Tagliatelle aromatizzate al caffé con cipolle,noci e yogurt greco

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L’odore del caffé mi porta , alcune volte, pensare alla sigaretta.

Non fumo da anni ormai e ne sono felice, ma come tutti gli ex fumatori quella sensazione di ‘falso” piacere, stimolo, di una, specie dopo il caffé resta, cioé torna.

Basterebbe una mezza che si ricomincia facilmente. A volte sogno di cercare disperatamente un tabaccaio per correre ad acquistarle, sogno di frugare nella borsetta per cercarne almeno una.

Per fortuna, nella realtà la ragione supera la tentazione.

Il peggio pero’ é che il mio naso é super attento al fumo altrui ed invece, quando mi capita di sentirne la vicinanza, mi disturba tantissimo fino al disgusto.

L’ho sentito , purtroppo, su mio figlio.

Per quanto io abbia cercato di elencargli ( ma poi lo sa benissimo) i problemi legati al fumo , appena messa la testa fuori dal guscio familiare, diventato “adulto” ecco che appare la sigaretta.

Sono terribilmente dispiaciuta e “quasi” offesa, anche se non fuma palesemente di fronte a noi, ma la cosa non mi piace per nulla.

Spero abbia la capacità di moderare quasta cosa. Ancora é in tempo per limitarne i danni.

E che noi genitori per quanto possiamo consigliare, secondo i nostri punti di vista, la via più adeguata da seguire, ci sarà sempre qualcosa che suggirà al nostro controllo.

La sua vita, le sue decisioni, il suo futuro sono nelle sue mani e noi siamo per accompagnarlo.

1-2014-10-05

Queste taglietalle – ottimo primo domenicale-  sono fatte da mio marito, come ho scritto in altri post. Lui , non sa cucinare, ma sa fare bene la pasta in casa ed ha avuto l’idea di aggiungere polvere di caffé nell’impasto. A me é toccato poi scegliere gli ingredienti giusti per onorare questa pasta.

Sono fatte con sola farina di semola, 500 g. impastata con 6 uova ed un cucchiaio raso di polvere di caffé. Procedete come é vostra abitudine nel preparare la pasta in casa e secondo le vostri dosi.

Nulla vi impedisce eventualmente di utilizzare delle tagliatelle fresche comprate dal vostro pastificio di fiducia.

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Dosi per 4 persone:

  • 400 g di tagliatelle*
  • 2 cipolle Roscoff *
  • 5/6 noci sguscite
  • 10 chicchi di caffé
  • Olio extra vergine d’oliva
  • 1/2 rametti di coridandolo fresco ( o prezzemolo)
  • un yogurt greco
  • sale e pepe qb

*- la dose a persona dovrebbe aggirarsi intorno agli 80 gr ma noi siamo dei buon gustai  e spesso il primo piatto é l’unico  che servo durante il pranzo 😉

*-  ma vanno più che bene le cipolle di Tropea

Procedimento:

Pela le cipolle e tagliale a fettine non troppo sottili. Prepara una larga padella antiaderente con un fondo di olio evo.

Metti a bollire abbondante acqua leggermente salata. E in ebollizione versa le tagliatelle.

Fai rosolare velocemente a fiamma media le fette della cipolla con i chicchi di caffé, un pizzico di zucchero, sale ed una macinata di pepe nero. Calcola circa 2 minuti di cottura , ( il tempo di cottura della pasta) girandole spesso nell’olio per non farle colorire troppo, dovranno restare croccanti. Trita grossolanamente le noci e aggiungile nella padella.

Non appena le taglietelle sono al dente,prelevale con il mestolo forato e versale direttamente nella padella con le cipolle, falle insaporire, aggiungi il prezzemolo tritato e poco acqua di cottura per mantecarle , aggiusta di sale e pepe , infine lo yogurt , sempre mescolando nella padella e  servi immediatamente.

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Penne integrali con fichi e prosciutto e crostata con crema di mandorle e nocciole e fichi viola al Porto

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Saltavamo il fossato sul ciglio della strada non ancora asfaltata, serviva a far scorrere l’acqua della pioggia.

Ci piaceva, dopo la pioggia , giocare con le barchette di carta nel fossato a qui riusciva a farle  arrivare il più lontano prima di essere trascinate e investite dalla corrente d’acqua.

Saltavamo dall’altra parte della strada e correre nelle piccola viuzza formatasi via via che noi ci passavamo con il peso dei nostri passi.

