cedrina, colazione, erbe aromatiche, farina di riso, frolla, frutta di stagione, mandorle, merende, pesche, pistacchi

Frolle e frutta – Tartellette alle nettarine

Tartellette Nettarine
Le tartellette sono le mie preferite in questo periodo, adoro farle con la frutta fresca e vario spesso e diventano un’ottima merenda. Faccio una grande quantità di pasta frolla che congelo a piccole porzioni cosi’ quando mi serve le tiro fuori mezzora prima dal frizeer e via in forno. Non mi disturba affatto accendere il forno anche con il caldo anche se qui in questo periodo non é cosi’ soffocante come in Italia in questo momento. Forse perché sono abituata a stare  a contatto con tanti fuochi, lavorando in cucina ci si abitua e quando fa caldo da noi ( al laboratorio) la temperatura diventa africana, io ci sto bene.
Questo tipo di pasta frolla é fatta con un mix di farine, oltre che dover sbarazzarmi di fecola scaduta e di piccole dosi di farine differenti mi diverto a sperimentare diverse texure. Questa é molto friabile ed anche gluten free. Le mie farine saranno presenti in quasi tutti i dolci di questo ultimo periodo prima di andare in vacanza, come sempre devo alleggerire gli scaffali della dispensa per rinnovarli al mio ritorno.

Tartellette nettarine
La ricetta:
Tartette con nettarine
Ingredienti per 10 piccole tartellette o una per 8/10 persone
-225 gr di burro a temperatura ambiente
-110 gr di zucchero in polvere
-scorza di 1 limone
-mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
-170 gr di farina di riso
-110 gr di fecola di patate
-30 gr di farina di mandorle
-un pizzico di sale
-4 pesche nettarine
-pistacchi tritati e cocco a scaglie (facoltativi)
-4 cucchiai di zucchero di canna
-foglie di erba cedrina
Preparate la frolla: sbattere il burro a crema con lo zucchero. (Io ho usato la planetaria) Aggiugete la scorza del limone, l’estratto della vaniglia. Aggiungete le farine fino a che formerete una palla ( che sarà morbida ma abbastanza compatta da poterla prendere con le mani infarinate) – Prelevate delle piccole quantità e premete l’impasto nelle formine, rivestite di carta forno o bene imburrate ed infarinate. Mettete il frigo per 30 min.
Nelfrattempotagliate lepesche afettinesottili esistematelenelleformine sulla pasta.Cospargete deipistacchitritati deifiocchi dicocco e uncucchiaio dizucchero di canna suognitartellette.Infornate a 200° per circa 25/30 min.fino adoratura. Decorate confoglie dierbacedrina.

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aria di primavera, canditi, dolci tradizionali, erbe aromatiche, erbe selvatiche, farina di riso, fragole, giardino, ortica, pisellini, ricotta, Risotti, Zuppa fredda

Fine settimana verde,bianco e rosso – WHB # 276 chez Cindy – Risotto alle ortiche, sfogliatelle frolle e zuppa di fragole al basilico e timo limone.

Zuppa di fragole

Buongiorno mamma e tanti auguri.…ma grazie tesoro, auguri anche a te, oggi é l’anniversario dell’Italia per cui anche tanti auguri a te…ma che dici mamma oggi é il tuo onomastico no? (era il 17 marzo scorso)
A questo punto mi sa che devo dare delle lezioni...



Ho cercato di trovare le parole giuste per esprimere il significato dell’essere e sentirsi italiani. Ho spiegato dei sentimenti che mi legano all’Italia, all’essere italiana fino in fondo all’anima, dai gesti delle  mie mani, alle espressioni del viso e del corpo, all’amore per la cultura e alla nostra grande arte riconosciuta in tutto il mondo. Della mia scelta e del perché loro siano nati “all’estero” e parlano bene anche  l’italiano a differenza dei loro compagni.

