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Thé time a casa mia – Tartellette al cacao con confettura di fragole

Thé time on my home - Tartelette chocolate with strawberry jam

Fa freddo, e mio marito dice che lo ripeto troppe volte e quando non lo dico si vede comunque, che ho freddo.

Anche in casa sto con la sciarpina, ora in cotone ora di lana. Ne ho tante di sciarpine. Una in ogni stanza, le lascio un po’ dappertutto. Cosi’ quando ne ho bisogno , guardo in giro per cercare dove l’ho pogiata e la indosso, la giro due volte sulle spalle, sul collo, mi sento bene abbracciata. Le sciarpine mantengono le gocce del profumo, quelle poche che mi piace versare al mattino, prima di uscire.

Non amo il freddo, ho voglia di estate ma é troppo lontana.
Per fortuna che il sole non é mancato il sabato, ma oggi che é domenica nevica.

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aria di primavera, canditi, dolci tradizionali, erbe aromatiche, erbe selvatiche, farina di riso, fragole, giardino, ortica, pisellini, ricotta, Risotti, Zuppa fredda

Fine settimana verde,bianco e rosso – WHB # 276 chez Cindy – Risotto alle ortiche, sfogliatelle frolle e zuppa di fragole al basilico e timo limone.

Zuppa di fragole

Buongiorno mamma e tanti auguri.…ma grazie tesoro, auguri anche a te, oggi é l’anniversario dell’Italia per cui anche tanti auguri a te…ma che dici mamma oggi é il tuo onomastico no? (era il 17 marzo scorso)
A questo punto mi sa che devo dare delle lezioni...



Ho cercato di trovare le parole giuste per esprimere il significato dell’essere e sentirsi italiani. Ho spiegato dei sentimenti che mi legano all’Italia, all’essere italiana fino in fondo all’anima, dai gesti delle  mie mani, alle espressioni del viso e del corpo, all’amore per la cultura e alla nostra grande arte riconosciuta in tutto il mondo. Della mia scelta e del perché loro siano nati “all’estero” e parlano bene anche  l’italiano a differenza dei loro compagni.

Ortica
Devo ammettere che sono rimasti un po sorpresi. Mi guardavano letteralmente stupiti con quanto entusiasmo, mentre indossavo i panni di una maestrina di prima elementare, ho iniziato a dargli qualche cenno storico sul significato dell’unità d’Italia che di sicuro loro non studieranno., ed infine, annoiati mi hanno detto : ma noi siamo nati qui… 😛
Ma nn mi sono arresa, ho ripreso fiato ed ho posto loro una domanda : quando la Francia gioca con l’Italia per qui fate il tifo ? in coro: ovvio mamma, per l’Italia 😉

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Li ho fatti  sentire forse come due pesciolini fuor d’acqua, li ho disorientati forse. Non comprendono fino in fondo l’importanza di questa festa e capisco che é anche presto per  comprendere.
Insomma il nostro fine settimana tutto italiano anche in cucina e non poteva essere altrimenti. Ho cucinato dei piatti colorati e  per gioco li ho fatti mettere in ordine secondo la bandiera italiana e divertendoci abbiamo anche cercato di chiarci un po’ le idée in merito.


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Colgo con grande piacere l’invito di CindyStar e partecipo con l’intero post alla sua settimana del Weekend Herb Blogging –
Cos’è il Weekend Herb Blogging?
“Il Weekend Herb Blogging è una raccolta settimanale di ricette e/o note informative sulla miriade di prodotti vegetali che ci circondano, siano essi fiori, piante, frutti, semi, alle volte davvero inusuali ed inaspettati.

