Confit di pere alla vaniglia e marrons glacés

Confit di pere alla vaniglia e marrons glacés
Version française de la recette en bas

Prima di mettervi a fare questa ricetta, se vi tenta  cosi’ come é successo a me, é meglio che vi chiarisca un punto particolare nella sua esecuzione e, già solo a citarne l’autrice, Christine Ferber che dovrebbe essere una garanzia della sua riuscita  invece, un punto debole io l’ho riscontrato. …L’ho vista su una rivista ricca di ricette natalizie “Régal” di questo mese e mi sono premunita di tutto per farla, sfruttando anche l’idea di regalare questo confit proprio durante le prossime feste. La ricetta prevede un tempo di macerazione della frutta di 15 minuti ed un tempo di cottura breve, in totale 20 min circa che in realtà per me  é stato insufficiente a far raggiungere alla frutta la giusta consistenza caramellata che si vede dalla foto sulla rivista ed, ovviamente a quella che io immagino debba essere: cioé, la consistenza delle marmellate, fluida ma mielosa e con i pezzetti di frutta lucidi e quasi canditi.

Inutile dirvi che il sapore di questa confettura é straordinariamente delizioso, mentre la preparavo non mi sono scoraggiata per i minuti che passavano in piu’ e “lei” era sempre troppo liquida, piuttosto il tempo grigio e uggioso ma dolce, mi deprimeva ancora di più, pensando a quando l’avrei fotografata senza un raggio di sole per far brillare i pezzetti di pera traslucidi e far risaltare il suo colore caldo che mano mano prendeva sempre più forma, raggiungendo la consistenza del caramello. In totale la cottura di questa confettura é stata di 40 min circa.
Ottima come accompagnamento di formaggi caprini, ma nulla ci impedisce di mangiarla semplicemente su una fetta di pane  o aggiunta nello yogurt.

Confit di pere alla vaniglia e ai marrons glacés
800 g di pere Williams mature ma ben sode
10 marrons glaces
200 g di zucchero
1/2 limone
2 bacche di vaniglia ( io ne ho messa una)
10 cl di aceto di cidro
10 cl di vino bianco ( Gewrztraminer)
200 g di miele d’acacia
3 grani di pepe nero schiacciati 1/2 cucchino di pepe di Damas

Tagliare le pere in quattro. Togliese i semini e sbucciarle. Tagliarle a dadini e metterle in una ciotola con il succo di mezzo limone, lo zucchero ed il pepe. Mescolare ,coprire e lasciare macerare per 15 min. Versare l’aceto di cidro, il vino ed il miele in una pentola a fondo spesso. Potare ad ebollizione e ridurre della metà, circa 10 min. Aggiungere le pere con tutto il succo e la vaniglia. Portare a bolllore e cuocere 5 minuti 30 minuti. Mescolare di tanto in tanto e schiumare. Aggiungere i marrons glacés ed alzare la fiamma, far cuocere per 5 minuti, mescolando. Versare la confettura nei vasetti sterilizzati, chiudere ermeticamente e capovolgere lasciandoli raffreddare completamente. Conservare in frigo.

Version française

Confit di pere alla vaniglia e marrons glacés

Confit de poires à la vanille et aux marrons glacés
800 g de poires Williams mûres mais fermes
10 marrons glacés
1/2 citron
2 gousses de vanille( pour moi 1 gousse)
10 cl de vinaigre de cidre
10 cl de vin blanc ( Gewurztraminer)
200 g de sucre cristal
100 g de miel d’acacia
1/2 càc de poivre de Damas
Coupez les poires en quartiers, Ôtez le coeur et les pépins puis pelez-les. Coupez-les en petits dés.Mettez-les dans une jatte avec le jus du demi-citron, le sucre et le poivre. Mélanges. Couvrez er laissez macérer 15 min.
Versez le vinaigre, le vin et le miel  dans une bassine à confiture ou dans une cocotte. Portez à frémissements. Laissez réduire de moitiè (environ 10 min). Ajoutez lel dés de poires avec leur macération et les gousse de vanille. Portez à ébullition. Faites cuire 5 min 30 min, en remuant souvent. Ecumez. Ajoutez les marrons glacés, montez le feu et continuez pendant 5 min. Répartissez le confit dans des pot sterilisés. Vissez les couvercle puis retorunez les pots jusqu’à refroidissement. Conservez au réfrigérateur.