Ortica
Devo ammettere che sono rimasti un po sorpresi. Mi guardavano letteralmente stupiti con quanto entusiasmo, mentre indossavo i panni di una maestrina di prima elementare, ho iniziato a dargli qualche cenno storico sul significato dell’unità d’Italia che di sicuro loro non studieranno., ed infine, annoiati mi hanno detto : ma noi siamo nati qui… 😛
Ma nn mi sono arresa, ho ripreso fiato ed ho posto loro una domanda : quando la Francia gioca con l’Italia per qui fate il tifo ? in coro: ovvio mamma, per l’Italia 😉

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Li ho fatti  sentire forse come due pesciolini fuor d’acqua, li ho disorientati forse. Non comprendono fino in fondo l’importanza di questa festa e capisco che é anche presto per  comprendere.
Insomma il nostro fine settimana tutto italiano anche in cucina e non poteva essere altrimenti. Ho cucinato dei piatti colorati e  per gioco li ho fatti mettere in ordine secondo la bandiera italiana e divertendoci abbiamo anche cercato di chiarci un po’ le idée in merito.


whb276
Colgo con grande piacere l’invito di CindyStar e partecipo con l’intero post alla sua settimana del Weekend Herb Blogging –
Cos’è il Weekend Herb Blogging?
“Il Weekend Herb Blogging è una raccolta settimanale di ricette e/o note informative sulla miriade di prodotti vegetali che ci circondano, siano essi fiori, piante, frutti, semi, alle volte davvero inusuali ed inaspettati.

E’ nato in America quasi per caso nell’ottobre del 2005 dalla mente creatrice di Kalyn di Kalyn’s Kitchen, potete trovare tutta la storia qui. Questo evento è diventato sempre più popolare di anno in anno grazie ai tanti bloggers partecipanti che, con le loro ricette e i loro posts, arrichiscono la propria cultura culinaria riguardo al mondo vegetale, in qualunque forma esso si presenti. Ed è proprio questa la peculiarità dell’evento: riuscire ad acquisire più conoscenza e dimistichezza sulla cucina con i vegetali.
Dal novembre del 2008 Haalo di Cook (almost) Anything At Least Once è la nuova infaticabile “direttrice” di questo evento settimanale, di cui potete trovare tutte le raccolte settimanali qui. Da fine novembre Bri cura l’edizione italiana, potete dare un occhio alle raccolte settimanali qui.”…..il seguito lo troverete sul blog di CindyStar

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Risotto alle ortiche,pisellini e squacquerone

Per 4 persone
360 g di riso carnaroli
250 g di germogli di ortiche
200 g di pisellini novelli cotti
½ bicchiere di vino bianco
1 scalogno
4 cucchiai di olio evo
1 l di acqua
100 g di formaggio squacquerone o altro formaggio.
Sale e pepe

Maneggiate le ortiche  usando dei guanti, lavatele sotto il getto di acqua fredda e mettete a bollite un litro di acqua con del sale. Sbollentatele  per 5 minuti, scolatele con il mestolo forato. Tenete in caldo l’acqua di cottura che servirà per cuocere il riso.

In una pentola alta, versate l’olio, tagliate lo scalogno finemente e aggiungete il riso, fatelo tostare mescolando, aggiungete le ortiche cotte e mescolate. Versate il vino, lasciate evaporare e cominciate a versare mestolo dopo mestolo lasciando assorbire l’acqua di cottura delle ortiche.Aggiustate di sale e pepe. Cotto il riso al dente, aggiungere i pisellini   e mantecate con il formaggio. Servire subito

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Sfogliatella frolla

500 gr.di farina 00,
200 gr.di strutto,
200 gr.di zucchero,
1/2 cucchiaino da caffè di ammoniaca,
30 gr.di miele,
100 gr.di acqua,
un pizzico di sale.
1 tuorlo

Mescolare tutti gli ingredienti della frolla, formare una palla rivestirla da film alimentare e far riposare in frigo per almeno 30 mn. ( E’ possible prepararla anche il giorno prima)

ripieno:
150 gr.di semolino,
250 g di ricotta
400 gr.di latte
20 g di burro
180 gr.di zucchero,
la buccia di arancia grattuggiata,
1/2 cucchiaino di cannella,
1 cucchiaino di estratto di vaniglia,
un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
1 uovo.
6/7 scorzette d’arancio
Zucchero a velo