E’ nato in America quasi per caso nell’ottobre del 2005 dalla mente creatrice di Kalyn di Kalyn’s Kitchen, potete trovare tutta la storia qui. Questo evento è diventato sempre più popolare di anno in anno grazie ai tanti bloggers partecipanti che, con le loro ricette e i loro posts, arrichiscono la propria cultura culinaria riguardo al mondo vegetale, in qualunque forma esso si presenti. Ed è proprio questa la peculiarità dell’evento: riuscire ad acquisire più conoscenza e dimistichezza sulla cucina con i vegetali.
Dal novembre del 2008 Haalo di Cook (almost) Anything At Least Once è la nuova infaticabile “direttrice” di questo evento settimanale, di cui potete trovare tutte le raccolte settimanali qui. Da fine novembre Bri cura l’edizione italiana, potete dare un occhio alle raccolte settimanali qui.”…..il seguito lo troverete sul blog di CindyStar

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Risotto alle ortiche,pisellini e squacquerone

Per 4 persone
360 g di riso carnaroli
250 g di germogli di ortiche
200 g di pisellini novelli cotti
½ bicchiere di vino bianco
1 scalogno
4 cucchiai di olio evo
1 l di acqua
100 g di formaggio squacquerone o altro formaggio.
Sale e pepe

Maneggiate le ortiche  usando dei guanti, lavatele sotto il getto di acqua fredda e mettete a bollite un litro di acqua con del sale. Sbollentatele  per 5 minuti, scolatele con il mestolo forato. Tenete in caldo l’acqua di cottura che servirà per cuocere il riso.

In una pentola alta, versate l’olio, tagliate lo scalogno finemente e aggiungete il riso, fatelo tostare mescolando, aggiungete le ortiche cotte e mescolate. Versate il vino, lasciate evaporare e cominciate a versare mestolo dopo mestolo lasciando assorbire l’acqua di cottura delle ortiche.Aggiustate di sale e pepe. Cotto il riso al dente, aggiungere i pisellini   e mantecate con il formaggio. Servire subito

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Sfogliatella frolla

500 gr.di farina 00,
200 gr.di strutto,
200 gr.di zucchero,
1/2 cucchiaino da caffè di ammoniaca,
30 gr.di miele,
100 gr.di acqua,
un pizzico di sale.
1 tuorlo

Mescolare tutti gli ingredienti della frolla, formare una palla rivestirla da film alimentare e far riposare in frigo per almeno 30 mn. ( E’ possible prepararla anche il giorno prima)

ripieno:
150 gr.di semolino,
250 g di ricotta
400 gr.di latte
20 g di burro
180 gr.di zucchero,
la buccia di arancia grattuggiata,
1/2 cucchiaino di cannella,
1 cucchiaino di estratto di vaniglia,
un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
1 uovo.
6/7 scorzette d’arancio
Zucchero a velo

Fate cuocere la semola con il latte, il sale ed il burro,fatela raffreddare completamente. Aggiungete la ricotta lavorata in precendenza con lo zucchero, la buccia d’arancia grattuggiata,la cannella, l’estratto della vaniglia, l’acqua di fiori d’arancio, l’uovo ed in fine le scorzette d’arancio tagliate a dadini.
Riportate la frolla a temperatura ambiente (circa 10 mn) stendete la frolla dello spessore di ½ cm e versate dei cucchiai scarsi di ripieno sulla sfoglia alla distanza di 10-12 cm e poi ripiegatela in modo da chiudere bene tutti i mucchietti. Tagliate con un tagliapasta tondo o con un bicchiere utilizzando la metà della circonferenza in modo che la sfogliatella non venga completamente rotonda ma abbia un lato rettilineo. Richiudete a formare le sfogliatelle. 
Preriscaldate il forno a 200°C.
Infornate le sfogliatelle dopo aver spennellato la superficie con un rosso d’uovo.
Lasciatele raffreddare e spolverizzate con dello zucchero a velo

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Zuppa di fragole al basilico e timo limone 
Per 4 persone 
600 g di fragole 
50 g di zucchero 
5 rametti di timo limone 
5/6 foglie di basilico 
1 cucchiaio I aceto balsamico 
Pepe bianco macinato 

Lavete le fragole, mettetene 150 g in un pentolino con lo zucchero e 20 cl di acqua, il timo ed il pepe, fate bollire per 5 minuti, aggiungere l’aceto balsamico e le foglie del basilico. Lasciate riposare. 
Tagliate il resto delle fragole in due e mettettele in una insalatiera. Versate lo sciroppo delle fragole filtrandolo sulle fragole fresche e riservate in frigo fino al momento di servire.

