Zézettes – versione originale e versione personalizzata :-)

Zézettes

Questi biscotti dal nome e dalla forma “divertente”  sono originari della città di Sète ,
Sono simili alle nostre ciambelline al vino, friabili e profumati generalmente alla vaniglia ma in alcune ricette il loro più caratteristico aroma é l’acqua di fiori d’arancio. Mi piace molto prepararli perché sono facilissimi e comodi anche da infilare in un sacchettino ed in borsa, non esco mai di casa senza portarmi via un biscotto da sgranocchiare al lavoro per la pausa caffé e questi ultimamente sono i miei preferiti.

Zezettes alle mandorle

La loro forma curiosa fa allusione alla nostra più intima femminilità, come si puo’ intuire anche dal nome che portano, i francesi sono molto spiritori in  fatto di nomignoli allusivi. La ragione del perché l’ideatore li abbia chiamati cosi’ é sconosciuta o forse non lo é per gli abitanti di Séte. Ad ogni modo sono  molto famosi ed apprezzati anche oltre la Francia con grande orgoglio della città? tant’é che il biscottificio artigianale ” La belle Epoque”che li produce e commercializza ne ha depositato il marchio.

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Quando li ho fatti quelche settimana fà per la prima volta ho utilizzato il Vin Santo che porto ogni anno dalla Toscana, la ricetta originale prevede l’utilizzo di vino bianco secco ma se preferite potrete usare anche del vermut per esempio o altro vino dolce di vostro gusto. 
Alcune ricette trovate sul web tra gli ingredienti figura anche il lievito per dolci che io non ho messo.
Ma nonostante la ricetta originale  mi sia piaciuta moltissimo ho tentato la solita ed inevitabile personalizzazione  utilizzando parte di farina di mandorle e riducendo di poco l’olio, che li ha resi ancora più golosi , forse meno croccanti e leggermente granulosi.
Ecco le due versioni:
Zézettes al vin santo

Prima versione: tratta dalla rivista Saveurs” mese di giugno 2011

Ingredienti
250 g di farina 00
70 g di zucchero + 50 g circa per la decorazione
8 cl di olio extravergine d’olive
2 gocce di essenza di vaaniglia
8 cl di vino moscato ( io ho messo il vin santo)
1 pizzico di sale


Accendente il forno a 170°C. In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il pizzico di sale. Versate l’olio e mescolate con una forchetta, versate il vino e la vaniglia finché non otterrete un’impasto omogeneo e liscio, se tende ad essere troppo morbido e appiccicoso aggiungete poca farina o al contrario , troppo secco versate ancora qualche goccia di vino.


Preparate una teglia con carta forno . Prelevate una piccola porzione di impasto e rotolatela tra il palmo delle due mani, formando un bastoncino che andrete ad affinare leggeremen verso le punte dandogli la forma che vedete nella foto. Arrotolate poi il biscotto nello zucchero semolato e posizionatelo sulla carta forno. procedete cosi’ fino a terminare l’impasto. Infornate i biscotti per 20 mn finché non vedrete le due punte estreme colorarsi. 


Seconda versione con farina di mandorle

Zezette alle mandorle



Zézettes alle mandorle
Ingredienti
125 g di farina 00
125 g di farina di mandorle
70 g di zucchero + 50 per la decorazione
5 cl di olio extravergine d’oliva
8 cl di vino moscato 
2 gocce di essenza di mandorle amare
1 pizzico di sale


Procedimento idntico al primo:


Accendente il forno a 170°C. In una ciotola mettete le due farine, lo zucchero, il pizzico di sale. Versate l’olio e mescolate con una forchetta, versate il vino e l’essenza di mandorle amare, finché non otterrete un’impasto omogeneo e liscio, se tende ad essere troppo morbido e appiccicoso aggiungete poca farina o al contrario , troppo secco versate ancora qualche goccia di vino.