Fate cuocere la semola con il latte, il sale ed il burro,fatela raffreddare completamente. Aggiungete la ricotta lavorata in precendenza con lo zucchero, la buccia d’arancia grattuggiata,la cannella, l’estratto della vaniglia, l’acqua di fiori d’arancio, l’uovo ed in fine le scorzette d’arancio tagliate a dadini.
Riportate la frolla a temperatura ambiente (circa 10 mn) stendete la frolla dello spessore di ½ cm e versate dei cucchiai scarsi di ripieno sulla sfoglia alla distanza di 10-12 cm e poi ripiegatela in modo da chiudere bene tutti i mucchietti. Tagliate con un tagliapasta tondo o con un bicchiere utilizzando la metà della circonferenza in modo che la sfogliatella non venga completamente rotonda ma abbia un lato rettilineo. Richiudete a formare le sfogliatelle. 
Preriscaldate il forno a 200°C.
Infornate le sfogliatelle dopo aver spennellato la superficie con un rosso d’uovo.
Lasciatele raffreddare e spolverizzate con dello zucchero a velo

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Zuppa di fragole al basilico e timo limone 
Per 4 persone 
600 g di fragole 
50 g di zucchero 
5 rametti di timo limone 
5/6 foglie di basilico 
1 cucchiaio I aceto balsamico 
Pepe bianco macinato 

Lavete le fragole, mettetene 150 g in un pentolino con lo zucchero e 20 cl di acqua, il timo ed il pepe, fate bollire per 5 minuti, aggiungere l’aceto balsamico e le foglie del basilico. Lasciate riposare. 
Tagliate il resto delle fragole in due e mettettele in una insalatiera. Versate lo sciroppo delle fragole filtrandolo sulle fragole fresche e riservate in frigo fino al momento di servire.

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arance, candita, farina di riso, primi piatti, zucca

Risotto al succo d’arancia, con arancia candita, zucca e carote

Le arance di Sicilia

Il pallore dei nostri visi é segno di tanta fatica e di poca luce….

bé lo so lo ripeto tante volte che mi manca la luce ma manca molto anche ai miei figli che cominciano a dar segni di stanchezza anche nello studio, anzi sopratutto nello studio.
La sveglia al mattino é presto , il rientro a casa é tardi. A scuola fanno pausa due volte la giorno con la ricreazione ma molto spesso sono all’interno della scuola  se piove e fa troppo freddo, se  invece all’aria aperta, il cielo é quasi spesso coperto per cui il colore delle loro guance resta pallido ancora per molti mesi. La mancanza di luce puo’ provocare, disturbi all’organismo,  dare segni di stess, di mancanza di sonno ( mio figlio per esempio) con conseguente irritabilità, fatica e tristezza durante il giorno. Che fare?…dovremmo sottoporci a sedute di fitoterapia ma siamo tutti e troppo contaminati ci costerebbe davvero tanto , e con tutti gli impegni che abbiamo durante il giorno non avremmo neanche modo di “sederci” per assorbire la luminosità di una lampada. In attesa di  fare un trattamento di luce naturale e possibilmente sole e calore cerco di recuperare il colore alle guanciotte dei miei figli preparando delle pietanze  arancioni.
Risotto all'arancia, con carote,zucca e arancia candita
Risotto al succo d’arancia con arancia candita zucca e carote
300 g di riso Carnaroli
1 arancia biologica ( da utilizzare buccia e succo)
1/2 bicchierino di vino bianco secco
4 cucchiai di olio
50 g di burro
150 g di zucca tagliata a dadini
1 carota
3 bastoncini di arancia candita
1 l di brodo vegetale
sale
parmigiano
Preparate il brodo vegetale con carota,sedano e cipolla e tenetelo al caldo. Lavate bene l’arancia e grattugiate la buccia e ricavatene il succo che terrete da parte.Tagliate a dadini la carota, la zucca e i tre bastoncini di arancia candita. In una pentola a bordi alti  versate l’olio e aggiungete le verdure precedenti , facendole ben impregnare dell’olio, continuate per un minuto mescolando a fuoco basso. Mettete da parte tre terzi di questo soffritto. Versate ora il riso e la buccia dell’arancia grattugiata e fatelo tostare per qualche minuto. Appena i chicchi saranno lucidi versate il succo dell’arancia ed il vino. Fate evaporare e continuate ora la cottura del riso aggiungedo mano mano mestoli di brodo ( circa 15/20 min) a fiamma bassa. Poco prima di spegnere la fiamma aggiungete il resto delle verdure messe da parte, il burro per mantecare e servite. Se preferite cospargete di abbondante parmigiano.
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