Crema di caffè e cioccolato ghiacciato con un Filo d’erba cipollina

My creation

Ciao Elvira……

io sono a circa 40 chilometri da Tropea, certe volte organizziamo per andarci , per il momento non è previsto, ma tu se ti trovi a passare da queste parti telefonami, magari verrai a casa per un caffè. Ecco il mio cellulare , non esitare a chiamarmi. Un abbraccio e spero davvero di incontrarti

cara Mariluna

Si, ricordo Amantea, ci sono stata un milione di anni fa… 🙂
Be’ non e’ proprio vicino a Tropea, ma sarebbe davvero bello incontrarsi….ti lascio anche il mio numero, cosi se ti dovesse arrivare una telefonata da un numero sconosciuto non stai li a pensare chi possa essere:
Ora scappo su Google Maps a fare il punto sulla situazione :P”

pronto….si, Elvira, come stai? e che piacere sentirti…

“io benissimo, non vorrei disturbarti, magari disturbo, ma sai forse possiamo passare da te domani….”

“Ma che dici, no, non disturbi , domani si…..benissimo ti aspetto a casa in via delle rose….con il navigatore sarà facile trovarmi, ma chiamani subito quando sei vicina, ti raggiungerò”

Ecco come è nato il nostro incontro, semplicisssimi messaggi e la voglia di incontranrsi per scoprire ancora una volta l’emozione di un conoscersi, prima virtuale , poi…. un vero contatto.

Un filo d’erba cipollina.…..Ciboulette è una ragazza giovane, alta ,bella e bionda, magra, una foto????….siiiii…certo ma per il momento la custodisco segretamente, sarà lei a decidere di mostrarvela.

Elvira e suo marito sono una coppia giovane, gentilissimi , semplicissimi e veramente speciali, siamo stati ore a trascorrere piacevolmente parlando di noi, di tutto, di cucina ma anche di altro e scoprirci reciprocamente , spero, interessanti e con possibilità di mantenere un reale rapporto di amicizia. E’ magico tutto questo, solo a pensare che l’anno scorso ero una dietro le quinte, a sbirciare gli altri blog e a domandarmi come era possibile entrarci dentro, a seguire i commenti ed a non osare commentare, mi sentivo distante e forse anche un po impacciata, affascinata dalle ricette dalle foto e dalla capacità di comunicare una passione. Oggi ho già conquistato un piccolissimo gruppo di amiche che stimo e seguo con tanto affetto che mi danno modo di scoprire sempre più nuove storie, nuove finestre, simili alla mia.

Elvira è stata carinissima, il tempo è volato via e la ringrazio per aver fatto chilometri per raggiungermi cosi’ come ringrazio suo marito per essere stato disponibile a esaudire il suo desiderio.

My creation

In fretta ho preparato per loro una crema di caffè, con cioccolato fondente ghiacciato.

per 6 bicchieri

500 g. di panna hoplà freddissima

50 g. di zucchero a velo

2 tazzine di caffè ristretto

100 g. di cioccolato nero

4 cucchiai di panna

Ho preparato le due tazzine di caffè ristretto aggiungendo lo zucchero a velo ed ho messo il frigo a raffreddare.

Ho montato la panna e piano piano ho versato il caffè a filo freddissimo. Ho messo la crema in 6 bicchierini, lasciandone 4 cucchiai., e li ho messi in frizer per mezzora.

Intanto ho scolto il cioccolato a bagnomaria e alla fine ho aggiunto i 4 cucchiai di panna mescolando velocemente fino a rendere il composto spumoso ma liscio e lucido. Ho rireso i bicchieri dal frizer ed ho versato un cucchiaio colmo di cioccolato sciolto livellando bene. Posti immeddiatamente in frizer, per almeno un’altra mezzora, prima di essere servita. La crema dopo questo tempo resta morbiba, se li preparate in anticipo prima di servirli è meglio toglierli mezzoretta prima e lascirli ammorbidire.

Crema di caffé al ciccolato ghiacciato

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Les crêpes, lemon curd al cioccolato bianco e amarena

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Finito il mese della galette des rois, una nuova tradizione in arrivo per il mese di febbraio, le crêpe. Anche qui cè di mezzo una monetina d’oro. L’inizio coincide con il 2 di questo mese, giorno della candelora, il giorno delle candele, il giorno dedicato alla purificazione della Vergine Maria per aver partorito un figlio maschio. Non so’ cosa centrano le crepe, fatto sta che questa tradizione viene da molto lontano, intanto per la loro forma rotonda, ricordano il sole e dunque riavvicinarsi della primavera. Si racconta, che nel preparare le crepe, facendole girare nella padella con la mano destra, nella mano sinistra veniva nascosta una monetina dopo, poi la monetina vi si nascondeva nella crepe arrotolandola e si dava inizia ad una processione familiare al fine di raggiungere la camera da letto dove poggiare la crepe sull’armadio e lasciarla fino alemanno successivo, per recuperare la monetina, oramai ricoperte solo dalle briciole della crêpe rimaste( forse neanche), la si dava al primo povero che passava di casa e questo garantiva buona fortuna per tutto panno.
Un altro mito era legato alla raccolta del grano, fare le crêpe il 2 di febbraio ne garantiva la qualità e l’abbondante racconta.
Magari fatele pure le crêpe, anche se non sarà il 2 andrà bene anche un altro giorno sono il piacere dei bambini, perché amano mangiarle con la nutella o anche con lo zucchero a velo, per quanto riguarda noi adulti, beh!! li possiamo rendere più gustose con questa salsa limone-cioccolato. La monetina non l’ho inserita, ho preferito nasconderci una rossa amarena.
Per le crêpe: 250 g. di farina bianca – 1/2 litro di latte – 50 g. di burro – 3 uova-1 bustina di zucchero vanigliato.

