Tiramisu

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Golosa una crema pasticcera al caramello???? Divina aggiungo, indubbiamente!!!!

Il libro di Trish Deseine, che conservo gelosamente e che sto risfogliando spesso in questo periodo, mi delizia sempre senza stancarmi, papille e fantasia,  Il caramello delle meraviglie é decisamente l’inno migliore a questa goduriosa alchimia  della pasticceria.

Ho già gustato praticamente  poco più della metà delle ricette contenute e sicuramente finiro’ per farle tutte.

Fine settimana scorsa é stata la volta della crema pasticcera , non so perché m’era passata curiosamente inosservata, forse perché, leggendone il procedimento  mi sembrava un po’ complicato da realizzare, cioé, da dover prestare una certa attenzione all’esecuzione.

Sarà la sostituta della solita crema classica per molte altre preparazioni che intendo fare nei prossimi mesi, anche perché non’appena arriva la primavera sono proprio le creme che amo preparare di più per i nostri dessert domenicali e non solo.

Ve la propongo cosi’ come é perfetta nella descrizione del libro di Trish e ve la consiglio in un simil tiramisu, che faccio abitualmente con crema classica, per non usare uova crude ed il mascarpone…..buon divertimento!!!!!

Per la crema pasticcera al caramello di Trish Deseine

  • 100 g di zucchero semolato bianco
  • 2 cucchiai di acqua
  • 15 cl di panna fresca
  • 15 cl di latte intero ( io ho utilizzato latte di soia)
  • 25 g di zucchero per Trish, io non l’ho messo
  • 4 tuorli
  • 1 cucchiaio e mezzo di farina setacciata

 

Monta i tuorli con i 25 g di zucchero ( dato che io ho preferito omettere questa quantita di zucchero poiché alla crema vi si aggiunge il dolce del caramello ho montato i tuorli con la farina) e la farina fino ad ottenere una mousse chiara.

In un pentolino porta a bollore la panna con il latte.

In un altro pentolino prepara il caramello con i 100 g di zucchero a i 2 cucchiai di acqua. Copri tutto lo zucchero con l’acqua, metti sul fuoco e fai sciogliere bene lo zucchero senza mai toccarlo o girarlo con un cucchiaio, fai roteare di tanto in tanto il pentolino. Continua e fiamma dolce e sopratutto sorvegliando lo sciroppo finché comincia a divenire color ambra.

Togli dalla fiamma e versa il latte con la panna caldi, attenzione a non bruciarti. Mescola velocemente con un cucchiaio di legno e riposiziona sulla fiamma bassa per far sciogliere eventuali particelle di zucchero cristallizzati.

Versa sulle uova montate con la farina mescolando energicamente, rimetti tutto nel pentolino  e fai sobbollire ,mescola continuamente finché la crema si sarà addensata. Lascia raffreddare completamente.

Per realizzare il Tirmisu’ non ho utilizzato tutta la quantità di crema, ma circa 200 g. il resto l’ho congelto per una preparazione successiva.

Per il Tiramisu’ ( dosi per 4 persone)

  • 250 g di mascarpone
  • 200 g di crema pasticcera al caramello
  • biscotti savoiardi
  • 1 tazzina di caffé ristretto
  • 2 cucchiai di liquore all’amaretto.
  • cacao in polvere amaro per spolverare

Il procedimento é semplice. Ho montato con le fruste il mascarpone aggiungendovi la crema pasticcera al caramello. Non ho aggiunto zucchero ma se preferite più dolce aggiungi la quantità che ti conviene.

Nel contenitore che preferisci, prepara il Tiramisu’ secondo il metodo classico. inzuppando i biscotti nella bagna caffé,amaretto, alternando crema, biscotti,cacao. Fino a coprire con la crema. Riservare in frigo fino al momento di servire e cospargere di cacao amaro.

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Ciliegie, crumble di avena e miele

 

Cherries

La pagina bianca mi é sempre piaciuta.

Quando a scuola ero li’ davanti al foglio bianco, pulito da ogni macchia, mi luccicavano gli occhi, e la mente mi si apriva in mille pensieri da poter buttare giu’, li su quei fogli puri.

Di una cosa avevo paura, di macchiarla con l’inchiostro della biro, di inserire un segno sbagliato, da dover poi cancellare , tratteggiandolo, cosi’ da guastare la bellazza e la scorrevolezza della grafia.

