autunno, pane, paste lievitate

Panini all’olio con semini di carvi e parmigiano

Panini al carvi e parmigiano

panini all’olio originally uploaded by via delle rose

Il pane

Rue de Grenelle – La stanza

…Si ha torto di sostenere che cio’ che fa la nobiltà del pane é il fatto che basta a se stesso mentre contemporaneamente accompagna tutti gli altri cibi. Se il pane “é sufficiente a se stesso” è perché è molteplice, no nelle sue destinazioni particolari ma nella sua essenza stessa, perché il pane è ricco, il pane è molti, il pane è microcosmo. In lui si incorpora un’assordante diversità, come un universo in miniatura, che dispiega le sue ramificazioni per tutta la degustazione…

Tratto dal romanzo ” Estasi culinarie “di Muriel Barbery

Questo post partecipa all’iniziativa di Zorra

Giornata mondiale del pane

3rd World Bread Day hosted by 1x umruehren bitte aka kochtopf

Panini all’olio con semini di carvi e parmigiano

Panini al carvi e parmigiano

panini all’olio originally uploaded by via delle rose

In principio dovevano essere dei grissini poi ho cambiato idea e li ho strasformati in panini, morbidi e croccanti allo stesso tempo e profumati ;)- volete tutta la verità???? erano le 10 di sera e non avevo più voglia di fare circa 40 grissini ma se preferite potrete farli, tagliando dei pezzetti di pasta e facendoli arrotolare come dei salsicciotti, saranno morbidi dentro e fragranti fuori, dove arrotolerete delle fette di prosciutto per una sana merenda, o come antipasto gustoso.
Panini all'olio con semini di carvi e parmigiano
panini all’olio originally uploaded by via delle rose


Per sei panini:

350 g di farina integrale

2 cucchiaini di lievito liofilizzato

1 cucchiaino di zucchero

1/2 cucchiaino di sale

2 cucchiai di semi carvi

2 cucchiai di olio evo

50 g di parmigiano

fleur de sel

350 ml d’acqua tiepida

Mettere in una ciotola i cucchiaini di lievito e lo zucchero e due cucchiai di acqua tieida e lasciare sciogliere bene il lievito.

Su un piano mettere la farina setacciata e fare un’incavo al centro, versare l’olio, il lievito sciolto, il parmigiano, un cucchiaio di carvi.Comincire a mescolare con le mani e piano piano aggiungere l’altra acqua ed il sale fino a rendere un’impasto liscio e lavorare per 5 minuti, nel caso aggiungete più farina se occorre. Mettete la pasta in una ciotola e coperta a farla riposare per un ora fino an che sia raddoppiata di volume. Riprendete la pasta e mettetela sul piano di lavoro sgonfiandola con il palmo della mano. Prelvare 6 pezzi e formare dei salsicciotti che legherete a nodo, riporli su una placca leggermente oleata e spennellarli di olio, dei semini di carvi, di fleur de sel e poco parmigiano, lasciarli gonfiare ancora per mezzora, nel forno a bassa temperatura. Accendete il forno a 200 °C. e fateli cuocere circa 35 minuti, finché sono belli dorati.

Panini all'olio con semini di carvi e parmigiano
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Brioscine, confetture, marmellate, pane, paste lievitate, premi

"Petit pain au lait" con "mustarda"

'Panini

Panini al latte originally uploaded by via delle rose

La mustrarda, che trovate sul link di Lenny, é la marmellata d’uva nera, abitualmente fatta proprio tra i mesi di settembre-ottobre. Me la ricordo come l’unica marmellata fatta in casa nostra. Molto lunga la preparazione per via degli acini da togliere e dopo cotta,alcuni la passano al passaverdure per non lasciare la buccia. Questo vasetto non l’ho fatto io, me lo sono portato da casa, fatto con la stessa procedura della ricetta che trovate qui, unica differenza , cotta al fuoco a legna, come si faceva una volta, col grande pentolone nero e “stagnato”di colore argento all’interno, ore di cottuta e di giri e giri con il mestolo di legno,resta nel sapore un leggero gusto di affumicato che é particolarissimo delle marmellate ” antiche” rarissime oggi da trovare.
Marmellata d'uva nera

panini al latte originally uploaded by via delle rose

Per accompagnare questa specialissima marmellata (io la mangio con la mia solita fetta di pane alle noci) ,ho preparato dei panini al latte, poco zuccherati che mangiano i miei bimbi al mattino per la loro colazione. Queste brioscine sono molto simili a quelle che vengono qui chiamate “petit pain au lait”.