Per la farcia: Lemon curd, 80 g. di cioccolato bianco, amarene in sciroppo, zucchero a velo.
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Preparare le crêpe, sbattendo le uova aggiungete metà del latte e poi a cucchiaiate la farina, terminate con l’altra metà del latte lo zucchero vanigliato ed il burro sciolto. Mettete in frigo a riposare per circa 2 ore.

Preparate con la pastella circa 12 crêpe.

Per la crema: fate cogliere 80 g. di cioccolato bianco a bagnomaria, togliete da fuoco e aggiungete due grossi cucchiai di lemon curd. Lasciate raffreddare.Prendete una crêpe e mettetela, per facilitare la farcitura in una formina per i muffin in ceramica, versate nel centro la crema precedete ed infine una amarena. Chiudete la crepes, facendo attenzione che non si rompi e fasciatela con una strisciolina tagliata da un altra crêpes, fermate con uno stuzzicadenti. Fate riposare in frigo, perché la crema si solidifichi un po’. Fate lo stesso per un altra crepes, le dosi di crema bastano per due crepes. Servite le crepes cosparse di zucchero a velo e posate a riscaldare un minuto al microonde, saranno migliori. ( anche se io l’ho mangiata fredda)
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Menu’ di compleanno per papà -Tartare di capesante,carote alla salsa di arancio- Spaghetti in cartoccio alle cozze – Pacchettino di pere e gorgonzola

Antipasto: Tartare di capesante , carote alla salsa di arance


Ingredienti: 2 capesante freschissime – 1 carota grattugiata o tagliata a cubetti piccolissimi – 2 arance possibilmente non trattate – -50 g. pomodorini semi-secchi- il succo di un limone – 4 o 5 cucchiai di succo di carota – pepe macinato in grani – cumino – olio evo – glassa di aceto balsamico – 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato- sale – prezzemolo

Lavate le capesante e tritatele finemente, aggiungere il succo di limone, il prezzemolo tritato,sale e pepe in grani macinato. Lasciate riposare un paio d’ore.
Preparate la salsa con il succo delle 2 arance, il succo di carota, l’olio evo, lo zenzero , aggiustate di sale e pepe macinato riservate in frigo. Tagliate la carota a cubetti piccoli e fatela stufare in una padella con un filino d’olio, succo di limone e cumino, sale,pepe,per 10 minuti a fuoco lento,aggiungete i pomodorini semisecchi, anch’essi tritati, mescolate e spegnete il fuoco.
Preparate 4 formine in ceramica, rivestite di film trasparente,per ogni formina mettete prima un cucchiaio di capesante, la carota stufata con i pomodorini versate un cucchiaio di salsa e pressate bene, chiudete il film e lasciate riposare per una notte. Impiattate capovolgendo le formine e servite con l’altra metà della salsa addizionata di glassa aceto balsamico
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Primo piatto: Spaghetti in cartoccio alle cozze

Ingredienti per4: 400 g. di spaghetti – 48 cozze farcite al burro,prezzemolo,aglio -3 spicchi d’aglio – 1 scatola di pomodori pelati -2 cucchiai di capperi – 1/2 bicchiere di vino bianco secco -olio evo – sale – peperoncino a piacere- basilico (io congelato)

In larga padella con un filo d’olio evo ,1 spicchio d’aglio,il basilico, i capperi ( avevo i fior di capperi), rosolate e aggiungete i pelati, lasciate pochi minuti prendere la salsa, aggiuete le 48 cozze farcite (che avevo comperato per le feste, qui si vendono già preparate con questa farcia buonissime) e spegnete il fuoco. Intanto mettete a bollire gli spaghetti togliendoli dopo 6 minuti dal bollore dell’acqua e aggiungeteli nella padella con il sugo, mescolate e versate il tutto in una pirofila predisposta con carta forno da poter siggilare bene. Passate in forno caldo a 200° per 10 minuti. Servite.

Dessert: Pacchettino di pere e gorgonzola


Il gorgonzola, formaggio preferito di mio padre.

Ingredienti per 2p.: 2 fogli quadrati d pasta sfoglia- 1 pera conferenza – il succo di un limone – una bustina d zuccheo vanigliato – gorgonzola – miele – mandorle a filetti -1 rosso d’uovo-

Accendete il forno a 200° -Tagliate la pera a fettine sottili e aggiugete il succo del limone e la bustina di zucchero vanigliato, lasciate riposare qualche minuto. Mattele le 2 sfoglie su una placca rivestita di carta forno, adaggiatevi sorpa le fettine di pera, 4 per sfoglia, un pezzetto di gorgonzola ed un cucchiaino di miele (io ho usato il miele d’acacia), per ogni sfoglia. Fermate i 4 angoli, pressateli bene e spennelate con il rosso d’uovo, mettete in forno per 10-15 minuti, fino a dorarsi, togliete dal forno mettete delle mandorle a filetti ed ancora un cucchiaino di miele , infornate giusto un minuto per far attaccare bene le mandorle sulla superficie.
Gustalele con un vinello dolce, dopo pranzo o anche possono andar bene come antipasto.