Sbriciolata con l’uva

Sbriciolata con l'uva

Version française de la recette en bas

Farcire una buona frolla con una marmellata é indubbiamente  naturale, farcire una sbrisolona lo é altrettanto , é comune, infatti  io non lo sapevo.  Ho sempre mangiato una sbrisolona classica, ricca con le mandorle croccanti,  profumata al limone, molto spesso acquistata o regalata soprattutto nel periodo nataliazio.

Ancora troppo lontane le feste natalizie  e perché aspettare che me la regalino?…me la son fatta e farcita con la confettura d’uva nera dell’anno scorso. E’ anche il momento di fare spazio nella dispensa a per ricominciare contetturarne delle nuove 😉

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La ricetta

  • 100 gr. di farina bianca
  • 100 gr. di fioretto (farina di mais macinata molto fine)
  • 100 gr. di burro a temperatura ambiente
  • 80 gr. di zucchero ( io sempre meno zucchero delle dosi originali che questo caso erano di 100 g)
  • 100 gr. di mandorle con la pelle
  • la scorza grattugiata di un piccolo limone
  • 1 bicchierino di liquore strega
  • 4 cucchiai di confettura di uva o altra di vostra preferenza.
Preparazione
Tritate le  mandorle usando un coltello (avete presente come fà Nigella per il cioccolato? fate uguale)  lasciando cosi’ dei pezzetti più grossi.
Mettete  tutti gli ingredienti in una ciotola e impastare con le punte delle dita finché si ottiene un composto ben amalgamato  cosi’ come delle briciole (crumble)
Prendere metà delle “briciole” con le mani e farle cadere un po’ alla volta  in una teglia rettangolare ( ho preferito dargli questa forma per poterla tagliare a barrette)  Premete leggermente questo primo strato e disponetevi sopra la marmellata ( buonissima anche con la marmellata di arance), ridistribuite il resto delle briciole e premete ancora leggermente sulla superficie con le mani per compattare il composto. Non schiacciare troppo però altrimenti risulterà dura.
Infornare a 180° per 30 minuti circa.  Lasciatela raffreddare completamente altrimenti essendo ancora un po’ morbida rischierete di romperla. Cospargete di zucchero a velo.

Version française
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Sbrisolona” à la confiture de rasin

La Sbrisolona est un dessert tipique de Mantoue, qui nait comme un plat pauvre, réalisé avec des restes de farine (de blé et de mais) et qui s’est enrichi au fil du temps d’amandes. Le nom sbrisolona viendrait du fait que le gateau s’émiette facilement (’émietter’ se dit sbricciolare) et en effet il s’agit d’un dessert qu’il faut prendre le temps de briser, d’émietter avec les mains (pas au couteau donc!) en savoureant un bon verre de vin liquoreux…






  • La recette:






  • 100 gr. de farine de maïs
  • 100 gr de farine blanche 
  • 100 gr. de beurre à température ambiante
  • 80 gr. de sucre (dans la recette original 100 g )
  • 100 gr. d’amandes entières
  • le zeste d’un petit citron
  • 1 verre de liqueur Strega
  • 4 cuillères à soupe de confiture de raisins noire ou d’autres de votre choix.


Préparation

Hachez  grossièrement les amandes avec un couteau ( façon “Nigella” avec le chocolat) laissez quelques amandes entières.
Mettre tous les ingrédients dans un bol et mélanger avec les doigts,jusqu’à l’obtention d’une masse grumeleuse (comme pour un crumble)
Prendre la moitié des “miettes” avec vos mains et déposez-les un peu dans un moule beurré, appuyez légèrement avec les paumes des mains disposez la confiture de raisin noire ou une confiture de votre choix. Terminez  avec le reste des miettes  et appuyez légèrement sur la surface à nouveau avec vos mains pour compacter le mélange.
Cuire au four à 180 degrés pendant 30 minutes. Laisser refroidir complètement. Saupoudrer de sucre en poudre.
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Amaretti e albicocche

Albicocche e amaretti
Version française de la recette en bas

Un pacchetto di amaretti ridotto in polvere e delle albicocche ben sode ma mature posate sul mio piano della cucina, la magnifica rivista mensile “Donna hay” categoricamente in inglese e la mia immensa voglia di realizzare questo dolce per me e………….
soprattutto per condividerlo con voi.

La ricetta originale é realizzata in una teglia unica da 20 cm di diametro e con 800 g di pesche nettarine, io ho preferito realizzare delle mini cocottine  e 4 grosse albicocche.

Amaretti e albicocche

La ricetta:
tratta dal mensile “Donna hay” e liberamente modificata da me

  • 200 g di amaretti sbriciolati
  • 40 g di burro 
  • 2 uova
  • 4 albicocche sode
  • 2 cucchiai di zucchero 
  • 1/2 bacca di vaniglia

Lavate le albicocche e dividerle in due, metterle in una ciotola ed aggiungervi lo zucchero ed i semini della vaniglia, mescolare e lasciare riposare il tempo di preparare la base.
In un mixer mettete gli amaretti il burro morbido e le due uova. Mixare per rendere il composto omogeneo. Versare due cucchiai di impasto nelle cocottine ( o l’intero impasto in una teglia da 20 cm di diametro) mettervi le albicocche con la parte bombata sull’impasto e riservare in frigo per una mezzora.
Accendere il forno a 160°C. Infornare  per 20-25 minuti ( circa 35-40 mn, se prevedete una teglia unica). Servire con una pallina di gelato alla vaniglia o altro gusto di vostra preferenza.