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Chutney di fichi

Chutney di fichi
Version française en bas
E cosi ho dovuto provvedere….un bel paniere di fichi freschi dall’albero del giardino della mamma di una mia amica calabrese…e ‘cché dovevo fare se non accettare e ringraziare?.Sapete come sono, siamo noi Calabresi!!! ci possiamo offedere se non vengono graditi i nostri doni. Eeeee che…. non é che io non li gradissi ma il periodo delle fichi negli ultimi tempi mi é un tantino ostile, come raccontavo già in qualche mio commento. Non so’ spiegare ma non riesco a mangiarli , mi di appiccicano al palato, mi sanno di troppo zucchero. Mio marito non ne mangia da sempre, a meno ché non sono nascosti, mio figlio Vittorio neanche , dice che sono troppo mollicci e quei filamenti color rosa pallido all’interno gli sembrano piccoli vermetti, l’unico e solo “intenditore” é Alex ma non poteva mangiarne un chilo!!! I fichi vanno consumati al piu presto il giorno dopo per cui mi sono riseduta, ho iniziato a riflettere, questa volta guardandoli e mi sono decisa. Un aiutino l’ho trovato sulla rivista Elle à table dell’anno scorso,una ricetta agro-dolce ,da conservare in vasetto, per mangiarla con i formaggi io e con il fegato d’oca mio marito, differente solo per quanto riguarda le mandorle che io ho messo al posto dei pinoli che non avevo.(Elvira la stessa rivista della tua).

Chutney di fichi
Chutney di fichi

300 g di fichi violette

un cucchiaino raso di peperoncino (piment d’Espelette)

una cipolla rossa

8 cucchiai di aceto di mele

40 g di zucchero

pepe nero macinato al momento

un piccolo bastoncino di cannella o mezzo cucchiaino in polvere

3 cucchiai d’olio evo

40 g di mandorle a filetti ( intere sarebbe stato meglio ) o pinoli

sale

Version française

chutney di fichi

Chutney de figues
Recette prise sur Elle à Table adapté par moi meme

300 g de figues violettes

1 càc de piment d’Espelette

3 cà s d’huile d’olive

40 g de sucre

8 c à s de vinaigre de cidre

1 oignon rouge

40 g des amandes en filet ( ou des amandes entière mondées ou de pignons de pin)

1 c à c de cannelle en poudre ou un petit bâton

poivre du moulin

Lavez les figues, coupez-les en morceaux. Coupez l’oignon en petits dés.Mettez-les dans une casserole avec tous les ingrédients. Faire cuire sur feu doux pendant 25 min en remuant souvent. Encore chaude versez la compote dans de pots stérilisés. Fermez et laisser refroidir complètement.

Cipolline allo sciroppo di Anna

Cipolline allo sciroppo
Version française de la recette en bas
Anna é una donnina minuta, poco più piccola di me e forse della mia stessa età, forse!. Io me la ricordo da sempre, io ero piccola e lei era già cosi’, come la vedo ora. Io andavo da lei, anzi nella fattoria dei suoi genitori, a pochi passi da casa, per prendere il latte di capra, era per mio fratello di pochi mesi, intollerante al latte vaccino. Andavo tutte le mattine,con la bottiglia di vetro e lamentandomi, non so’ perché, ma ricordo che brontolavo lungo la piccola strada non asfaltata, piana di sassi e fango quando pioveva. La guardavo Anna, mentre piccolina mungeva le capre con sua mamma vicino che la sorvegliava. Anna non ha terminato gli studi, Anna ha scelto di aiutare i sui genitori nella fattoria dove ancora oggi continua a mungere le pecore e le mucche e a coltivare la “terra”, campi di cipolle, le magnifiche cipolle di Tropea. Oggi Anna é una donnina tenera, con gli occhi piccoli infossati ma luminosi e nerissimi come i sui lunghi capelli ricci e la pelle sempre scura e rigata, lavora al sole Anna.

