autunno, frutta, limone, mele, ribes, zucchero

Gelée di mele e ribes rossi

Gelée di mele e ribes
Alla fine non siamo  riusciti ad andare a raccogliere le mele qui vicino nei campi, troppo umidi e fangosi per poterci passeggiare, arrampicarsi ai rami sgocciolanti di acqua.
A dire la verità io l’avrei pure fatto ma ai miei figli nulla é servito per corromperli, disotoglierli dal caldo confortante della casa e dai loro giochi é stato impossibile.
Ma le mele le abbiamo comprate nel botteghino vicino ai campi, già raccolte e confezionate nelle ceste di vimini insieme ad una buona bottiglia di cidro.

Mele

Avevo annotato, in ordine di preferenza,  sulla mia agenda : fare la gelée de pommes.
Queste mele fresche e  croccanti e particolarmente succose della nostra zona sarebbero state perfette.

Non difficile l’esecuzione, ma lunga e di pazienza, cosi’ come tutte le preparazioni buone e genuine fatte senza conservanti e senza altri untrugli chimici.  Per avere la sicurezza della riuscita é necessario procedere passo per passo , utilizzare della frutta frasca, non troppo matura che contine una maggiore quantità di pectina, non pressare  la frutta macerata e non mescolarla per non avere una gelé opaca, usare possibilmente un termometro per controllare la temperatura in ebollizione ed infine usare delle garze a maglia fine, (vanno benissimo quelle che si comprano in farmacia) lavate preventivamente, per poter estrarre il succo necessario. 

Quello che é interessante nel realizzare la gelée é che si possono utilizzare  gli scarti delle mele, quando queste sono garantite da agricoltura biologica, e proprio la buccia, il torsolo con i semini sono gli ingredienti di base, insieme allo zucchero, niente sostanze   “innaturali” addensanti . Per cui se  mangiate una mela al giorno o preparate una torta di mele non buttate via nulla, corsertate tutti gli scarti in buste e congelate fiché avrete raggiunto la quantità necessaria per fare questa deliziosa confettura.

Per questa ricetta ho eseguito i consigli trovati in questo sito magnifico : Cuisine Campagne
Jam

Gelée di mele e ribes
Ingredienti per 3 vasetti di gelatina di mela

2 kg tra buccie, torsoli e semi di mela biologica*, (potrete mettere anche metà di mele intere ed il resto scarti) 100 g circa di ribes rossi, il succo di un limone – acqua – zucchero semolato.

❤ ❤ ❤

1.Prendete una grande pentola e metteteci le buccie,i torsoli ed i semini delle mele, aggiunte anche i ribes ( non necessario), spremetevi il succo del limone (togliete prima la buccia e tagliatela a fettine sottilissime senza la parte bianca) e mescolate. Coprire a livello  con dell’acqua (circa 1,5 litri).
2. Cuocere a fuoco basso, scoperto per 30 minuti senza mescolare.
3. Mettere sul fondo di un setaccio diversi strati sottili di garza per filtrare correttamente il succo.
4. Versare il miscuglio di mele cotte e ribes nel setaccio posto sopra una grande ciotola. Lasciate che il succo  scorra lentamente, per 5 / 6 ore, senza premere la frutta.( io ho lasciato tutta la notte)
5. Pesare il succo di mela ottenuto (circa , 1,6 kg) e versarla in una padella.
6. Aggiungere la metà del suo peso di zucchero (circa 800 g), mescolare e portare a bollore. Cuocere la gelatina a fuoco medio per circa 20/25 minuti, fino a 106 ° C.
7. Mentre la gelatina è in cottura, lavate i vostri vasetti di marmellata in acqua calda e sapone. Non asciugarli. Metterli in forno a 100 ° C per 10 minuti per sterilizzarli.
8. Versate la marmellata calda in vasetti ed inserite un po’ della buccia del limone tragliata precedentemente e sigillare con il coperchio senza capovolgerli come si fa con la confettura.
9. Conservare i vasetti fino ad un anno in un luogo fresco al riparo dalla luce.

* nota: potrete utilizzare, se preferite, delle mele intere, con polpa, buccia,torsolie semini, tagliadole a pezzetti e poi procedere come sopra descritto.