La mia, non era una bella grafia, ma cercavo in qualche modo  di correggere i tratti facendo scorrere la biro tra le dita lentamente controllando il movimento fluido della mano scrivendo le parole in linea, tutte in linea una dietro l’altra dritte e sopratutto legibili anche a gli altri.

Poi mano mano che scrivevo ritornavano le imperfezioni, brutta o bella copia identiche erano.

Ciliegie

Oggi la mia grafia é peggiorata, scrivo veloce, prendo appunti che poi non riesco neanche a capire, scrivo poco, comunque.

Mi son fermata un po’ da questo spazio, é rimasto bianco per un po’ questo foglio virtuale, ho provato a buttare giu’  appunti, pensieri, idee su di un quaderno, dove infilo tutto, foto, lettere,scontrini, appuntamenti, biglietti da visita, biglietti di aereo di viaggi fatti , ricette mediche e ricette di cucina strappate durante le ore di attesa, fiori raccolti per strada, fili d’erba che poi diventeranno secchi,  ho voluto riprendere in mano quella biro con maggiore attenzione e con un po’ di lentezza, cosi’ da starmene un po’ dentro tutte le piccole cose di casa mia e di qualche nostalgico ricordo da tenere stretto stretto e magari scriverlo su di una bella pagina bianca.

Cruble di avena con le ciliegie

“Aspettavo con ansia l’arrivo dell’estate da bambina, era un giocare , finalmente, all’aria aperta, era togliersi dei panni troppo pesanti, era camminare a piedi nudi sull’erba. Era la brezza marina, che arrivava dritta dalla finestra della mia camera che mi faceva stare tanto bene e gioire in quella età che sembra difficile da superare ma che poi passata la si ama tantissimo, anche troppo per sentirne la grande nostagia. Era poi, nonostante ragazzetta con la gonna corta e le gamabette magre magre, l’arrampicarsi sull’abero del grande giardino della zia, furtivamente, per aggrapparsi a quei rami carichi di perle rosse, macchiarsi le mani, colorarsi la bocca di rosso e rientrare a casa aspettandosi le grida della mamma per le macchie sulla gonna che non andranno piu via”

Crumble di ciliegie

Ingredienti per 4 persone

  • 600 g di ciliegie snocciolate
  • 2 cucchiai di zucchero muscovado
  • 1/2 bicchierino di liquore vermout rosso (facoltativo da sostituire con succo di limone o di arancia)
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaio di Maizena
  • Per il crumble
  • 60 g di olio di cocco
  • 1 tazza ( da cappuccino ) di fiocchi d’avena
  • 3 cucchiai di farina di castagne ( da un sapore molto originale alle ciliegie)
  • 10/12 anacardi ( o altra frutta secca, nocciole, noci,mandorle)
  • 2 cucchiai colmi di miele o di sciroppo d’acero
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Preparazione:

Ho lavato  le ciliegie e le ho snocciolate.  Le ho messe in una ciotola e vi ho  mescolato lo zucchero con la cannella ed il liquore. Ho lasciato riposare  fintanto che ho preparato il crumble.

Ho acceso il forno a 175°C. posizionando la griglia la centro del forno.

Con un mixer ho mixato ad piccoli impulsi metà dei fiocchi d’avena senza ridurli  completamente a farina.

Ho versato i fiocchi d’avena mixati ed il resto  in una terrina, aggiungendo la farina di castagne e gli anacardi leggermente tritati con un coltello.

In un pentolino ho fatto sciogliere il burro di cocco e vi ho aggiunto il miele per sciogliere bene il tutto a fiamma dolcissima per 1 minuto, vi ho aggiunto l’estratto della vaniglia.

Ho poi versato sul gli ingredienti secchi e lavorando con le mani li ho amangamati in modo da formare delle briciole.

In una pirofila leggermente unta di olio di cocco ho versato le ciliegie con il loro succo dopo averle cosparse con la Maizena, mescolandole. Ho ricoperto con le briciole  ed infornato per 25/30 minuti.

Da servire tiepido con una pallina di gelato di vostro gusto.

….grazie per continuare a seguirmi e alla prossima!