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biscotti, giardino

Puzzle Cookies – Quel pezzo che manca –

Mouffy
Salve, mi chiamo Mouffy, prima avevo un’altro nome…una storia triste la prima, percio’ non voglio neanche ricordarlo l’altro nome. Sono qui per parlarvi di me, se vi fà piacere! Ho visto, anzi ho sbirciato, delle mie foto su questo blog, già pubblicate dalla signora, di cui sono ospite, già da qualche tempo, spero che continui ad ospitarmi. Dunque qualcosina di me la conoscete già. La signora la vedo spesso sedersi vicino a questa scrivania, dove ora c’é anche il mio cuscino rosso e morbido ed il pc. La signora si siede quasi tutte le sere ed io m’addormento vicino, a volte faccio finta di dormire, apro gli occhi…un’occhio e, la vedo scrivere. E cosi’ ho imparato. Facciamo presto noi gatti ad imparare, abbiamo l’occhio felino.Oggi ho deciso di scrivere di me, ne approfitto, la signora ha lasciato la sua poltrona ed ora dorme, credo, stanca di sicuro, nella sua camera di sopra. Vi chiederete, perché vi scrivo?….appunto, per parlarvi della mia storia, quella vecchia brutta e triste e di quella nuova, comoda e coccolosa.

Sono venuto qui, non per caso, ma devo confessarvi che infondo l’ho scelto. Ma partiamo dall’inizio: mi hanno preso dalla mia mamma quando ero troppo piccolo, ancora avevo bisogno di lei, m’hanno portato in una casa a giocare con dei bimbi, loro giocavano con me, forse troppo pero’. Nessuno gli aveva spiegato che io non ero un giocattolo e, giocando a volte mi facevano anche male. Sentivo che non m’avrebbero tenuto in quella casa. La padrona di casa l’altra, mi scacciava spesso con la scopa, quando io m’avvicinavo per cercare una carezza, il marito della padrona di casa,non mi guardava neanche, insomma ero solo un giocattolo per i bimbi, loro malgrado, incapaci di comprendere che non ero un pelouche. Certo i bimbi si divertivano con me, ridevano, mi accarezzavano anche, ma non mi lasciavano fare la mia vita, io che sono per natura indipendente, libero di gironzolare di quà e di là ma soprattutto di avere tante coccole e affetto. Ai bimbi, non gli era stato spiegato tutto questo.

Un giorno i bimbi sono partiti in vacanza dai nonni. E’ stato il momento in cui i padroni di casa hanno deciso che dovevo lasciare la loro casa. I bimbi lontani ed ignari, al loro ritorno avrebbero creduto al racconto dei genitori…. “é scappato“. In realtà ,quei signori non volevano proprio tenermi. M’hanno lasciato fuori, in un giardino sconosciuto, lontano dalla casa che conoscevo, tutto sommato forse é meglio cosi’, se non devo essere amato che serviva restarci?

Mouffy

Ho vagato a lungo in quel giardino sconosciuto, chiedendo aiuto. Avevo fame e freddo. Ho mangiato erba , mi sentivo stanco ed il freddo mi prendeva alla gola mentre cercavo aiuto, finché un giorno, una ragazzina mi vede, senza esistare si avvicina e cerca di accarezzarmi, mi lascio prendere. Mi porta a casa dandomi del latte caldo. Mi chiede: “che ci fai tu, tutto infreddolito qui?…chi ti ha mai lasciato?, devi esserti allontanato troppo da casa!…io tremante di paura ma anche un tantino sollevato,come avrei potuto raccontarle tutto?, delle mie peripezie?, dei pericoli attravarsati?, della fame e del freddo?. Lei, dolcissima e premurosa vuole aiutarmi a ritrovare la mia casa ed insieme facciamo il giro del quartiere vicino,sperando di ritrovare i miei propretari……ma nessuno mi riconosce e nessuno sembrava volesse ospitarmi.

