Sablé, caprini, fichi freschi con salsa tiepida all’arancia e cannella

Fichi violette

a settembre é piacevolmente fresca ed i colori del giorno cominciano a prendere una nuova luce, più tenue, morbida.
Il sole diventa tiepido e leggero quando riesce ad oltrepassare le nuvole e i suoi raggi riflettono colori ambrati. Mi piace molto questo tepore sul viso.
Quando rientro a casa dal lavoro ho ancora tanta luce, ancora per pochi giorni, poi lentamente sarà più cupo. Intanto approfitto degli ultimi giorni d’estate per continuare a mangiare prodotti maturati col sole ed invento semplici dessert con la frutta settembrina per degustarla al naturale, lasciando intatta la sua texture, accentuandone il gusto con associazioni tra il dolce ed il salato proprio come piace molto, molto a me.

Fichi e caprini

I fichi violetti sono meno dolci di quelle verdi, meno mielose e si possono  abbinare  anche nei primi piatti, come questo o anche presentarli come antipasto, come questo o anche questo.

I Fichi sono anche utilizzati in molte ricette  a base di carni rosse o bianche ed infine niente affatto trascurabile, anzi molto frequente l’associazione con i formaggi caprini, (in tal caso vi consiglio di  dare uno sguardo a questa torta meravigliosa da Elga) sia sottoforma di confettura o chutney da accompagnare non solo a formaggi cremosi anche  stagionati.  

In questo caso ho pensato di presentare i fichi a fine pasto preparando una sorta di dessert  con un’ottimo formaggio caprino francese : il cabecou du Périgord, un formaggio fondente, dal sapore leggero di nocciole che generalmente viene servito passandolo sotto il gril del forno che ne esala ancora di più il suo gusto o su fette di pane caldo in modo da fondersi al suo contatto.  E’ uno dei tanti formaggi francesi che preferisco avere sempre sulla mia tavola, nonostante la mia fedeltà ai buoni caprini italiani per i quali purtroppo non ho una grande scelta nel negozio sotto casa.

Fichi freschi su sablé,caprino e salsa di arancia



Sablé con caprino, fichi fresche e salsa tiepida di arance
Per 6 persone
per la pasta sablé:
120 g di burro morbido
80 g di zucchero
1 uovo e un tuorlo
250 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci

6 piccoli caprini
6 piccole fichi violette
un vasetto di marmellata di arance
poca acqua calda
Cannella in polvere

Preparate la pasta sablé: mixare il burro morbido con lo zucchero nella planetaria ottenendo una crema liscia. Aggiungete l’uovo ed il tuorlo, poi la farina ed il lievito. Mixate a piccoli colpi per far assorbire la farina finché l’impasto si stacca facilmente dalle pareti della planetaria. Prelevate l’impasto ( é morbido ma non appiccicoso, nel caso infarinatevi le mani) formate una palla e conservatela in frigo avvolta in cellophan, per 30min.
Accendete il forno a 180°C. prendete l’impasto dal frigo e stendetelo con il matterello su un piano di lavoro infarinato per circa 1 cm di spessore. tagliate dei dischi con l’aiuto di un bicchiere o di un cerchi da pasticceria, disponete i dischi su foglio di carta forno e fateli cuocere in forno per 10/12 min.

Intanto preparate la salsina: fate sciogliere la marmellata di arance in una pentolina con un fondo di acqua calda fino a renderla fluida.

Tagliate le fichi a fettine, riservatele.

Lasciate intiepidire i biscotti e disponeteli nei piattini di presentazione, sovrapponete i caprini, le fichi a fettine e cucchiaiate (abbondante) di salsa all’arancia tiepida, spolverate di cannella e servite.

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Pioggia infinita e pesche infinitamente buone

Pêches de vigne

Mentre piove, quanto piove!!!! tutto il fine settimana sotto la pioggia, neanche un raggio di sole. La voglia di fare non c’é, anzi si, cresce la voglia di anticipare le vacanze previste tra qualche settimana ma non c’é nemmeno la voglia di fare le valigie. Devrei attraversare il giardino inondato, per andare nella capanna degli attrezzi e cercare le valigie, dovrei tirare fuori i vestiti dall’armadio e sistemarli, fare prima il solito defilé e provare ad immaginare che fuori fa caldo, guardarmi allo specchio e vedermi trasformata anno dopo anno, notare le rughe più profonde, le forme più rotonde…bé quando fuori fà brutto tutto mi sembra grigio anche la mia faccia. Meno male che ci sono i figli che con la loro energia ci rallegrano e ci spingono a non addormentarci sul divano a darci una “mossa” loro vogliono giocare ed anche mangiare goloserie sopratutto con un tempo cosi.