Patrizia

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Pudding, tortino di pane e mela all’arancia

Pudding crema all'arancia

Non so se vi capita, ci sono giorni che mi prende una gran voglia di sbarazzarmi di cose vecchie in casa, o di cose che non ne faccio più uso o comunque di recuperare spazio  e rimettere più ordine all’ordine.

Magari capita di più nel cambio di stagione, in primavera per esempio, a volte invece, capita in un momento qualsiasi, come se guardandomi intorno mi sentissi stretta, con spazi pieni di cose che non servono, polverosi, da eliminare.

Mi perdo a rovistare nei cassetti, nell’armadio, negli angoli della casa, nei mobili in cucina, nel vecchio baule della nonna dove c’é ancora l’odore della naftalina e fare la scelta , questo va e quest’altro invece non va.

La sensazione dopo é di respirare aria nuova, di sentirmi più leggera e di essere sopratutto soddisfatta della decisione.

E’ tra le priorità di questo nuovo anno, fare spazio, migliorare tutti gli angoli della casa, spolverare e lasciare passare la luce ovunque.

Certe volte non é facile liberarsi di cose appartenute ad un passato, alcune di essere rievocano ricordi e restano troppo care.

Questa foto é una vecchia foto, non é tra le mie preferite, l’ho ritrovata in archivio, dimenticata. Non la voglio pero’ buttare o abbandonare, voglio recuperarla per condividere la ricetta qui, un dolce delicato e profumato che non passa di moda, che conforta.

Era solo fuori posto.

Pudding crema arancia

Ingredienti per 4 persone

  • 250 g pane bianco o integrale
  • 1 grande mela
  • il succo di mezzo limone
  • un cucchiaio di estratto di vaniglia
  • le zeste di un’arancia biologica
  • 300 ml di latte di mandorla ( da sostituire con il latte da voi usato abituamente)
  • 1 grande uovo
  • 50 g di zucchero muscovado
  • 20 g di burro fuso
per la salsa all’arancia con sciroppo d’acero
  • 50 g di burro
  • il succo di un’arancia grande circa 1 dl
  • 4 cucchiai di sciroppo d’acero
  • 5 ml di calvados o brandy o altro liquore di vostra preferenza
Ho preparato per prima la salsa all’arancia.
In un pentolino ho messo il burro a sciogliere su fiamma dolce aggiungendo il succo dell’arancia  e la polpa dell’altra  arancia ricavata dopo averne grattugiato la buccia ( utilizzando cosi’ le zeste per la preparazione successiva) e tolte le pellicine ed i semini interni. Poi ho aggiunto lo sciroppo d’acero facendolo sciogliere dolcemente. Infine ho versato i 5ml di calvados. Ho fatto sobbollire per circa 5 minuti a fiamma dolce in modo da risultare un liquido leggermente sciropposo. Ho filtrato per togliere la polpa dell’arancia. Ho messo da parte.
Ho sbucciato la mela e tagliata a dadini.

Ho tagliato il pane  a dadini e messo in una ciotola insieme ai dadini della mela ho mescolato con il succo di mezzo limone .

Ho versarsato il latte nella ciotola  mescolando bene con le dita.  In una ciotola ho sbattuto l’uovo aggiungendo la buccia grattugiata dell’arancia e l’estratto della vaniglia , lo zucchero e la polpa dell’arancia filtrata dello sciroppo precedente.  Ho versato nella ciotola con il pane  mescolando bene, quindi  ho lasciato riposare per 15 minuti . Trascorso questo tempo ho sciolto il burro e lo integrato al composto.

Ho acceso il forno a 180 ° C .  Ho imburrato  degli stampini singoli , ma va bene anche un solo stampo in ceramica o anche in alluminio, Ho distribuito il composto nelle formine ed ho cosparso di poco zucchero muscovado per rendere la parte superiore croccante.

Ho infornato per 25/30 minuti  fino a  che la parte superiore diventi dorata e croccante. Tolti dal forno ho versato lo sciroppo precedentemente preparato distribuendolo nelle 4 cocottine, ho coperto con un foglio di carta forno e rimesse  nel forno spento per 5 minuti . Ho tolto la carta forno ed li ho serviti tiepidi.

L’ho trovato delizioso accompagnato di una pallina di gelato alla vaniglia che crea contrasto e dipendenza.

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