Stampa da ricetta

Version française
Amaretti e albicocche

Tarte à les amarettis et abricots

 (Recette Donna Hay adapté par moi même)

  • 200 g amarettis (biscuits aux amandes amères italian)
  • 40 g de beurre
  • 2 oeufs
  • 4 abricots
  • 2 cuillères à soupe de sucre
  • 1 / 2 gousse de vanille

Lavez les abricots et le divisé en deux, les mettre dans un bol et ajouter le sucre et les graines de  la vanille, mélangez et réservé le temps de préparer la base.Dans un blander mettre les amarettis , les oeufs et le beurre mou. Mixez le tout. Versez deux cuillères à soupe de pâte dans des ramequins en céramique (ou l’ensemble du mélange dans un plat allant au four de 20 cm de diamètre), mettre les abricots avec la partie bombée sur la pâte et réserver au réfrigérateur pendant une demi-heure.Mettez le four à 160 ° C. Cuire  pendant 20-25 minutes (environ 35-40 mn, si vous prévoyez un moule de 20 cm de diamètre). Servir avec une boule de crème glacée à la vanille ou des autres saveurs à votre choix.

La recette originale ( prise sur le magazine “Donna hay”  est faite dans un seul plat de 20 cm de diamètre et avec  800 g de nectarines, j’ai préféré utiliser de mini ramequins en céramique et à la place de nectarines j’ai utilisée 4 gros abricots.
Recette Donna hay adapté par moi même


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Crostata di kiwi

Tarte kiwi

Version française de la recette en bas

Mi picerebbe avere un’albero di kiwi, mi piacerebbe avere un’albero con tutti i frutti, anzi mi piacerebbe avere un frutteto, sorvegliare i germogli, curarli dal gelo e dal vento e vederli fiorire, vedere nascere i piccoli fiorellini profumati lievemente e poi i frutti e vederli crescere e coglierli alla loro giusta maturazione e mangiarli direttamente dal mio albero, e farne confetture. Tutto questo mi piacerebbe ma invece non é cosi’ e quando compro della frutta so’ già che é stata raccolta molto tempo prima della sua maturazione al sole. Rinchiusa in celle frigo, in alcuni casi,viaggia molto per raggiungere tutti i posti del mondo. Quando scelgo la mia frutta , la tasto, la profumo, a volte l’assaggio, come per le fragole ,l’uva, l’ananas, pronte in un vassoio per noi aquirenti , ma lo sento é già morta da un pezzo, belli fuori e morti dentro, troppo matura o troppo acerba .

Difficile scegliere la frutta ed ora che la primavera é “quasi” inoltrata ,dovrebbe arrivarci a casa  più fresca possibile, profumata, viva, cosi’ almeno spero quando compro dei kiwi che a quanto pare ci arrivano dall’Italia che detiene il primato per la produzione mondiale a seguire la Francia e a quanto pare, ancora, i kiwi vengono raccolti in autunno per arrivare alla giusta maturazione proprio in primavera estate……bene allora ci siamo!

Crostata di kiwi

Per 6 persone
Per la pasta di base
250 g fi farina 00
60 g di zucchero a velo
60 g di amaretti ridotti in polvere
45 g di burro
1 uovo
3 kiwi
Per la crema
250 g di panna fresca
3 rossi d’uovo
50 g di zucchero
un baccello di vaniglia
40 g di cocco in polvere
4 kiwi
Preparare la pasta di base: mescolare tutti gli ingredienti insieme formando una palla da far riposare in frigo per mezz’ora.
Preparare la crema: Sbattere i rossi d’uovo con lo zucchero, aggiungere i grani della vaniglia, versare la panna e poi la farina di cocco. Tagliare i 3 kiwi a pezzetti e mescolarli nella crema.
Preparare una teglia con carta forno e sistemarci la pasta, livellandola con le mani, riempirla di ceci secchi e farla cuocere in bianco nel forno riscaldato a 180°C. per 20 minuti. Lasciarla raffreddare. Versarvi la crema e passare il tutto in forno per altri 15 min. a 200°C.
Tagliare i kiwi a rondelle e disporli sulla crostata, a piacere spennellate con della confettura di vostra preferenza.

Version française
Tarte aux kiwi

Tarte aux kiwis

Pour 4 à 6 personnes :
Pour la pâte sablée :
250 g farine
60 g sucre glace
60 g di amarettis sec émietté
45g de beurre
1 oeuf
3 kiwis
Pour l’appareil :
250g crème liquide
3 jaunes d’oeufs
50 g de sucre
1 gousse de vanille
40 g de poudre de noix de coco
4 kiwis

Faites la pâte sablée. Mélangez les ingrédients dans une jatte et formez une boule, réservez au frigo pendant une demi heure.
Préparez l’appareil: battez les oeufs avec le sucre,enlevez les graines de la vanille et ajoutez-les dans la jatte puis ajoutez la crème et la poudre de coco. Coupez 3 kiwis en petits morceaux et mélangez-les dans la crème.
Foncez le moule avec la pâte sablé et faites-la précuir  en blanc, pendant 20 minutes à 180°C. Laissez refroidir.
Remplir le moule avec l’appareil et faites cuire 15 minutes à 200°.
Eplucher les kiwis et les découper.
Déposer les kiwis sur la tarte, glacer et napper à la confiture