Tiramisu’

Tiramisu'

Il Tiramisu’ non é il mio dolce preferito…Il tiramisu’, a mio parere, é un dessert facile ma difficile da fare …

Mi é capitato più volte di essere invitata da amici dove ,proprio per fare onore alla mia italianità, propongono come dessert il tiramisu’…qualche volta é buono, qualche altra volta lo é molto meno…troppo alcool, avvolte é cognac, rhum, le uova non montate bene, poco gusto di caffè, biscotti troppo inzuppati, troppo zuccheroso che in eccesso fà perdere il gusto dei singoli ingredienti e ancora troppo poco cremoso.

Il mio tiramisu’, anche se ripeto non lo faccio spesso a casa e anche quando lo faccio secondo i giusti canoni non é detto che lo mangio, deve avere certe caratteristiche precise, caffé forte, ben miscelato con il marsala o crema di mandorle, compattezza della crema con le uova, poco zuccherato, sarà che io il caffè lo bevo amaro..e sopratutto freddissimo.

Esistono versioni diverse di questo dessert italianissimo, spesso sui blog ed anche su libri e riviste di cucina, qui in Francia per esempio esiste una raccolta di Tiramisu’ alla frutta, con fragole, mele,con lamponi, al limoncello, al basilico e via dicendo, ormai vicini alla bella stagione e questo dessert si presta molto ad essere gustato alla fine di una cena estiva, sopratutto per la sua realizzazione a freddo… mi chiedevo, quele é la vostra versione preferita e come presentate voi questo dessert conosciuto in tutto il mondo?

Se la cosa vi fà piacere saro’ curiosa di provare anche la vostra versione e tramite i vostri messaggi a questo post con il link del vostro Tiramisu’ preferito cerchero’ di raggruppare le vostre idee in un ‘unico post…diciamo fino alla 10 giugno prossimo, chissa che magari trovero’ quello che fà per me…Grazie

Tiramisu'

Ed eccovi ora la mia versione unicamente con il caffè espresso.

Per quattro bicchieri*2 uova, io utilizzo solo i tuorli*250 g. di mascarpone*100 g. panna fresca*1 tazzina di caffè ristretto*2 cucchiai di Marsala o crema di mandorle*2 cucchiai di zucchero*savoiardi*cacao amaro

per decorare:caramello al caffè e grani di caffè liofilizzato

Sbattere i rossi con 2 cucchiai di zucchero In un altra ciotola montare la panna con il mascarpone e unire le uova ben montate.
Peparate la tazzina di caffé espresso lasciandola raffreddare completamente e aggiungere il Marsala. In quattro bicchieri disporre sul fondo un cucchiaio di crema, bagnare i savoiardi uno per volta e posarli sulla crema in ogni bicchiere, aggiungere un’altro cucchiaio di crema e spolverizzare con il cacao amaro, continuare per altri due strati fino a terminare con la cema.
Io metto i bicchieri in frigo, coperti con film alimentare e al momento di servire aggiungo un cucchiaio di caramello al caffè e qualche granello di caffè solubile.

Per la ricetta del caramello al caffè:

In un pentolino a fondo spesso metto 150 g. di zucchero e a fuoco basso faccio sciogliere mescolando continuamente con un mestolo di legno, fino a che raggiunge un colorito ambrato. Tolgo il pentolino da fuoco e lo metto a bagnomaria in un altro pentolino piu’ grande con dell’acqua fredda, per arrestare la cottura. Tolgo il pentolino dall’acqua fredda e verso 90 g. di caffè espresso, poi lo rimetto sul fuoco basso e il caramello comincia a sciogliersi lentamente fino ad ottenere un composto liscio e fluido, spengo il fuoco e lascio raffreddare mescolando di tanto in tanto.

Tiramisu'

Annunci

Coppe Mimosa

Coppe mimosa

“Ci fanno compagnia certe lettere d’amore parole che restano con noi, e non andiamo via ma nascondiamo del dolore che scivola, lo sentiremo poi, abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia è una mancata verità che prima o poi succederà cambia il vento ma noi no e se ci trasformiamo un po’ è per la voglia di piacere a chi c’è già o potrà arrivare a stare con noi, siamo così è difficile spiegare certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui, con le nostre notti bianche, ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro “si”. In fretta vanno via della giornate senza fine, silenzi che familiarità, e lasciano una scia le frasi da bambine che tornano, ma chi le ascolterà… E dalle macchine per noi i complimenti dei playboy ma non li sentiamo più se c’è chi non ce li fa più cambia il vento ma noi no e se ci confondiamo un po’ è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare ancora con noi. Siamo così, dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate , ma potrai trovarci ancora quì nelle sere tempestose portaci delle rose nuove cose e ti diremo ancora un altro “si”, è difficile spiegare certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui, con le nostre notti bianche, ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro “si” -Fiorella Mannoia.