La signora l’ho vista ,per la prima volta, quel giorno. Affacciatasi alla piccola finestra che dà sulla strada, quando suoniamo al campanello, pareva subito interessata a me, mi ha accarezzato e ci ha detto che “no!, mi dispiace, non é nostro questo gattino” aggiunge che le sarebbe piaciuto molto potersene occupare ma che avrebbe dovuto consultare il resto della famiglia, chissà…forse…. Nel mentre…un profumino di cose buone, sfiora i miei baffi! Passano ancora giorni e la ragazzina non riesce a trovare un compromesso con la sua mamma. Non insiste, nel cuor suo sà che vicino c’é un bel giardino con un cuore tenero e che forse, lasciandomi andare in quella direzione avrei trovato ristoro. Salgo il muretto che divide i due giardini, mi arrampico su un albero e salto sulla capanna dei vicini. Il mio miagolio é accolto da due bimbi, uno piccolo che corre a chiamare la mamma e l’altro più grandicello che cerca di acchiapparmi…”no, non posso fidarmi subito”…aspetto che si decidano a darmi qualcosa da mangiare, altrimenti salto da un altra parte…ma ecco che rivedo la signora della finestra, con una ciotola di latte e mi ritorna in mente quel profumino….mi avvicino….bevo e in quel giardino, ricomincia una nuova vita….sento che posso restare.

17 maggio 09 022

Mangio bene tutti i giorni, mi hanno comprato un bel cuscino dove posso dormire tranquillo, mi hanno curato il grave mal di gola e sopratutto mi coccolano con carezze e tanto amore, ah..si conosco pure due lingue! Ormai credo di essere ben installato, anche se qualche volta la signora mi proibisce di salire e grattare sulle sedie, di domire nella camera dei bimbi, di salire sul piano della cucina…appunto… una sera, la signora, mi scopre sul piano della cucina…era un tantino tiepido il fornello elettrico con la lucettina rossa e, mi sembrava di aver risentito quel bel profumino. “Guai a te!!!”, mi fa scendere subito sgridandomi e avvertendomi che non vuole più rivedermi gironzolare sul piano della cucina, non é luogo accessibile a me. Corro a nascondermi dietro un mobile, dove non possono raggiungermi e resto li’ tutta la notte! Ho paura che mi scacciano di nuovo!

Mouffy

E’ passato un mese e mezzo e sono ancora qui ed ho anche un piccolo sensore sottopelle che indica il mio indirizzo nel caso che io mi perdessi…sembra che tutti ormai mi rispettano, ho anche combinato un’altro guaio grosso …..vi ricordate ” quel profumino???”, l’ho risentito e nonappena vedo la signora salirsene in camera , io che sono un curiosone ,quatto,qutto, guardando in giro, vado in cucina e ops…, salgo sul piano della cucina ,fiuto e vedo bene perché era buio pesto, un pezzetto di qualcosa che fuoriusciva da sotto un tovagliolo ben sistemato….ed il profumino aumentava….afferro quella specie di crocchetta e scappo via di volata nel mio nascondiglio…. domani la signora non si sarà accorta di nulla?…é quello che spero…cmq quella crocchetta l’ho solo assaggiata…hummmm, annusata, infondo mi piaceva solo il profumino!

Se decidete di adottare questi amici, sia gatti che cani, non prendeteli per gioco, non prendeteli solo ed esclusivamente per i vostri bimbi. La scelta di adottare uno di questi amici nella vostra casa deve essere una scelta responsabile, loro meritano rispetto, meritano di vivere il loro spazio, meritano di vivere con amore,affetto, cura, igiene, sempre!. Non decidete di adottarli se poi li vorrete allonatare perche vi danno problemi. Perché costano. Ne soffriranno loro ed anche i vostri figli. Meglio non avvicinarli alle vostre case per poi lasciarli andare. Loro hanno bisogno solo del nostro amore, non chiedono altro ,loro sanno darci amore, molte volte noi per una “strana forma di egoismo”, non ne siamo capaci!!!