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conserve, frutta, frutta candita

Composta di frutta speziata con succo di fichi d’india e senape

Fichi d'india

“Perché non te la porti una “pala in un piccolo vaso? magari, e cchénesai? ti piglia e…avrai i fichi d’india nel tuo giardino!!!!”, mi dice sempre mia madre quando mi vede mangiare con grande piacere e come se fosse l’ultima volta questi frutti, che rappresentano per me uno tra i periodi più belli della mia vita: l’infazia.

Ce n’erano tanti sul bordo della stradina, vicino casa, non ancora asfaltata, e per acchiapparle c’era un fossato dove scorreva l’acqua durante la stagione della pioggia, ma durante l’estate era arso e noi, ragazzetti , tentennavamo prima di  saltarlo per raccogliere i frutti pieni di spine. Multicolori e pungenti e alti e noi con una canna “confezionata” a mo’ di forchetta riuscivamo a prenderli e finalmente riempire il cesto. Eravamo fieri del nostro raccolto ed eravamo felici di poterli portare a casa e finalmente sbucciarli anche riempiendoci di spine e poi mangiarle.

Fichi d'india

Non credo di riuscire a far crescere una pianta di fico d’india, il clima qui non lo permette ma sono fortunata a trovare questi frutti al mercato, percio’ ne approfitto fintanto che ci sono,  per quasi tutto il mese di ottobre.

Quando le compro le consumo quasi subito ed in genere le mangio solo io. Circa tre settimane fà avevo un pensiero fisso, un’idea di poter realizzare qualcosa di particolare, qualcosa che non avevo mai assaggiato prima e che  stuzzicava  da un po’ le  mie papille proprio mentre osservavo il magnifico colore di questi frutti.

Composta di frutta speziata alla senape
Allora cerco sul web”mostarda di Cremona” ma questo frutto in particolare non c’é negli ingredienti e poi  l’essenza della senape, mi domandavo…. dove avrei potuto cercarla?  

Pensando e ripensandoci mi sono detta: perché non cercare di fare una composta simile alla mostarda ma modo mio? Infondo in cucina tutto si puo’ stravolgere , aggiungendo, togliendo e inventando  a proprio piacimento, e prendendo spunto da quella originale ho tentanto di invasare la mia “idea”.  Adoro mescolare i sapori forti e speziati con i sapori dolci e fruttati.
Composta di frutta speziata alla senepe
Ci é piaciuta molto a tutti e quattro , con del pane tostato e del Roquefort e dopo averla lasciata “invasata” per 15 giorni un vasetto l’abbiamo consumato in fretta ed ho cosi’ pensato di condividerla con voi.

Premessa: ho utilizzato in questa preparazione il succo di fichi d’india, frutti non facili da trovare su tutti i mercati, nel caso ancora per poco tempo, la loro stagionalità presto sarà lontana. Ovviamente , sostituire il loro succo con altro liquido, la composta non avrà lo stesso gusto, per cui volendo realizzarlo anche fuori stagione é possibile mettendo del succo d’arancia nella stessa proporzione ( 2 dl).

Composta di frutta speziata con senape

La ricetta:

Composta di frutta speziata con senape
Per due piccoli vasetti:
4 fichi d’india
2 limoni
200 g di zucchero semolato
150 g di frutta secca mista( mango,albicocche,pere)
2 mele ranette
grani di senape
1 pezzetto di peperoncino piccante( a piacere)
1 cm di zenzero fresco

Tagliare la frutta secca a fettine sottili. Lavare e sboccuare le mele e tagliarle a fettine sottili, mettere insieme la frutta in una scodella e versarvi il succo di un limone. Coprire con lo zucchero senza mescolare. Coprire con una pellicola e lasciare macerare per 24 ore.

Tagliare i fichi d’india a pezzetti (togliete la buccia con attenzione usando i guanti), mettarli un un pentolino e versare il succo dell’altro limone, lo zenzero a pezzetti ed il pezzetto di un peperoncino Portare a bollore, schiacciare con una forchetta per farli disfare completamente. Abbassare la fiamma e farli sobbollire per 2 min. Filtrare con un colino schiacciando bene la polpa per estrarne tutto il loro succo. Lasciare tutta la notte.

