Crema gelata alla panna e al miele per colazione e una crostata alle albicocche per merenda, per un fine settimana uggioso.

Gelato alla crema di panna e miele con scaglie di cioccolato

Adoro la mattina presto, coccolarmi nel silenzio della casa, nonostante la pioggia, il profumo del primo caffé, il gatto che mi domanda carezze, il libro sul tavolo che aspetta la mia lettura.

Qui mi segue da tempo ormai lo sà, il mio fine settimana comincia sempre cosi’ dalle primissime ore del mattino.

Sorseggio il mio caffé caldo con gusto e guardo fuori verso il giardino e mi rendo proprio conto che qui l’estate é finita, infondo non é mai arrivata, si abbiamo avuto una primavera molto calda, poche settimane di sole quasi soffocante e poi pioggia, pioggia, pioggia…………

Gelato alla crema di panna e miele con scaglie di cioccolato 

………preparo la prima colazione per il resto della famiglia.

Saranno tutti svegli tra un’attimo. Seduti intorno al nostro tavolo bianco potremo gustare una colazione insolita, una colazione pero’ che sa di buono e di estate, un gelato cremoso alla panna, fresco ma dal sapore caldo di miele avvolgente, ingolosito da scaglie di cioccolato e croccante di fiocchi di farro al miele e cacao. 
La casa comincia ad essere più accogliente e rumorosa, la luce inizia a filtrare anche dietro il grigiore delle nuvole infondo, ci possiamo anche illudere che fuori, da qualche parte, l’estate c’é.
Crostata di albicocche al matcha

Loro, terminata la colazione, si sparpagliano per  casa nei loro hobbys preferiti, mentre io preparo la lista degli ingredienti per una nuovo dolce, una buona crostata con le ultime albicocche.

Gelato alla crema di panna e miele con scaglie di cioccolato

Crema gelata alla panna e al miele

250 g di latte intero
500 ml di panna fresca
1 baccello di vaniglia
60 g di miele di fiori
50 g di zucchero
5 rossi d’uovo freschissimi

Tagliate la vaniglia in due nel senso della lunghezza.  In una casseruola a fondo spesso, versate il latte con il miele, il baccello della vaniglia ed i suoi semini e la metà della panna. A fiamma bassa portate ad bollore sciogliendo bene il miele. In un’altra ciotola sbattete i tuorli d’uovo con lo zucchero per ottenere una crema morbida e quasi bianca. Togliete la casseruola dalla fiamma, togliete il baccello della vaniglia e lasciando cadere i granellini e versatevi  la crema di uova , mescolate velocemente con le fruste. Rimettete il pentolino sulla fiamma al minimo e cominciate a mescolare con un cucchiaio di legno, pochi minuti finché la crema diventa si addensa leggermente tipo crema inglesa. Aggiungete il resto della panna. Lasciate raffreddare completamente.
Versate questo composto nella gelatiera e lasciate partire il programma previsto. Conservate nel reparto freezer per almeno un’ora prima di consumare. Servite con scaglie di cioccolato   e croccantini ai fiocchi al farro e al cacao che potrete trovare nei negozi di prodotti biologici.
ps: per praticità io ho preparato la crema direttamente nei bicchierini.
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Crostata alle albicocche al thé verde matha
Per la frolla:
150 g di burro
30 g di zucchero
1 uovo
250 g di farina 00
un pizzico di sale
essenza di mandorle amare

per la farcitura:
8 albicocche
100 g di burro morbido
50 g di farina di mandorle
2 cucchiai di maizena
1 cucchiaio di thé verde matha
2 uova
30 g di zucchero

Preparate la frolla: mettete tutti gli ingredienti in un robot, mescolate velocemente azionando il robot a colpetti successivi per non far riscaldare troppo l’impasto. Quando avrete ottenuto  come delle briciole, prendete l’impasto e formate una palla. avvolgetela in un film alimentare e conservatela in frigo per almeno un ora.

Lavate le albicocche ed ascigatele. Dividetele in due ed eliminate i noccioli.

Stendete la pasta su una spinatoia infarinata o direttamente su foglio di carta forno e disponetela in una tortiera di 25 cm di diametro, punzecchiate il fondo con una forchetta.( lasciate un po d’impasto per fare delle striscette per decorare la crostata).
Lavorate il burro con lo zucchero a crema aggiungete la farina di mandorle, le uova, uno per volta, quindi unite la maizena miscelata al te verde matha. Distribuite la crema sulla base della torta ed infine le albicocche. Preparate delle strisce di pasta e disponetele in diagonale sulla crostata.
Infornate per 25/30 min a 210°C. e servitele dopo averla lasciata raffreddare.