Puzzle Cookies
Puzzle Cookies

Ingredienti:
2 tazze di farina ,1cucchiaino e mezzo di lievito vanigliato,1/4 cucchiaino di sale ( sale alla vaniglia),3/4 tazza di burro non salato a temperatura ambiente,2 cucchiaini di buccia di limone grattugiata,2 cucchiaini di buccia d’arancia grattugiata,1/2 tazza di zucchero ,1/4 tazza zucchero a velo, un uovo gosso

*Per i biscotti al cacao , la base della frolla é uguale ho solo aggiunto due cucchiai di cacao nelle dosi della farina.

Passare al setaccio la farina, il lievito ed il sale in una ciotola e lasciare da parte. Lavorare il burro con la buccia di limone e arancio, aggiungere lo zucchero e lo zucchero a velo, impastare fino ad ottenere una soffice crema. Aggiungere l’uovo ed impastare. Aggiungere la miscela di farina ( e cacao eventualmente per quelli al cacao) e mescolare con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un soffice impasto. Lasciare riposare in frigo per circa 4 ore. Riscaldare il forno a 180°C. Stendere l’impasto con il matterello su un piano di lavoro cosparso di farina fino ad ottenere una sfoglia di 3 mm. di spessore. Aggiungere farina se necessario. Cosparegere di farina gli stampi per biscotti e premere sull’impasto. Trasferire i biscotti rapidamente su foglio di carta forno. Lasciar cuocere per 10 min. fino a doratura dei bordi.

Puzzle Cookies

Version française
Puzzle Cookies
Puzzle Cookies

Ingrédients:
2 tasses de farine,1 c à c et demie de levure chimique,1/4 de càc de sel ( moi sel à la vanille),3/4 de tasse de beurre doux à température ambiente,2 càc de zeste de citron râpé, 2 càc zeste d’orange râpé,1/2 tasse de sucre, 1/4 de tasse de sucre glace, 1 gors oeuf

*Pour les cookies au chocolat j’ai rajoutez dans la farine 2 càs de cacao amére en poudre.

Tamisez la farine, la levure et le sel dans un récipient et réservez. Battez le beurre avec le zestes d’orange et de citron jusqu’à ce que la préparation blanchisse. Ajoutez le sucre en poudre et le sucre glace et mélangez jusqu’à obtention d’une consistence mousseuse. Ajoutez l’oeuf et battez le tout. Incorporz la farine mélangez avec une cuillère et mélangez jusqu’à obtention d’une pâte octueuse. Mettez-la au frigo jusqu’à ce qu’elle soit bien ferme. (4 h. environ) Préchauffez votre four à 180°C..Saupoudrez de la farine sur une surface propre et étalez la pâte au rouleau jusqu’à obtention d’une épaisseur de 3 mm., en ajoutan de la farine si necessaire. Découpez des biscuits avec des emporte-piece que vous aurez préalablement fariné. Déposez-les rapidement sur une feuille de cuisson.Faites cuire pendant 10 min.

Puzzle cookies

” Si vous decidez d’adoptez nos amis les betes, ne le faites pas en vous moquant d’eux ou simplement pour faire plaisire ou pour cèder aux caprices de vos enfants! Le choix d’adopter un animal, d’en prendre soin, doit etre un choix responsable, parce qu’ils meritent notre respect, parce qu’ils meritent de vivre dans une maison chaleureuse pleine d’amour et d’affection tout en etant soigné e choyé!!! Ne pensez pas les adopter si vous pensez ensuite devoir vous en debarasser parce qu’ils sont encombrants, parce qu’ils vous donnent des problèmes ou …parce qu’ils vous coutent de l’argent!! Les premiers à en souffrire seront les animaux eux memes, mais aussi vos enfants. Ne les faites pas entrer dans votre maison si vous penser les en faire sortire…Ils ne demandent qu’un peu d’amour, rien d’autre, en fait ces animaux sont capables d’en donner infiniment, mais nous par une etrange forme d’egoisme, bien souvent nous n’en sommes pas aussi capables!!! Parce qu’il existe encore des gens qui n’ont aucun scrupule à abandonner leurs animaux sur le bord d’une route, ou dans les bois attachés à des arbres ou enfermés dans des cartons”
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Mouffy
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