Preparate una teglia con carta forno . Prelevate una piccola porzione di impasto e rotolatela tra il palmo delle due mani, formando un bastoncino che andrete ad affinare leggeremen verso le punte dandogli la forma che vedete nella foto. Arrotolate poi il biscotto nello zucchero semolato e posizionatelo sulla carta forno. procedete cosi’ fino a terminare l’impasto. Infornate i biscotti per 20 mn finché non vedrete le due punte estreme colorarsi. 


Visualizza versione stampabile ( le due versioni)




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Torta all’uva

Uva - Grapes
Non so se vi capita quando iniziate a leggere un libro che vi prende talmente tanto, sin dalle primissime righe, che vi trascina dentro totalmente e che anche quando non state leggendo ci restate dentro, anche quando state lavorando, camminando per strada, facendo la spesa, stirando, spolverando o pasticciando in cucina la vostra torta preferita, c’é un’attimo in cui vi rimettete in quella storia, in quelle pagine, nell’ultima righa lasciata a metà, che vi fa venire una grande voglia di trovare un’angolo tranquillo e riprendere la lettura del seguito. Riaprire il libro e ritrovare quel piccolo segnetto che avevate dovuto porre per non perdere la pagina, la righa fino al punto e a capo, interrotti dal tempo che passa e finalmente continuare ad entrarci dentro, ad immedesimarvi, ad assorbire parola per parola, la frase, la storia.
Uva - grapes

Ecco, questo  é un periodo che la mia mente é immersa in un libro.

In più libri a volte, che leggo contemporaneamente e che mi trascinano in mondi e avventure diverse che arricchiscono il mio pensiero e che mi fanno sentire libera di trovarmi ovunque. Ovunque, é anche un po’ lontana da qui.

Torta al vino bianco e uva
La torta che ho scelto questo fine settimana era da più di un’anno che volevo farla. Segnata la ricetta in archivio gentilmente tradotta da Oxana l’ho presa dal blog di La Perla, prima già che lei la pubblicasse me ne ero innamarata qui.
Mentre la torta era in forno mi sono seduta ed ho  aperto il mio libro.

Quando la torta s’é raffeddata lo affettata e l’ho gustata finendo le ultime pagine del mio libro.

Torta al vino con l'uva
Torta al vino con l’uva
Ingredienti:
200 g di farina 00
1 cucchiaino e  1/2 di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
160 g di zucchero
2 uova intere
85 g di burro morbido
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di extratto di vaniglia
1 limone non trattato
180 ml di vino bianco
un grappolo di uva bianca
50 di burro + 1 cucchiaio di zucchero

Preparate una teglia rotonda di 22 cm di diametro, imburrata ed infarinata.
Mescolare la farina setacciata con il lievito ed il bicarbonato.
Nella planetaria mettere il burro a temperatura ambiente ed aggiungere lo zucchero (160 g) montare fino a renderlo spumoso. Aggiungere le uova , uno per volta facendo attenzione che il primo sia ben integrato nel burro e poi aggiungere il secondo uovo. Aggiungere l’olio, la vaniglia e la buccia grattugiata del limone , mescolare a velocità massima per 2 mn circa. A questo punto aggiungere gli ingredienti secchi ( farina,lievito,bicarbonato) alternando con il vino. Far girare le fruste per altri 20 secondi  raccogliendo bene tutti gli ingredienti, con una spatola, intorno ai lati del boccale della planetaria. Versate l’impasto nella tortiera.
Lavate l’uva e liberate i chicchi dagli acini. Infarinatela con un cucchiaio di farina e chiccho dopo chicco sovrapponetelo e spingendo leggermente nell’impasto.
Infornate a forno preriscaldato 190°C. per 25 mn. Nel frattempo fate scioglire 50 g di burro e mescolatevi lo zucchero. Trascorsi i 25 min. togliete la torta dal forno e con un pennello spennellatela del burro zuccherato facendolo assorbire dalla torta. Rimettete la torta in forno per altri 15/20 min. La superficie dovrà risultare dorata (fate la prova dello stecchino che dovrà risultare secco. Lasciatela intiepidire 10 min. Con delicatezza rivoltate la tortiera su di un piatto e successivamente rivoltatela su un’altro piatto. lasciatela raffreddare completamente. Cospargete di zucchero a velo (facoltativo).

