Elga la Toscana e la Pappa al pomodoro

Version française de la recette en bas
Toscana
Svegliarsi in Toscana, sulle colline della Val D’Elsa, a pochi passi da San Gimignano, si respira un’aria da paradiso e…scusate…. non esagero.

Toscana

Erano le 6 del mattino ed io mi “attivo” con la luce, cioé, mi sveglio al primo piccolo accenno di colore rosa che filtra dalla finestra…. anche in vacanza, voglio che tutto il mio essere si possa impregnare di questi momenti, di silenzio, di benessere, ascoltando i lievi rumori delle prime ore del mattino.
Agriturismi in Toscana

Toscana

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Un caffé, un biscottino e fuori a fare scatti per imprigionare quest’aria, fresca, frizzante, mentre piano piano tutto, intorno, si illumina.

Toscana

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L’agroturismo “Il Mattone” a Ulignano che ci ha ospitati , mi ha regalato questa visione, uno spettacolo straordinario di colori.

Agriturismo in Toscana

Sarà, se vorrete farci visita, una sosta rilassante e benefica, sia per la grande generosità e la convivialità del proprietario che ci ha fatto trovare in camera dell’ottimo olio d’oliva di sua produzione e due bottiglioni di Chianti, ma anche per la tranquillità del luogo e la garanzia di trascorere delle vacanze in perfetta armonia con la natura.

Toscana - San Gimignano

Toscana- Agriturismo

Indimenticabile l’incontro con Elga che aspettavo con ansia e che ringrazio di vero cuore per avermi regalato una serata distesa, cordiale di grande simpatia come vecchie amiche a chiacchierare e d’affetto, facendo tanti chilometri per raggiungerci, soprattutto e voglio sottolinearlo, un grande GRAZIE a Stefano per la sua disponibilità a non farci mancare questo nostro ormai rituale, incontro. Dei momenti preziosi che Elga ha raccontato qui, anche dell’ottima cena ( c’era un profumo di funghi!!!!!) al “L”Antico Desco”.
Me ed Elga

Ulignano - Girasoli
Prima di partire per il viaggio di ritorno, all’antico panificio di Ulignano, dove ci fermiamo, ormai da quattro anni, il panettiere oltre a consegnarci del buon pane appena sfornato ci consiglia di provare , le larghe fette bianche e tostate appena di due giorni con la famosa Pappa al pomodoro. Come potevo deluderlo?

Pappa al pomodoro

Pappa al pomodoro

Ingredienti per 4 persone
500 g. di pomodori maturi
2 spicchi d’aglio
sedano bianco
peperoncino
basilico
mezzo litro o più di brodo vegetale
olio extra vergine di oliva
300 g. di pane toscano raffermo

Rosolare l’aglio ed il peperoncino e il sedano tagliato a tocchetti, nell’olio, aggiungere i pomodori passati ed il basilico e farli cuocere per qualche minuto, aggiungere il pane tagliato a fettine sottili, mescolare bene e quando il pane avrà assorbito la salsa di pomodoro aggiungere il brodo bollente regolando il sale e il pepe. Far bollire per circa 15 minuti aggiungendo altro brodo se occorre. Lasciare riposare per circa un’ora, quindi mescolare bene per disfare completamente il pane. Servitela calda ma non bollente con un filo d’olio extra vergine d’oliva Toscano ed un ciuffetto di basilico.

Version française

Pappa al pomodoro
Pappa al Pomodoro
,
pour 4 personnes
500 g de bonnes tomates pelées et coupées grossièrement

300 g de pain , “Toscano” coupé en tranches épaisses (ou du pain rustique)
2 gousses d’ail hachées

1 branche de céléri
1 poignée de basilic haché

1 petit piment
1 demi litre de bouillon

huile d’olive

sel
poivre
Préparation
: Faire dorer légèrement l’ail, le piment et le celeri’ coupé en morceau, dans l’huile bien chaude. Y ajouter les tomates avec leur jus. Laissez cuire quelques minutes. Incorporer ensuite les feuilles de basilic et le pain. Bien mélanger. Ajoutez le bouillon et poursuivre la cuisson encore 15 minutes jusqu’à ce que le pain commence à se défaire. Les morceaux de pain doivent toutefois rester suffisamment ferme. Si vous trouvez que la soupe est trop épaisse, rajoutez ancore du bouillon. Laissez-la réposer pendant un heure.

Servez-la chaude mais pas bouillante et arroser d’un filet de l’huile d’olive
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Lenny e le sue foglie preziose

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Foglie di vite - Feuilles de vigne
Abbiamo attraversato chilometri di spiaggia e di sole, ettari di vigneti, colline ricche di storia e sempre in vista il mare, limpido e pulito della Calabria orientale. Una parte della Calabria che non conoscevo e grazie a Lenny ho finalmente potuto toccare raggiungendo la sua città del vino famosa grazie alla produzione di un vino doc il Ciro’. Un’ estensione di vigneti favoriti da un clima fresco dato dalle colline e dolce dato dal mare, la citta Ciro’ a una vista magnifica sul mare che ne dista solo 351mt….