Una delle più belle canzoni che parla di donne, mi sembrano le parole più adatte per questo giorno e per partecipare all’iniziativa International Womens day di Zorra e Fiordisale, dopo aver ricevuto gentilmente il loro invito. ho pensato a questo dessert, giallo come il sole, molto semplice da preparare come una torta mimosa ma al bicchiere, con l’augurio che possa esserci un raggio di sole illuninare tutte quelle donne che soffrono.
Per due persone
Occorre: 2 dl. di succo d’arancia – 1 g. di agar-agar -1/2 dl. di panna fresca – 1 mango ben maturo –
2 madelaine al miele – fiori di mimosa cristallizzati –

Coppe mimosa

In un pentolino portate ad ebollizione i 2 dl. del succo d’arancia, aggiungete 1 g.dia agar-agar mescolando bene, fate sobbillire per 1 minuto ancora. Spegnete e lasciate intiepidire qualche minuto, suddividete il succo in due bicchieri. Ponete in frigo per 1 ora. Preparate intanto il mango, tagliando la meta’ a cubetti piccoli, tagliate, ugualmente lo zenzero candito a cubetti e mescolate insieme,riscaldate leggermente la panna e versatevi i cubetti di mango e di zenzero, girateli bene in modo che la panna assumi il colore giallo. Suddividete nei bicchieri precedenti. Lasciate in frigo fino al momento di servire quando andrete a sbriciolare una madelaine per bicchiere e i fiori di mimosa cristallizzati.

Coppe mimosa

Cuore "Mon Chéri"

cuore mon chéri
Ecco la mia ricetta per S.Valentino, un cuore di panna e cioccolato con farcitura di amarene. Sembra una ricetta elaborata, pertanto non lo é. Nessuna difficoltà, solo questione di tempo, per poter permettere i tre strati di cui é composta di solidificare. Ma l’amore, l’amore ha bisogno di tempo , di calma, di attesa e poi di emozione, non si puo’ improvvisare . Percio’ prendete pure il tempo di preparare questo cuore che ha bisogno di attenzione.

A heart for your Valentine

Partecipo con questa ricetta all’iniziativa A heart for your Valentine

Per 6 formine preventivamente rivestite da film trasparente, per facilitare l’estrazione del dessert.

1° strato: 25 cl. di panna fresca o crema di latte – 1 foglio di colla di pesce – 1 cucchiaio abbondante di zucchero -1 cucchiaino di estratto di vaniglia.

2° strato: 200 g. di amarene snocciolate – 150 g. del loro succo di conservazione – 1 cucchiaino di miele – 1 g.di agar-agar

3° strato: 10 cl. di panna fresca – 1 foglio di colla di pesce – 40 g. di cioccolato bianco al cocco.

cuore mon chéri

Per il primo strato ho messo a bollire la panna con lo zucchero e l’estratto di vaniglia, tolta dal fuoco ho aggiunto la colla di pesce tenuta a bagno nell’acqua per 10 minuti strizzata. Ho distribuito la crema nelle formine a forma di cuore per un terzo della loro capienza e dopo intiepidite qualche minuto le ho messe in frigo per 4,5 ore.

Per il secondo strato, ho messo a bollire il succo delle amarene , ho aggiunto l’agar-agar e lasciato bollire mescolando per 2 minuti. Ho mescolato successivamente le amarene. Ho lasciato raffreddare fuori dal frigo per 20 minuti, poi ho sistemato le amarene, una per una, sul precedente strato di crema, oramai solidificato, ed infine ho versato il succo livellando in parti uguali su ciascuna delle formine. A questo punto rimettete nel frigo per 1 ora.
cuore mon chéri

A dir la verità il secondo strato si é solidificato velocemente in frigo, dopo 10 minuti era già ben sodo, ma io ho aspettato prima di preparare l’ultimo strato, per evitare di far penetrare il bianco attraverso le amarene, che alla fine non avrebbe dato l’effetto desiderato. Altra pecisazione, nel succo di amarene si dovrebbe aggiungere un cucchiaio di liquore di amarene o di brandy, ho omesso dell’alcool per consentire anche ai miei bimbi di mangiare il “loro cuore”.

3° e ultimo strato: Sciogliete il cioccolato bianco direttamente nella panna calda, aggiungete la colla di pesce, fatta sempre ammorbidire in precedenza, intiepidite la crema e versate due cucchiai per formina in modo da coprire le amarene, mettete in frigo fino al momento di servire. Estraete delicatamente il cuore aiutandovi con il film trasparente e capovolgetelo in un piatto accompagnato da un coulis di amarene.
cuore mon chéri