Conservare le tradizioni in barattoli: la confettura di pere e zenzero candito al vino rosso alla vaniglia

Confettura

Le splendide giornate di queste ultime settimane di settembre riempiono il mio tempo libero ( poco purtroppo) di pensieri vacanzieri. Passono e ripassono nella mia mente immagini di momenti trascorsi solo poche settimane fà, a non far niente, a non dever controllare il tempo che passava, a respirare tutta l’aria frizzante del mare vicino, alle serate fresche in famiglia e gli amici. Non sono una nostalgica anzi non amo per nulla immergermi  in certi pensieri che possono  portare malinconia,  in genere le belle giornate ricche di sole e di luce come queste , appunto, sprigionano in me tanta energia positiva e la nostalgia, nel  caso specifico se cé,  é una nostalgia positiva, senza un filo di melinconia!
Noooo!!! E’ che lavoro troppo ed il tempo comincia a sfuggirmi di mano e quando trovo un’attimo per una pausa  mi coccolo al pensiero di quanto stavo bene in vacanza e che per riavere nuovamente momenti piacevoli di tutti eclusivi per me, devo aspettare ben 11 mesi. Ecco perché ripenso al passato recente.

Confettura

E poi ci sono le foto di cio’ che ho fatto in vacanza che restano in archivio e che ora mi ricordano che quella buona confettura di pere  é qui sotto il mio naso ad essere consumata. Una confettura che racchiude una tradizione, in un certo senso, in Agosto, nel mio paese, queste buone e piccole pere vengono raccolte dagli alberi carichi e a volte anche per terra , per essere invasate o sottoforma di succhi di frutta o di confetture.

Fino a qualche anno fà, cioé quando ci abitavo, snobbavo queste piccole pere, oggi, invece, oltre al fatto che tante persone del luogo, amici o familiari mi regalano cesti di  questa frutta come segno di benvenuto, sono diventate un’emblema delle miei estati in Calabria e non potendo sdraricare un’albero e piantarmelo qui, una buona parte di questi dolcissimi frutti dal profumo di miele di castagno, non posso fare altro che “confetturarle” dandogli un tocco molto personale.
  
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Confettura di pere e zenzero candito al vino rosso e vaniglia

1,200 kg di pere mature

100 g di zenzero candito
500g di zucchero
30-40g di vino rosso
1 bacca di vaniglia

Lavate bene le pere e sbucciatele, fatele a pezzetti e mettetele in una pentola a fondo spesso insieme allo zucchero, allo zenzero candito e al vino. Dividete in due la bacca della vaniglia e aggiungetela nella pentola. Mescolate bene gli ingredienti e lasciateli riposare per 30 min.
Mettete tutto sulla fiamma e portate a bollore. Abbassate la fiamma e mescolando di tanto in tanto fate addensare per circa 30/35 minuti. Fate la prova del piattino, per la consistenza. Se preferite la confettura più densa addizionate il tempo di cottura. Invasate nei vasetti sterilizzati in precedenza. Chiudete ermeticamente e capovolgeteli fino al loro completo raffreddamento.
Ps: lo zenzero candito da alle pere un gusto fresco e leggermente piccante, se non é di vostro gradimento potrete ometterlo aggiungendo altri 50 g di zucchero in più.
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Sablé, caprini, fichi freschi con salsa tiepida all’arancia e cannella

Fichi violette

a settembre é piacevolmente fresca ed i colori del giorno cominciano a prendere una nuova luce, più tenue, morbida.
Il sole diventa tiepido e leggero quando riesce ad oltrepassare le nuvole e i suoi raggi riflettono colori ambrati. Mi piace molto questo tepore sul viso.
Quando rientro a casa dal lavoro ho ancora tanta luce, ancora per pochi giorni, poi lentamente sarà più cupo. Intanto approfitto degli ultimi giorni d’estate per continuare a mangiare prodotti maturati col sole ed invento semplici dessert con la frutta settembrina per degustarla al naturale, lasciando intatta la sua texture, accentuandone il gusto con associazioni tra il dolce ed il salato proprio come piace molto, molto a me.

Fichi e caprini

I fichi violetti sono meno dolci di quelle verdi, meno mielose e si possono  abbinare  anche nei primi piatti, come questo o anche presentarli come antipasto, come questo o anche questo.

I Fichi sono anche utilizzati in molte ricette  a base di carni rosse o bianche ed infine niente affatto trascurabile, anzi molto frequente l’associazione con i formaggi caprini, (in tal caso vi consiglio di  dare uno sguardo a questa torta meravigliosa da Elga) sia sottoforma di confettura o chutney da accompagnare non solo a formaggi cremosi anche  stagionati.  

In questo caso ho pensato di presentare i fichi a fine pasto preparando una sorta di dessert  con un’ottimo formaggio caprino francese : il cabecou du Périgord, un formaggio fondente, dal sapore leggero di nocciole che generalmente viene servito passandolo sotto il gril del forno che ne esala ancora di più il suo gusto o su fette di pane caldo in modo da fondersi al suo contatto.  E’ uno dei tanti formaggi francesi che preferisco avere sempre sulla mia tavola, nonostante la mia fedeltà ai buoni caprini italiani per i quali purtroppo non ho una grande scelta nel negozio sotto casa.

