Japanese spices and orange fennel


Per due persone
1 finocchio abbastanza grosso e ben sodo 
1 o 2  arance (buccia e succo)
olio evo
1/2 bicchiere di vino bianco
1 rametto di rosmarino
sale e pepe
1 mescolo di acqua
150 g di spaghetti soba
Lavate bene il finocchio e dividetelo in 4 e poi ancora in due, le fette devono essere abbastanza spesse. In una pentola (wok possibilmente) versare due cucchiai d’olio e le fette del finocchio ed il rametto del rosmarino.  Far insaporire a fiamma medio-alta. Appena le fette saranno dorate dai due lati, versate il succo dell’arancia ( circa 1/2 bicchiere) la buccia di un’arancia grattugiata, il mezzo bicchiere di vino, mescolate bene, dopo un minuto versare l’acqua e riducete la fiamma, coprite e fate cuocere per 10/20 minuti circa, finché il liquido sia quasi completamente assorbito.
Fate cuocere gli spaghetti soba secondo istruzioni e versateli, dopo averlo scolati, direttamente nel wok insieme ai finocchi, diluite i due cucchiai del mix di spezie in poco acqua di cottura e versate sugli spaghetti mescolando a fiamma moderata. Servite caldi!!!
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kumquats cristallisés

Kumquat
Version française en bas

C’era un albero di mandarini cinesi nel piccolo giardino della casa della mia infanzia….

quando me ne sono accorta che erano buoni da mangiare era già troppo tardi, abbiamo traslocato. Era una di quelle case vecchie con i muri rustici di pietra, a due piani, la grande cucina subito all’entrata, i pavimenti di cemento disegnavano le mattonelle, la camera da pranzo, quella che non ci si entrava mai, era solo per gli ospiti ed i pranzi delle feste ,con i mobili antichi, la credenza con i piatti buoni, il grande tavolo ed un divano ed era talmente fredda!!. Poi c’era la lunga e minacciosa scala esterna che portava al piano di sopra dove c’erano le camere da letto. Ci dovevamo corpire bene quando andavamo a letto, in pratica uscire dalla calda cucina, scaldata solo da una stufa a legna, era un gosso problema in inverno, sotto la pioggia o anche con il vento forte che tirava dal mare. Poi pero’ i miei genitori decisero di ristrutturare tutto, rinnovando pavimenti, camere e sopratutto chiudendo la scala ed allora, qualla casa divenne finalmente accogliente, calda e confortante. Nel giardino, che parzialmente era coltivato con verdure di stagione e dove io giocavo anche con le galline nel pollaio, c’era  un alberello piccolo piccolo, c’era da che la casa era stata comprata e quei strani mandarini nessuno di noi li mangiava, sembravano ornamentali…io pero’ me li ricordo e pur avendoli assaggiati di nascosto sapevo che dovevano essere per forza buoni da mangiare. Il momento in cui si é deciso di abbandonare quella casa troppo piccola forse per noi, troppo vecchia, e trasferirci in quella che era finalmente il sogno dei miei genitori, io piansi.

Colgo l’occasione per……

E’ più di due anni che queste mie pagine sono state anche rivolte ad un pubblico francese, desiderio  di alcune amiche bloggers e di mail inviatemi da tante altre persone che leggono le mie ricette restando anomime. Dopo averci riflettuto e per mancanza di tempo e per altre ragioni logistiche ho deciso di non trascrivere più le ricette in lingua francese. Chiedo scusa percio’ ai visitatori francofani che hanno seguito fin’ora questo mio spazio e che spero continueranno a seguire poiché, questa, sarà l’ultima  ricetta anche in versione francese.  Grazie alla tecnologia online abbiamo la fortuna di trovare il traduttore google « approssimativo » ma abbastanza attendibile che potrà fare senza troppi sforzi il mio lavoro. Grazie !!!

Kumquats cristallisés
La ricetta:
50 kumquats freschi
500 g di zucchero
1 cucchiaio di succo di limone
1 anice stellato
5 grani di pepe 
1 piccola bacca di vaniglia tagliata in due
100 g di zucchero semolato
In un pentolino far bollire dell’acqua, lavare bene i mandarini e immergerli nell’acqua bollente per 2 min. Rinfrescateli sotto il getto di acqua fredda. Ripetere questa operazione per due volte in modo da eliminare l’amaro della scorza. 
In un’altro pentolino versare 75 cl di acqua con 500 g di zucchero le vaniglia e le spezie. Aggiungere i mandarini coprire e lasciare sobbollire da 1 ora a 1 ora e mezza. Togliere dalla fiamma e lasciare macerare per 24 ore in un luogo fresco ma non nel frigo.
Scolare i kumquat, metterli su una griglia e lasciarli seccare a temperatura ambiente per almeno 2 ore. Una volta secchi arrotolarli nello zucchero semolato. 
Version française

Kumquats cristallisés

Il y a maintenant deux ans que mes pages s’adressent à un public français, à la demande d’amis bloggeuses et d’autres personnes anomymes, mais après réflexion et manque de temps et pour d’autres raisons logistique, j’ai décidé de ne plus traduire mes recettes en français. 