Pêches de vigne

Fare quansiasi cosa mentre fuori piove diventa penoso, per di più che io non amo portarmi appresso gli ombrelli e, fare il mercato, questo fine settimana non é stato proprio il caso. Per fortuna che il vicino negozio di frutta ha cio’ che mi piace comprare. E’ la frutta che ci ricorda l’estate.

Pêches de vigne

Ho acquisitato delle meravigliose pesche di vigna cosi’ come le chiamano qui ” pêches de vigne” termine dato da alcuni agricoltori che avevano l’abitudine di piantare alberi di pesco al centro dei loro vigneti per impedire un parassita dannoso per le viti. Non so in italia se questo tipo di pesca ha un nome particolare, comunque, la sua buccia é grigio topo, vellutatissima ed é di colore rosso la sua polpa e la pioggia scivola via tanto da lasciarle assolutamente intatte.

Pesche agli amaretti

Spesso le pesche vengono associate agli amaretti ed io ce l’avevo gli amaretti ed anche il cioccolato e cercando sul web trovo questa ricetta. Straordinariamente belle le foto di Dario Milani  che trasmettono  la perfezione e la freschezza delle pesche,  nonché la golosità di questo dessert, per cui non ho dubbi, a prescindere dalla pioggia e dalla scarsissima luce che oggi mi accompagnerà  senza tregua, mi infilo in cucina, non metto il grembiule perché non lo porto mai e comincio a tirare fuori gli ingredienti, spero solo di poter catturare anche un solo leggero fascio di luce per poterle fotografare.

Pesche agli amaretti

La ricetta

Pesche agli amaretti
4 pesche
60 g di amaretti
50 g di cioccolato fondente
1 uovo
20 g di burro
1 cucchiaio di cacao amaro
2 cucchiai di rum bianco
(la ricetta di Dario prevede dosi per 6 pesche mentre io ho ridotto le mie per 4 pesche e prevede anche dello zucchero ma io non l’ho messo)

Mixate gli amaretti con il burro morbido, il cucchiaio di cacao amaro, l’uovo ed il rum bianco. Mettete l’impasto in una ciotola e mescolateci il cioccolato fondente grattuggiato. Lavate le pesche e taliatele in due, togliete il nocciolo e scavatene un po la polpa. Mettete quest’ultima insieme nella ciotola mescolandola all’impasto di amaretti. Imburrate leggermente una pirofila e metteteci le pesche. Infornate a 180°C per 40 minuti circa. Servitele con una pallina di gelato alla vaniglia o con dei ciuffetti di panna montata. ( Noi li abbiamo mangiati nature)

Buona degustazione!!!!

Piccole mele, rosmarino,cipollotti e un’insalata colorata di rosso fragole

Montages5

E’ difficile scrivere un post  di un we tranquillo trascorso in famiglia, nella nostra accogliente e confortante casa senza soffermarci un’istante (anche di più) e rivolgere un pensiero al Giappone. Su tutte  le reti televisive del mondo scorrono delle immagini da incubo,  per l’ennesima volta una grande  tragedia  sconvoge, inaspettatamente con troppa violenza, un popolo nella sua quotidianità.

Rifletto per dare un senso a cio’e mi guardo intorno pensando a quanta fortuna io abbia, ad avere vicini ed in buona salute i miei figli, mio marito ed il profumo rilassante della nostra casa. 

Collage di Picnik

Spaghetti di mais con cipollotti, pancetta,rosmarino e caciotta calabrese

Questo post avrebbe dovuto avere un’altro inizio invece non posso nascondere la mia tristezza  ed impossibilità di fare non so bene neanch’io cosa per alleviare anche dal mio animo questo grande dramma.

Ho acceso una candelina “alle erbe primaverili dopo una giornata di pioggia“, c’era scritto cosi’ sulla scatola dov’era confezionata. Ho pensato subito che sarebbe stato il giusto mix di profumi , perfettamente adeguato al fine settimana con il cuore gonfio ma carico di buone riflessioni. Sarà stata  quest’onda magica e malinconica allo stesso tempo ,che aleggiava costantemente sotto il mio naso  a darmi voglia  di trasferire gli stessi aromi anche nelle mie pietanze,…. e sono andata in cucina.
chips di mele

Nel negozio BioStore (cliccando sul link potrete vedere dove vado  a fare spesa i fine settimana) ho trovato delle melette piccole ed anche in promozione e ne ho approfittato per riempire il cesto della frutta, presto sarà composto da altra frutta di stagione come le fragole . I miei figli non fanno altro che richiamarmi per non averle ancora comprate…”presto”, – rispondo, ” presto ve le comprero’ “. Intanto  con queste melette dolcissime e succose ho preparato un clafoutis, utilizzando come aroma gli ultimi steli di rosmarino calabrese rimasti ancora fioriti.