'Panini

panini al latte originally uploaded by via delle rose

Per 12 panini:*250 g. di farina doppio 00 *80 g. di burro *una bustina di lievito disidratato *20 cl. di latte *1 uovo *10 g. di zucchero semolato *un cucchiaino di sale. *a piacere del miele e dei semi di sesamo tostati per decorare

Riscaldare un poco di il latte e versare la bustina di lievito lasciandolo sciogliere bene per 10 minuti. Fare riscaldare il resto del latte fino a quasi bollire e versarlo in una ciotola, versate il burro morbido a t.a. e lo zucchero mescolare e lasciare intiepidire, prima di versare l’uovo sbattuto e il latte con il lievito.Setacciare la farina con il sale direttamente nella ciotola e cominciare a lavorare con le mani fino a quando la pasta si stacca dalle pareti della ciotola. Coprire con un telo pulito e umido e riporre in luogo caldo per circa un ora, fino a che la pasta sia raddoppiata di volume.

Mettere la pasta su un piano infarinato e sgonfiarla delicatamente, formare un salsicciotto e ricavarne 12 pezzetti di dimensioni uguali, modellare dei piccoli panini di forma ovale e posaterli su di una placca ben imburrata ed infarinata. Ricoprire e lasciare riposare ancora un’ora.
Riscaldare il forno a 210°. Se preferite dorare i piccoli panini con un rosso d’uovo sbattuto ed infornare per 15 minuti. Poco prima di spegnere il forno l’ho spennelati di miele e cosparsi di semi tostati.

'Panini

panini al latte originally uploaded by via delle rose

Dedico questo mio post a Lei…Micaela con un sincero ringraziamento per avermi assegnato, qualche giorno fà un premio sull’amicizia. Grazie con tutto il mio affetto.

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paste lievitate, pizze

Pizza casalinga

Pizza casalinga

Ho già scritto in un precedente post che io la pizza la faccio 2 volte a settimana…tanto l’amano i miei figli e tanto amo farla…e qualche sera fa mi sono ricordata della pizza come la faceva mia mamma e quanto io me ne lamentavo…avrò’ avuto 12,13 anni…già allora le mie esigenze culinarie cercavano la perfezione e la perfezione era la pizza delle pizzerie, con il cornicione, la scamorza il pomodoro fresco,possibilmente al forno a legna e soprattutto sottile sottile…ma mia mamma continuava a farla spessa..ricordo pure che per arrivare al risultato utilizzavamo il pacco della DeRica, con gli ingredienti già pronti, la farina il lievito e la scatola di pomodori pelati…vi ricordate?…ma la pizza non era mai identica alla pizzeria…e la cosa mi irritava….oggi la voglia di quella pizza alta, mi é balenata in testa e al palato…l’idea di rifare quella pizza dagli insostituibili odori e sapori di casa si é impossessata di me e non potevo sottrarmi a tanta bontà…quanto si cambia nella vita…cescendo…tutte quelle mie lamentele, da piccola, a far disperare la mia mamma per la pizza da pizzeria ed oggi che desidero ardentemente addentare e gustare quel meraviglioso ricordo….ecco la pizza familiare…non so’ se anche da voi veniva fatta cosi’ di certo per me fare la pizza cosi’ é stato come rievocare un pezzo del mio passato che fa proprio bene all’animo.

Pizza casalinga

Pasta per pizza:
500 g. di farina bianca
un panetto di lievito
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di olio evo
per la farcitura
pomodorini ciliegia
scamorza o fiordi latte
origano
olio evo

Preparate la pizza con gli ingredienti sopra e lasciate lievitare per 2 ore…riprendete la pasta e fate quattro panetti che lasciate lievitare ancora per una mezzoretta. Stendete poi i panetti in 4 singole piccole teglia di alluminio e cospargetele di un filino d’olio evo e lasciate riposare coperte fintanto che preparate i pomodorini lavandoli e tagliandoli in due e salateli, tagliate anche la scamorza a pezzetti e cominciate ad accendere il forno a 220°c. Disponete i pomodorini tagliati sulle 4 teglie ed infossateli nella pasta, che si sarà ancora gonfiata, poi aggiungete la scamorza ed infossate anche quella ed infine origano ed olio evo. Passate in forno per 20 minuti circa e mangiatela calda ma anche fredda..io l’ho portata al lavoro il giorno dopo ed era morbidissima e buonissima anche fredda.

Pizza casalinga

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