Je m’excuse de cette decision pour ceux qui ont suivie mon blog jusqu’à aujourd’hui , mais ils pourront toujours acceder à la traduction grâce à « google traducter on line « dont la traduction , même approximative, mais assez fidèle à mes pensées . Merci !!!
Kumquats cristallisés
50 kumquats frais
500  g de sucre
1 c à s de jus de citron
1 anis étoilé
5 grains de poivre
1 petite gousse de vanille fendue en deux dans la longueur
100  g de sucre cristallisé
Portez de l’eau à ébullition dans une casserole. Rincez les kumquats et plongez-les dans l’eau bouillante pendant 2 mn. Egouttez ete rafraîchissez-les sous l’eau froide. Répétez l’opération deux fois pour ôter l’amertume de l’écorce des fruits et réservez.. Portez à ébullition 75 cl d’eau avec 500 g de sucre, la vanille et les épices. Ajoutez les kumquats, couvrez et laissez frémir  1 h-1 h 30. Retirez du feu et laissez macérer 24 h dans un endroit frais mais pas au réfrigérateur.
Egouttez les kumquats, placez-les sur une grille et laissez sécher à température ambiante pendant 2 h environ. Une fois secs, roulez les kumquats dans le Susre cristallisé.

Focaccia Bonci alle spezie di Natale

Focaccia Bonci alle spezie di Natale

Version française en bas

Spero non me ne vogliano i puristi e sopratutto il mestro ideatore di questa favolosa facaccia…..
ma ho voluto osare.
Mentre cucino e, soprattutto in questo periodo, ho sempre sintonizzata la mia radio sulle frequeza di Radio Classique…adoro questa atmosfera rilassante,  massaggia la mente, lascia spaziare la fantasia, come delle onde benefiche mi trasporta in angoli lontani, in profumi antichi, pungenti e molto speziati e mentre fuori si respira aria di neve, io preparo la mia focaccia di Natale.

Spezie
La ricetta originale di Bonci con le mie spezie –❤-
  • 1 kg di sfarinato di grano duro
  • da 600 a 800g di acqua fredda
  • 7 g di lievito di birra liofilizzato biologico
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 10g di sale
  • un cucchiaino di spezie miste (4 épices- cannella,noce moscata, chiodi di garofano e pepe nero)
  • granelli di pepe rosa
  • fior di sale al peperoncino d’Espelette
Versare la farina in una ciotola,versare un po’ di acqua fredda e mescolare con un cucchiaio di legno.
aggiungere il lievito e altra acqua,mescolare.unire l’olio,il sale e il resto dell’acqua e mescolare.
appena l’impasto è pronto trasferirlo sulla spianatoia e lavorarlo con le mani.,ungere una ciotola e metterci l’impasto a riposare per 12 ore.
Una volta lievitato, sull’impasto cospargere la superficie di pangrattato (3/4 cucchiai)  per assorbire l’olio in eccesso,sovrapporre la ciotola con una teglia rettangolare di circa 28 cm e con un movimento deciso ribaltare la ciotola.
Questa operazione  è importante per evitare di sgonfiare l’impasto rovinando le bolle.
Ungere leggermente gli spazi della teglia senza impasto e delicatamente stenderlo per rivestirla.
Spolverizzare delle spezie miste, dei granelli di pepe rosa e il fior di sale,( in mancanza usare del peperoncino piccante secco) lasciare riposare ancora da 30min. a un’ora.
Infornare ad temperatura di 250°C. nella parte bassa per circa 13-15 min. poi spostare a mezza altezza e continuare la cottura per altri 10 min. circa.

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Version française

Fougasse de Pouilles aux épices de Noël 

  • 1 kg de farine de blé
  • de 600 à 800g d’eau froide
  • 7 g  de levure sèche du boulanger biologique
  • 2 cuillères à soupe d’huile d’olive
  • 10g de sel
  • une cuillère à café de mélange d’épices (4 épices et de cannelle, muscade, clous de girofle et le poivre noir)
  • grains de poivre rose
  • fleur de sel au piment d’Espelette
Versez la farine dans un bol, versez un peu de l’eau froide et remuez avec une cuillère en bois, ajoutez la levure et d’eau, mélangez, ajoutez l’huile, le sel et l’eau restante et mélanger.
Une fois la pâte est prête transférez-la sur le plan de travail et pétrissez avec vos mains.
Graissez un bol et mettez votre la pâte à reposer pendant 12 heures.
Une fois la pâte levé, saupoudrer sur la surface de la chapelure (3 à 4 c à s) pour absorber l’excédent d’huile. Renversez le bol sur une plaque rectangulaire de 28 cm. Etalez la pâte avec les mains délicatement sur la plaque de cuisson bien huilée en prenant soin de ne pas écraser les bulles d’air qui se sont formées (Il est important de ne pas abîmer la pâte pour dégonfler les bulles).
Saupoudrez le mélange d’épices, les grains de poivre rose et de fleur de sel, laissez reposer encore 30 minutes.
Préchauffer le four à 250°C chaleur statique.Cuire pendant environ 13-15 min dans la partie basse du four puis passer à mi-hauteur et poursuivre la cuisson encore 10 min. environ.