Era il nostro passatempo preferito specie in settembre, quando ancora non c’era  scuola. Ci piaceva quel grande campo ricco di vigneti, uliveti, quercie e di alberi da frutto.

Era il contato con la natura, pulita allora, e dei giochi improvvisati.

Rubavamo i frutti, caldi dal sole e dolcissimi per il loro miele che colava a gocce, dei fichi viola ormai maturi. Ci sporcavamo le mani, le braccia , le gambe, i vestiti della linfa sui rami ed i tronchi dell’albero.

Appicicavano le mani e le labbra dopo averne mangiato e mangiato fino ad esserne sazi!

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Penne integrali con fichi viola, prosciutto crudo e porto

(versione simile qui)

per 4 persone

  • 380 g di penne integrali
  • 6 fichi viola non troppo mature
  • 4 fette di prosciutto crudo ( quello che abitualmente preferite)
  • 1 piccola cipolla bianca
  • 2/3 steli di coriandolo tratato finissimo o se preferisci del prezzemolo
  • olio extra vergine d’oliva
  • 5 cl di liquore Porto
  • sale e pepe

 

Metti a bollore abbondante acqua leggermente salata. Versa la pasta e falla cuocere secondo le istruzioni del pacchetto e comunque al dente.

Nel frattempo ,in una padella antiaderente e che possa contenere anche la pasta, versa 2/3 cucchiai d’olio. Affetta la cipolla finemente e falla rosolare nell’olio per qualche minuto, aggiungi il prosciutto tagliato a listarelle ed il  coriandolo tritato molto finemente o il prezzemolo ed abbassa la fiamma al minimo. Taglia in quattro i fichi e buttali nella padella facendoli insaporire nel condimento. Condisci con sale e pepe a tuo gusto ed infine sfuma con il Porto alzando la fiamma.

Appena la pasta é al dente, ( io la verso un minuto prima della cottura prevista sul pacchetto) gettala senza proppo sgocciolarla nella padella e a fiamma alta falla saltare insaporendola per bene nel condimento, aggiungi acqua di cottura della pasta per mantecarla bene, aggiusta di sale e pepe (abbondante per me) e ancora del prezzemolo tritato. Servi immediatamente.

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1-2014-09-09

Tarte amandine con nocciole e fichi al porto.

Per 8/10 porzioni

Una pasta frolla ( io ho usato quella di mia mamma all’olio evo)

  • 6/8 fichi viola
  • 1 dl di Porto bianco ( o altro liquore)
  •  2 cucchiai di zucchero a velo

Per la crema

  • 90 g di burro morbido
  • 60 g di zucchero di  canna scuro
  • 1 cuchiaino di cannella in polvere
  • 2 uova di grandezza media
  • 20 g di farina di nocciole
  • 55 g di farina di mandorle
  • 1 cucchiaio colmo  di Maizena

Prepara la pasta frolla come tua abitudine o segui la ricetta del link sopra indicato.  Prepara uno stampo rettangolare di 35 cm do lunghezza e 11 cm di larghezza. ( puoi usare anche uno stampo tondo).

Fodera lo stampo ben imburrato ed infarinato della pasta frolla, togli la parte eccessiva di pasta e conservala per altro uso. Bucherella il fondo e mettila in frigo per 15/20 minuti.

Tagli i fichi in due e mettili in una ciotola coprendoli dell liquore e di un cucchiaio di zucchero a velo.

Accendi il forno a 190°C.

Prepara la crema. Con le fruste monta il burro con lo zucchero e la cannella, fino a renderlo spumoso.Aggiungi uno per volta le uova fino ad integrarle per bene nel burro.Infine aggingi le due farine di mandorle e di nocciole e la Maizena.

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Prendi lo stampo con la frolla e distribuisci la crema sul fondo. Poi i fichi ( come foto) senza lo sciroppo che terrai da parte. Inforna per 50 minuti circa. 10 minuti prima della fine del tempo se la crostata é troppo scura ricoprila con foglio di carta forno e continua la cottura.

Toglila dal forno e mettila su di una griglia lasciandola nello stampo. versa il liquore. Lasciala raffreddare e servi.

 

 

Risotto con le fragole e le rose

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Sono sempre la prima a svegliarmi.

Scendo piano le scale, non voglio far  rumore, non mi perdonerei di svegliare i miei figli che dormono ancora profondamente.

Preparo il mio caffé con calma. E’ il fine settimana e voglio godermi tutta la tranquillità. delle prime ore del mattino, nel silenzio.

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