Fichi freschi su sablé,caprino e salsa di arancia



Sablé con caprino, fichi fresche e salsa tiepida di arance
Per 6 persone
per la pasta sablé:
120 g di burro morbido
80 g di zucchero
1 uovo e un tuorlo
250 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci

6 piccoli caprini
6 piccole fichi violette
un vasetto di marmellata di arance
poca acqua calda
Cannella in polvere

Preparate la pasta sablé: mixare il burro morbido con lo zucchero nella planetaria ottenendo una crema liscia. Aggiungete l’uovo ed il tuorlo, poi la farina ed il lievito. Mixate a piccoli colpi per far assorbire la farina finché l’impasto si stacca facilmente dalle pareti della planetaria. Prelevate l’impasto ( é morbido ma non appiccicoso, nel caso infarinatevi le mani) formate una palla e conservatela in frigo avvolta in cellophan, per 30min.
Accendete il forno a 180°C. prendete l’impasto dal frigo e stendetelo con il matterello su un piano di lavoro infarinato per circa 1 cm di spessore. tagliate dei dischi con l’aiuto di un bicchiere o di un cerchi da pasticceria, disponete i dischi su foglio di carta forno e fateli cuocere in forno per 10/12 min.

Intanto preparate la salsina: fate sciogliere la marmellata di arance in una pentolina con un fondo di acqua calda fino a renderla fluida.

Tagliate le fichi a fettine, riservatele.

Lasciate intiepidire i biscotti e disponeteli nei piattini di presentazione, sovrapponete i caprini, le fichi a fettine e cucchiaiate (abbondante) di salsa all’arancia tiepida, spolverate di cannella e servite.

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I contest e me ed una quiche fresca alle zucchine

quiche zucchine

Non ho un buon rapporto  con i contest, cioé, non me ne ricordo, cioé non riesco a mettermi li’ a escogitare una ricetta adatta ai contest. Nonostante, al momento degli inviti e, approfitto per ringraziare tutti, mi prometto e riprometto di partecipare e mi fisso la data e l’idea in mente ( a volte anche sull’agenda che poi non apro) Sono molto disordinata e distratta, il tempo mi sfugge di mano e le idee si sovrappongono, si trasformano, si affollano nella mia mente, che i contest, alla fin fine, lasciano il tempo che trovano…mi passa di mente.

Zucchine

Forse , mi dico, che  fare una ricetta (dietro richiesta) in un determinato spazio di tempo per una determinata data, con un tema specifico, non é nella mia natura. Mio marito dice sempre che non mi si deve mai “imporre” delle date, magari suggerire, senza limiti di orari di tempi di spazi e forse riusciro’ a combinare qualcosa, poi, chissa, poi…..quando abbiamo degli ospiti, faccio la mia lista del menu’, lo concordiamo insieme con mio marito, magari a volte lui mi richiama alla mente un piatto fatto in precedenza, un dolce particolarmente buono già testato, ed io che faccio? non solo cambio il menu’ ma a volte cambio anche la data del pranzo, rinvio tutto. Che volete farci  sono una  imprevedibile, tipicamente delle persone un po’ introverse o il contrario?
Per cui mi scuso e ringrazio tutte per i vostri inviti vi faccio il mio in bocca al lupo perché so cosa significano i contest,  danno soddisfazioni ma é un “lavoro-accio” e da questo momento in poi mi riserbo il beneficio del dubbio nel caso , “caso mai”,  manifestassi il  mio entusiasmo nei  commenti, e tanta voglia di partecipare  e poi cadono nel nulla!!!!

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Questo per me é il periodo di  “tartellette, quiche e crostate” adoro fare le frolle sia per dolci che salati. Questa é una quiche con le zucchine, pratico piatto unico da servire con un’insalatata di erbette fresche da giardino…adoro in questo periodo!!!!. Questa base l’ho preparata con farina di farro e fecola di patate. Come nella tartelletta alle nettarine, faccio abbastanza impasto da poi congelare per ogni evenienza. Questo impasto ha un procedimente differente dai soliti, anzicché usare il burro freddissimo, in questo caso de essere morbido, da diventare una crema e poi essere assemblato con gli ingredienti secchi. Sarà un’impasto molto morbido che nella fase successiva, di raffreddamento diventerà facile poterlo spendere nella tortiera.

Per questa quiche occorre:
100 g di farina di farro
100 g di farina doppio zero
100 g di fecola di patate
180 g di burro morbido
40 g di acqua fredda
1 uovo fresco
6 g di sale

2 zucchine
2 dl di latte di soia
2 dl di panna acida
2 uova
100 g di formaggio feta al limone ( vedi questa ricetta – crema spalmabile al limone)
qualche foglia di menta fresca
pepe macinato al momento
pepe rosa in grani

Sciogliere il sale nell’acqua fredda aggiungervi l’uovo sbattuto, passate questi liquidi con un colino nella planetaria (o in una ciotola se usate le fruste elettriche ), dove avrete già messo il burro morbido a pezzetti. Mixate finché otterrete una pomata liscia e cremosa. Poco per volta aggiungervi le farine setacciate. Mixate a piccoli giri senza troppo lavorare l’impasto. Quando otterrete delle briciole utilizzate le dita per amalgamare il tutto formando una palla che lasciarete riposare in frigo almeno 20 minuti.

Nel frattempo preparate la farcitura. Lavate ed asciugate le due zucchine, tagliatele a lamelle sottili. In una ciotola sbattete le due uova, aggiungete la feta, il latte e la panna, sale e pepe. Aggiungetevi le lamelle delle zucchine  le foglie di menta fresca tagliate fini e mescolate il tutto.

Prendete l’impasto dal frigo e stendetelo nella tortiera (circa 22 cm di circonferenza) imburrata ed infarinata o rivestita di carta forno. punzecchiatela con una forchetta e versatevi l’impasto precedente, qualche grano di pepe rosa ed infornate a 200°C per 25/30 min. Servite tiepida ma ottima anche fredda.