Ciro'- Terrazza panoramica

Ciro' -Panorama

Ciro' - Vista panoramica -
….e poi Lenny, e dalla sua finestra di fronte. Una ragazza speciale, dolce con gli occhi azzurri e luminosi che spiccano in un contrasto magnifico con i folti capelli neri. La conosciamo bene Lenny dalla sua scrittura ricercata, per le sue particolari citazioni e racconti che descrivono sempre con molta attenzione le ricette originali, ma con ingredienti fedeli alla tradizione calabrese.
Milena, ci ha subito acconti con grande affetto e premura. Ci ha raccontato con passione e grande cultura della sua città, ci ha accolti nella sua casa con la sua famiglia dove la generosità era evidente fin dal primo contatto visivo; la sua mamma con il suo sorriso tenero ed un’ abbraccio come se, noi, persone a lei familiari; il suo papà gentilissimo a sottolineare il benvenuto e sua sorella Anna ed infine i due nipotini di Milena che le giravano intorno.
Ciro' - Case
Una tavola imbandita per rinfrescarci e deliziarci ma anche per farci gustare i suoi piatti preparati apposta per noi. La torta di rose piccante,con la sardella che ho particolarmente adorato. I lampascioni, famose cipolline amare per me impossibili da trovare, deliziose preparate dalla sua mamma, i Fagottini ripieni, caldi da mangiare come stuzzichini, un rinfrescante aperitivo di melone che ho gradito tantissimo e, ancora, olive in salomoia e ancora melanzane a funghetto soprattutto, tantissima attenzione nei nostri confronti. Alla fine, prima di salutarci ed auguraci un’altro incontro per l’anno prossimo, mi regala, raccogliendole personalmente, una diecina di foglie di vite, tenere e profumate che accetto con moltissimo entusiasmo immaginando l’utilizzo che ne faro’.
Ciro' - Il Castello
Il Castello - Ciro' -
Scorcio di case - Ciro'
Un’incontro ricco di cultura e di tanta generosità….ringrazio infinitamente Lenny e la sua famiglia per il modo affettuoso di accoglierci e per i doni, delizie calabresi che portero’ con me lungo il viaggio di ritorno.

I doni di Lenny

Piccola nota e cenni storici sulla citta di Ciro’:”La città del vino sorge su un promontorio collinare, in provincia di Crotone, in quella che fu’ la culla della Magna grecia, a 351 metri sul livello del mare….il suo centro storico é ricco di spettacolari scorci con piccole strade, sottopassaggi e scale…Il castello feudale che risale alla fine del XV sec., con le sue torri e le sue mura ” e’ la principaleattrattiva del paese” Dalla sua posizione elevata si gode un panorama suggestivo che spazia sui tetti delle case paesane e sul mare ( testo tratto dalla brochure dell’amministrazione comunale di Ciro’)

vecchie case - Ciro'

Vecchie case unite una contro l’altra, divise da piccole stradelle, vicoletti, scalinate sottopassaggi, molto suggestivi che hanno attratto la mia macchina fotografica, case purtroppo quasi tutte abbandonate dagli anziani proprietari o dagli eredi che hanno preferito abitare la città vicino al mare « Ciro’ Marina » più moderna e confortevole di servizi.

“….ma qui le cose sono secolari e sono antichi gli usi e come un gran guerceto gli uomini stanno immobili e non sanno che cosa mutare. ( da Terra Nativa – L. Siciliani”

foglie di vite - feuilles de vigne

Involtini di foglie di vite con riso alla menta

(Dolmadakia Yialantzì – ricetta greca – idea presa su GialloZafferano)

Per 10 foglie di vite

1 limone

200 g di riso Vialone

1 piccola cipolla

1 cucchiaino di menta tritata fine

olio evo

pepe-sale

Lavate bene le foglie di vite e dopo averle scottate nell’acqua bollente ( appena un minuto) lasciatele scolare per bene.
Nel frattempo preparate il ripieno facendo rosolare in una padella la cipolla tritata finemente fino a farla appassire, con 2 cucchiai di olio.
Aggiungete poi il riso e la menta, salate e pepate, aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e lasciate cuocere il tutto per 10 minuti mescolando ogni tanto per non fare attaccare il riso.
Lasciate quindi raffreddare l’impasto ottenuto e, quando sarà freddo, mettetene un cucchiaino in ogni foglia disponendolo all’estremita dove c’è il gambo.
Ripiegate quindi la foglia prima ai lati e poi arrotolatela per far si che il ripieno non possa uscire.
In una teglia formate uno strato di foglie di vite e poggiateci sopra i vostri involtini di vite aggiungendo un mezzo bicchiere d’acqua e il succo del limone.
Copriteli con un coperchio, o un piatto, in modo da tenerli fermi durante la cottura e infornateli per 1 ora e mezzo a 120°.
Fateli quindi raffreddare e servite freddi.