Trascorso il tempo di pausa, riprendere la frutta sgocciolarla dal loro liquido e metterla da parte. Mettere insieme succo dei fichi d’india con il succo della frutta ( circa 3/4 cl) e in una pentola capiente far sobbollire per 2 mn. Aggiungere i pezzi della frutta e continuare a sobbollire dolcemente per 5 min. Mescolate di tanto in tanto. Non lasciate che il liquido si caramellizzi, percio’ state vicino al pentolino sorvegliando la cottura, che deve essere a fiamma molto dolce. Infine aggiungete un cucchiaio raso di grani di senape. Mescolate ed invasate in barattoli sterili. Chiudete e capovolgete i vasetti fino a completo raffreddamento. Degustate questa composta dopo 15 g dalla sua invasatura e conservatela in frigo per non più di un mese.

Suggestioni: adatta a carni bianche e formaggi stagionati.

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confetture, conserve, frutta, pere, spezie, vacanze, vaniglia, vino, zenzero

Conservare le tradizioni in barattoli: la confettura di pere e zenzero candito al vino rosso alla vaniglia

Confettura

Le splendide giornate di queste ultime settimane di settembre riempiono il mio tempo libero ( poco purtroppo) di pensieri vacanzieri. Passono e ripassono nella mia mente immagini di momenti trascorsi solo poche settimane fà, a non far niente, a non dever controllare il tempo che passava, a respirare tutta l’aria frizzante del mare vicino, alle serate fresche in famiglia e gli amici. Non sono una nostalgica anzi non amo per nulla immergermi  in certi pensieri che possono  portare malinconia,  in genere le belle giornate ricche di sole e di luce come queste , appunto, sprigionano in me tanta energia positiva e la nostalgia, nel  caso specifico se cé,  é una nostalgia positiva, senza un filo di melinconia!
Noooo!!! E’ che lavoro troppo ed il tempo comincia a sfuggirmi di mano e quando trovo un’attimo per una pausa  mi coccolo al pensiero di quanto stavo bene in vacanza e che per riavere nuovamente momenti piacevoli di tutti eclusivi per me, devo aspettare ben 11 mesi. Ecco perché ripenso al passato recente.

Confettura

E poi ci sono le foto di cio’ che ho fatto in vacanza che restano in archivio e che ora mi ricordano che quella buona confettura di pere  é qui sotto il mio naso ad essere consumata. Una confettura che racchiude una tradizione, in un certo senso, in Agosto, nel mio paese, queste buone e piccole pere vengono raccolte dagli alberi carichi e a volte anche per terra , per essere invasate o sottoforma di succhi di frutta o di confetture.

Fino a qualche anno fà, cioé quando ci abitavo, snobbavo queste piccole pere, oggi, invece, oltre al fatto che tante persone del luogo, amici o familiari mi regalano cesti di  questa frutta come segno di benvenuto, sono diventate un’emblema delle miei estati in Calabria e non potendo sdraricare un’albero e piantarmelo qui, una buona parte di questi dolcissimi frutti dal profumo di miele di castagno, non posso fare altro che “confetturarle” dandogli un tocco molto personale.
  
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Confettura di pere e zenzero candito al vino rosso e vaniglia

1,200 kg di pere mature

100 g di zenzero candito
500g di zucchero
30-40g di vino rosso
1 bacca di vaniglia

Lavate bene le pere e sbucciatele, fatele a pezzetti e mettetele in una pentola a fondo spesso insieme allo zucchero, allo zenzero candito e al vino. Dividete in due la bacca della vaniglia e aggiungetela nella pentola. Mescolate bene gli ingredienti e lasciateli riposare per 30 min.
Mettete tutto sulla fiamma e portate a bollore. Abbassate la fiamma e mescolando di tanto in tanto fate addensare per circa 30/35 minuti. Fate la prova del piattino, per la consistenza. Se preferite la confettura più densa addizionate il tempo di cottura. Invasate nei vasetti sterilizzati in precedenza. Chiudete ermeticamente e capovolgeteli fino al loro completo raffreddamento.
Ps: lo zenzero candito da alle pere un gusto fresco e leggermente piccante, se non é di vostro gradimento potrete ometterlo aggiungendo altri 50 g di zucchero in più.
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