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Una tartelletta cosi’ non puo aspettare

Tartelletta alla crema di cioccolato al limone e frutta

Bé é speciale questa tartelletta, ricca ,golosa e fresca e non poteva aspettare la prossima settimana per essere fotografata e sopratutto mangiata…

Limoni

E’ per il bentornato a casa   di mio figlio. Le sue energie spremute come dei limoni pero’ entusiasta del viaggio in Italia, occhi piccoli da poco sonno e più magro anche se ha mangiato tantissimo e benissimo.

Hanno camminato e assimilato cultura,storia arte.  Le gite scolastiche non sono più come me le ricordo io, o forse i francesi le organizzano in modo diverso da quella che io ricordo. Una vera e propria kermesse di cultura, storia e istruzione, con quaderni di appunti e registrazioni, disegni e schizzi per immortalare l’arte con i suoi monumenti e musei,  i luoghi storici  e mistici più significativi tra le  due città  più importanti della nostra Italia.
Roma e Firenze  assorbite al massimo senza tralasciare la bellissima Siena raccontata attraverso il magnifico palio.

E’ arrivato stanchissimo dopo le 20 ore di viaggio in pulman ma carico di sapere e voglia di raccontare e questo  é cio’ che conta.  E la sua mamma che la sa lunga le ha preparato queste deliziose tartellette che non potevano aspettare.


Limone candito*
50 g di acqua
50 g di zucchero
1 limone bio
Fate sciogliere lo zucchero nell’acqua portandola a bollore per 5 minuti. Appena diventerà sciropposa, spegnere e lasciar raffreddare. Tagliate il limone dopo averlo lavato ed asciugato a fette sottili. Preparate un foglio di carta forno ed aggendete il forno a 100°C. – Raffreddato lo sciroppo, immergete una per volta le fette del limone, impregnatele bene e pogiatele dul foglio di carta forno. Mettetele in forno per 1 ora e 30 minuti circa finché siano asciagate ma non del tutto. Spegnete il forno e lasciatele all’interno per una notte.

Tartelletta

Tartellette con ganache al cioccolato e limone e frutta fresca

per la pasta frolla 
100 g. di zucchero
275 g. di farina

buccia di limone grattugiata
200 g. di burro
3 tuorli

E’ una frolla semplice che faccio sempre in quantità  sufficientemente per 10 tartellette piccole e che a volte preparo direttamente nelle formine e congelo, cosi’ quando ne ho bisogno le tiro fuori e le metto direttamente in forno cuocendole in bianco e le guarnisco a secondo le voglie del momento.

Preparare la pasta frolla con gli ingredienti mescolando prima la farina e lo zucchero poi aggiungere il burro a pezzetti e lavorare con la punta delle dita ed infine le uova formando una palla che lascerete riposare in frigo per mezz’ora, in un film alimentare, nel caso la vorrete subito utilizzare altrimenti seguite il mio consiglio su 😉

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Per la ganache al cioccolato e limone

1 dl di panna fresca 
100 g di cioccolato fondente ( al 70% circa)
1 la buccia di un limone non trattato
1 cucchiaio del succo del limone
Per la garnitura: fragole,lamponi e limoni canditi*

Versate la panna in una ciotola e mescolatevi la buccia del limone grattugiata ed il succo.
Tritate il cioccolato con un coltello ben affilato, fatelo sciogliere a bagno-maria con un cucchiaio di panna. Appena sciolto, toglietelo dalla fiamma e versate il resto della panna . Lasciate intiepidire la ganache e poi con le fruste elettriche montate a crema per renderla spumosa. Distribuitela sulle tartellete con un cucchiaio o con un sac à poche. Fate raffreddare 15 min a temperatura ambiente. Tagliate la frutta a pezzetti e disponetela sul cioccolato. Inserite degli spicchi di limone candito.