Ho trovato anche degli spaghetti al mais, che tengono bene la cottura, restano perfettamente al dente e con l’aiuto di mio figlio Alex , che sembra avvicinarsi con più interesse alla cucina, ho realizzato un primo semplice e veloce.

Una parte di queste piccole mele le ho disidratate per sgranocchiarle come aperitivo, come spuntino fuori pasto.

Vinaigrette alla confettura di fragole
Infine un’isalatina colorata che contine frutta e foglioline tenere di campo e che ho condito improvvisando una vinaigrette con della marmellata di fragole che ha anche accompagnato divinamente un formaggio, lo squacquerone gentilmente inviatomi  dall’Italia da Oxana e colgo l’occasione di  ringraziare di vero cuore, per aver osato e rischiato  la  spedizione  di  un prodotto cosi delicato ma anche tanto prezioso per me.


Aggiornamento: Sul blog di Wennycara, potrete trovare un link per cominciare a donare anche pochi euro alla gente del Giappone, grazie all’iniziativa di una blogger “ Chika di *she who eats

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Mele disidratate
1 chilo di mele biologiche

Lavate le mele, tagliatele a fettine di 2/3 millimetri, se preferite togliete il torsolo ed eventuali ammaccature. Disponetele sulle griglie ricoperte di carta forno.
Infornate nel forno ventilato a 50° da  6 a 8 ore lasciando la porta del forno leggermente aperta con un canovaccio o una presina  tra il forno e la porta, questo permetterà al vapore di fuoriuscire e non creare condensa. Girate  le fettine dopo qualche ora. Quando sono ben secche lasciatele raffreddare prima di riporle in vasi di vetro o di latta a chiusura ermetica.

Spaghetti con cipollotti ,pancetta e rosmarino
per 4 persone
380 g di spaghetti di mais
4 cipollotti freschi
150 g di pancetta arrotolata
1 mazzetto di rosmarino
4 cucchiai di olio evo
100 g di caciottina fresca

Taglite a fettine sottili i cipollotti. Metterli in una padella atiaderente con due cucchiai d’olio. In un’altra padellina mettere 2 cucchiaio di olio e la pancetta tagliata a striscioline. Fate “sudare” rosolare leggermente senza farla bruciare a fuoco basso. Aggiungere il rosmarino, due rametti interi o solo gli aghi.
Nel frattempo cuocere gli spaghetti scolarli al dente e fateli saltare nella padellina con la pancetta, aggiungete infine i cipollotti e servite caldi con cubetti di caciottina fresca.
Insalata



Insalatina colorata con vinaigrette alla confettura di fragole
Misticanza
1 pompelmo rosa
2 piccole mele biologiche
10 pomodorini ciliegie
4 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di aceto di vino rosso
1 cucchiaio di confettura di fragole
sale e pepe

Preparate la vinaigrette emulsinando gli ingredienti con una forchetta fino a renderli omogenei, terminate con il sale e del pepe nero macinato.
Tagliate il pompelmo a vivo e liminado la pelle per ogni spicchio aiutandovi con un coltellino. Tagliate le mele lasciandole con la buccia a fettine, i pomodorini tagliati a metà e mettete il tutto in una insalatiera con la misticanza. Condite con la vinaigrette e servite.

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Clafoutis di mele e rosmarino
Dosi per 4 persone:
1 grossa mela o due piccole
2 uova
60 gr. zucchero
30 gr. farina
125 ml. latte
burro
cannella in polvere

un rametto di rosmarino
4 piccole mele
Sbucciate la mela, privatela del torsolo, tagliatela a cubetti e spolverizzatela di cannella. Con un mixer tratete finemente gli aghi di un rametto di rosmarino. In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, la farina e il latte e aggiungete il trito del rosmarino. Distribuite i cubetti di mela  in 4 ramequins imburrati . Distribuitevi sopra  l’impasto e le piccole mele al centro dopo averle tolto il torsolo con l’apposito attrezzino e lasciate che nel centro entri un po’ di impasto. Cuocete in forno a 180’C per 30/35 minuti e poi far raffreddare.

Felice settimana a tutti.