Anna ci ha visti passare, davanti casa sua, era sul ciglio della porta, ci riconosce, ci chiama. Noi appena tornati dalla spiaggia, sudati, accaldati dal sole e dal caldo afoso;…ci fà cenno con la mano, ci invita ad entrare a fare una sosta a casa sua, dove ancora c’é la tavola apparecchiata di un dopo pranzo domenicale con tutta la famiglia. Ci offre da bere, dell’acqua fresca, un latte di mandorla, ci fà il caffé, un biscottino, un’aranciata. Anna voleva darci tutto cio’ che più poteva per ristorarci da quel caldo afoso. Anna, quel pomeriggio caldissimo di agosto, aveva fatto le cipolline in agrodole, le cipolline piccole di Tropea, quelle che tutti, in paese ormai, conoscono bene perché lei, Anna, le prepara da sempre in questo modo e poi le regala. Tutti in paese sanno fare le cipolline in agrodolce ma quelle di Anna sono più buone di tutti.Tutti conoscono il sapore delizioso di questo sciroppo agrodolce che solo Anna sà fare cosi bene e…..che fortuna!!!!…mi dà la ricetta.

Cipolline allo sciroppo
Cipolline di Tropea allo sciroppo di Anna
(Anna dice che bisogna fare almeno due chili di cipolline perché la dose é quella giusta, ed io vi do’ le dosi che mi ha consigliato Anna.)

2 chili di cipolline pulite
mezzo litro di aceto di vino bianco
1 bicchiere di olio di semi
2 bicchieri di acqua
100 g di zucchero
2 cucchiai di sale
Dopo aver pulito e lavato bene le cipolline, preparate lo sciroppo ,in una larga pentola. Mettele l’aceto,l’acqua,lo zucchero, l’olio ed il sale. Portare ad ebollizione e versarvi le cipolline. Mescolate bene e fate riprendere il bollore. A questo punto contate 3 minuti, non di più, e togliete le cipolline mettendole direttamente nei vasi di vetro sterilizzati, versate sopra lo sciroppo fino a coprirle e chiudete ermeticamente. Mettete i vasi testa in giu’ e lasciateli raffreddare completamente copertida un panno pulito. Il giorno dopo, riporre i vasi in luogo fresco e al buio. Si possono già gustare dopo tre giorni. Conservare per un anno.

Nota: Al posto delle cipolline di Tropea s possono usare degli scalogni o delle cipolline bianche.

Version française
Cipolline allo sciroppo
Petits Oignons rouges au sirop d’ Anna

2 kg. des oignons nettoyés
demi-litre de vinaigre de vin blanc
1 tasse d’huile végétale (environ 120 g.)
2 verres d’eau (environ 250g)
100 g de sucre
2 cuillères à soupe de sel

Après avoir nettoyé et lavé les oignons, préparer le sirop, dans une grande casserole. Verser le vinaigre, l’eau, le sucre, l’huile et le sel. Porter à ébullition et verser les oignons. Remuez bien. Porter à ébullition pendant 3 minutes, pas plus, et retirer les oignons en les mettant directement dans des pots stérilisés, verser le sirop très chaud et les couvrir complètement.. Placer les bocaux à l’envers les recouvrir d’ un chiffon propre et laissez-les refroidir complètement . Le lendemain, stocker les bocaux dans un endroit frais et sombre. Vous pouvez profiter à goûter cette delice après trois jours. Conserver pendant un an.
Note: à la place des petits oignons rouges (difficile à trover sur le marché parisian) vous pouvez utiliser des échalote au de petites oignons blanche