Friabile alle nocciole e cacao

Friabilissima di nocciole In carta regalo
Version française en bas

Ho chiesto un giorno di riposo al capo….

che poi sarebbe mio marito  e che raramente accetta. Certo posso anche capirne le motivazioni, specie in questo periodo che il lavoro raddoppia…. il bisogno di restare a casa per me era abbastanza giustificato, sistemare tutti i cartoni con gli addobbi di Natale, aver finalmente fatto l’albero(sperando che il gatto non se lo fà cadere addoso) e riordinare la casa, un giorno di lavoro in casa, insomma.
Ma non é stato cosi’, cioé, in parte. Ho avuto il mio giorno, ho fatto l’albero, ho sistemato frettolosamente e confusamente i cartoni degli addobbi vuoti nel ripostiglio e riservarmi un bel pezzo dell’intera giornata da sola. Ero da sola finalmente, avrei potuto spaziare in cucina e fare quello che mi pareva e cosi’ é stato. Ho messo in atto, in meno di 5 minuti un laboratorio di cioccolato. Ho tirato fuori tutte le tavolette di cioccolato che avevo in dispensa, le nocciole, le noci, la frutta candita, le spezie, cannella,vaniglia, chiodi di garofano ecc…ecc. e mi son messa a cioccolatare. Che piacere!!!! sentire il profumo in casa di questi aromi invernali, coccolosi e golosi.
Per cominciare ho subito preparato la torta friabile alle nocciole di G. Fusto pubblicata da Alex (Ombra nel portico) E’ troppo troppo buona, bellissima idea ragalo per le amiche, per le colleghe di lavoro, il suo profumo irresistibile invade tutta la casa, il guaio é che  bisogna lasciarla riposare una notte prima di toccarla e goderne il massimo della sua friabilità, io ne ho fatto una minuscola per assaggiarla subito sfornata bruciandomi la lingua, come al solito. Copio la ricetta  pari pari  da Alex (dove troverete dei preziosi consigli in merito) con la sola aggiunta da parte mia, di qualche  cucchiaio di cacao amaro nell’impasto, tanto per renderla ancora più golosa. Esistono piu’ di 15 golose versioni che Alex farà in modo di comunicarcele al piu’ presto, vero Alex? ;-)…che consiglia di regalarla insieme a delle “lastre” di cioccolato da preparare in casa. Fatevela  prima per voi e poi  fatela da regalare e inseriteci le vostre idee, frutta candita per esempio o cioccolato bianco, pistacchi, noci, amarene o quant’altro che vi viene voglia e fatemi sapere!

La ricetta

  • 100 g di farina integrale ( io ho usato della farina di integrale d’orzo)
  • 110 g di farina 0
  • 150 g di burro
  • 80 g di zucchero
  • 150 g di nocciole tostate
  • 1,5 g di sale
  • 3 cucchiai di cacao amaro di buona qualità ( non previsto nella ricetta di Alex)
Portare il burro a 27° e girarlo bene ( scrive Alex), cioé, ammorbidire il burro nel micro onde circa 15/16 secondi e amalgamarlo bene. Nell’impastatrice ( o se non l’avete usate una ciotola e mescolate con un cucchiaio di legno) unire al burro lo zucchero semolato, le nocciole tritate grossolanamente e una piccola parte della farina ed il cacao amaro aggiunto da me. Aggiungervi il sale.
Terminare aggiungendo il resto della farina. Preparate una teglia rotonda, ricoprirla di carta forno e pressare con le mani l’impasto ottenuto, ma non troppo.
Cuocere in forno alla temperatura di 155° per 50/55 minuti. Far raffreddare una giornata prima di confezionare. Si conserva per 15/20 giorni fuori dal frigo e ben sistemata in carta acetato o carta forno.
Grazie Alex!
Version française
Friabilissime nocciole

Gâteau très sablé aux noisettes 

  • 100 g de farine de blé complète (j’ai utilisé la farine complète d’orge)
  • 110 g de farine T45
  • 150 g de beurre
  • 80 g de sucre
  • 150 g de noisettes grillées
  • 1,5 g de sel
  • 3 cuillères à soupe de poudre de cacao de bonne qualité (pas inclus dans la recette originale)
Ramollir le beurre à 27 °  au micro-ondes pendant 15/16 secondes et bien mélanger. Dans un bol mélanger avec une cuillère en bois, le beurre et le sucre cristallisé, ajoutez les noisettes hachées  grossièrement et un peu de farine et la poudre de cacao.Ajouter le sel.Terminez en ajoutant le reste de la farine.Mélanger rapidement du bout des doigts jusqu’à l’obtention d’une masse grumeleuse. Verser le tout dans un moule rond, recouvert de papier sulfurisé et appuyez la pâte bien avec vos mans.
Cuire au four à 155 degrés pendant quelques minutes 50/55. Laisser refroidir. Se conserve pendant plusieurs jours en dehors du réfrigérateur enveloppé dans du papier sulfurisé.