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Version française
Foglie di vite - Feuilles de vigne

Feuilles de vigne farcies (Dalmadakia Yialantzì)
10 de feuilles de vigne
1 petit d’oignon
huile d’olive
250 g de riz,
10 feuilles de menthe hachée
le jus d’un citron
sel, poivre.


Préparation
Ebouillantez les feuilles de vigne jusqu’à ce qu’elles s’attendrissent un peu, puis égouttez-les.

Faites revenir les oignons frais émincés dans 2 c à s d’huile après ajoutez le riz, la menthe et 1 tasse à thé d’eau, salez et poivrez.
Cuisez cette farce environ 10 minutes, puis laissez-la refroidir. Enroulez chaque feuille de vigne avec 1 cuillère à dessert de ce mélange.
Il est important de retrousser les bords au moment de cette opération car la farce ne doit pas se disperser à droite et à gauche mais doit rester bien envelopper.
Posez délicatement les Dolmades dans une cocotte, versez par-dessus le jus de citron et une demie tasse d’eau.
Recouvrez d’une assiette et faites les cuire au four à 120 c° ,environ 1h,30 mn.
Foglie di vite - Feuilles de vigne

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Crema di caffè e cioccolato ghiacciato con un Filo d’erba cipollina

My creation

Ciao Elvira……

io sono a circa 40 chilometri da Tropea, certe volte organizziamo per andarci , per il momento non è previsto, ma tu se ti trovi a passare da queste parti telefonami, magari verrai a casa per un caffè. Ecco il mio cellulare , non esitare a chiamarmi. Un abbraccio e spero davvero di incontrarti

cara Mariluna

Si, ricordo Amantea, ci sono stata un milione di anni fa… 🙂
Be’ non e’ proprio vicino a Tropea, ma sarebbe davvero bello incontrarsi….ti lascio anche il mio numero, cosi se ti dovesse arrivare una telefonata da un numero sconosciuto non stai li a pensare chi possa essere:
Ora scappo su Google Maps a fare il punto sulla situazione :P”

pronto….si, Elvira, come stai? e che piacere sentirti…

“io benissimo, non vorrei disturbarti, magari disturbo, ma sai forse possiamo passare da te domani….”

“Ma che dici, no, non disturbi , domani si…..benissimo ti aspetto a casa in via delle rose….con il navigatore sarà facile trovarmi, ma chiamani subito quando sei vicina, ti raggiungerò”

Ecco come è nato il nostro incontro, semplicisssimi messaggi e la voglia di incontranrsi per scoprire ancora una volta l’emozione di un conoscersi, prima virtuale , poi…. un vero contatto.

Un filo d’erba cipollina.…..Ciboulette è una ragazza giovane, alta ,bella e bionda, magra, una foto????….siiiii…certo ma per il momento la custodisco segretamente, sarà lei a decidere di mostrarvela.

Elvira e suo marito sono una coppia giovane, gentilissimi , semplicissimi e veramente speciali, siamo stati ore a trascorrere piacevolmente parlando di noi, di tutto, di cucina ma anche di altro e scoprirci reciprocamente , spero, interessanti e con possibilità di mantenere un reale rapporto di amicizia. E’ magico tutto questo, solo a pensare che l’anno scorso ero una dietro le quinte, a sbirciare gli altri blog e a domandarmi come era possibile entrarci dentro, a seguire i commenti ed a non osare commentare, mi sentivo distante e forse anche un po impacciata, affascinata dalle ricette dalle foto e dalla capacità di comunicare una passione. Oggi ho già conquistato un piccolissimo gruppo di amiche che stimo e seguo con tanto affetto che mi danno modo di scoprire sempre più nuove storie, nuove finestre, simili alla mia.

Elvira è stata carinissima, il tempo è volato via e la ringrazio per aver fatto chilometri per raggiungermi cosi’ come ringrazio suo marito per essere stato disponibile a esaudire il suo desiderio.

My creation

In fretta ho preparato per loro una crema di caffè, con cioccolato fondente ghiacciato.

per 6 bicchieri

500 g. di panna hoplà freddissima

50 g. di zucchero a velo

2 tazzine di caffè ristretto

100 g. di cioccolato nero

4 cucchiai di panna

Ho preparato le due tazzine di caffè ristretto aggiungendo lo zucchero a velo ed ho messo il frigo a raffreddare.

Ho montato la panna e piano piano ho versato il caffè a filo freddissimo. Ho messo la crema in 6 bicchierini, lasciandone 4 cucchiai., e li ho messi in frizer per mezzora.

Intanto ho scolto il cioccolato a bagnomaria e alla fine ho aggiunto i 4 cucchiai di panna mescolando velocemente fino a rendere il composto spumoso ma liscio e lucido. Ho rireso i bicchieri dal frizer ed ho versato un cucchiaio colmo di cioccolato sciolto livellando bene. Posti immeddiatamente in frizer, per almeno un’altra mezzora, prima di essere servita. La crema dopo questo tempo resta morbiba, se li preparate in anticipo prima di servirli è meglio toglierli mezzoretta prima e lascirli ammorbidire.

Crema di caffé al ciccolato ghiacciato