Torta al cioccolato amaro (ma tanto buona) con fichi

Torta cioccolato e fichi

Appena arriva l’autunno gli scaffali del supermercato mettono in evidenza una fila di tavolette di cioccolato di tutte le specie dall’extra fondente al cioccolato a latte e quello  bianco e  aromatizzate ai lamponi, alle fragole, allo zenzero al caffé all’arancia…e via dicendo. Chi mi segue da tempo sa che sono cioccolato dipendente ma non di uno qualsiasi di quello puro, di quello amaro e sottile che lascio sciogliere tra la lingua ed il palato, lentamente, un quadretto al giorno ( al massimo due) fino ad assaporarne l’ultima particella e anche se nero al 99%,  con basso contenuto di zucchero, il suo gusto di cacao “affumicato” con tonalità di tabacco é in grado di generare ” piacere e sazietà sensoriale con stimolo diretto dei cinque sensi” cosi’ da essere appagata anche la fame. Certe sere mi nutro solo di questo!

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Per poter assaporare con gusto e pieno piacere questo tipo di cioccolato, bisogna abituarcisi, bisogna amare, per esempio, il caffé senza zucchero, bisogna procedere per tappe, cominciando a gustare quello nero al 77%, poi quello all’80%, al 90% ed infine , gradatamente quello al 99% e poi non tornerete più indietro.

Ovviamente ne genera anche dipendenza e non ho timore ad ammetterlo. Per cui, non manca mai nel mio scaffale una tavoletta di quello di cui sopra ma anche di quello da fondere (77%) e mescolare insieme a pochi ingredienti, nel caso mi venisse voglia di farne un dessert goloso. 
Per l’appunto, quando Silvia, moglie da una vita, che la sa molto lunga su come piacere per far piacere, confessa la sua torta al cioccolato superfondete, omettendo “per caso” lo zucchero, mi si é sprigionata l’irresistibile frenesia di assaggiarne una fetta. L’unico  dubbio era se dopo averla testata mi sarebbe toccato mangiarmela da sola visto che nella mia famiglia il cioccolato amaro non é molto gradito, specie dai miei figli, allora l’ho arricchita con le ultime fichi violette che cotte al forno il loro zucchero mieloso si trasforma in caramello senza  di certo alterare la bontà del cioccolato , anzi ne avrebbero esaltato il gusto, attenuando il sapore, forse per qualcuno troppo amaro, del cacao.

Torta cioccolato e fichi
La ricetta:

Ingredienti:
200 g di cioccolato fondente 77%
200 g di burro
4 uova
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
2 cucchiai di frumina
4 fichi violette
Zucchero a velo

ps: se volete rendere dolce questa torta aggiungete da 150/200 g di zucchero semolato.

Fate fondere il cioccolato a bagno maria con il burro. ( oppure nel micro onde)
Lasciate intiepidire.
Con le fruste elettriche aggiungete le uova ( intere) uno per volta (Silvia nella sua ricetta aveva separato le uova montando gli albumi a parte e mescolati in fase successiva all’impasto, io ho omesso questo passaggio per praticità). Aromatizzate con la vaniglia ed infine aggiungete i due cucchiai di frumina setacciati.
Imburrate ed infarinate una pirofila dal diametro di 20 cm oppure 6 fondi per tartellette. Versate l’impasto e sovrapponetevi le fichi tagliate a fettine. infornate a 160°C per 30 mn ( sufficienti per rendere questa torta con l’interno parzialmente fondente), oppure lasciatela cuocere ancora 5 minuti se la preferite ben cotta. Tolta dal forno, lasciatela intiepidire, e servitela cospargendo di zucchero a velo per i golosi del dolce!

Nel caso siete interessati ad aggiungere lo zucchero allora il procedimento cambia nel seguente modo: fate fondere il cioccolato con il burro, sbattete le 4 uova co lo zucchero rendendole schiumose e chiare, aggiungete il cioccolato fuso intiemidito e poi di seguito glia ltri ingredienti. passate in forno come sopra.

Suggestioni: provate con le pere al posto delle fichi 🙂