Composta di frutta speziata con succo di fichi d’india e senape

Fichi d'india

“Perché non te la porti una “pala in un piccolo vaso? magari, e cchénesai? ti piglia e…avrai i fichi d’india nel tuo giardino!!!!”, mi dice sempre mia madre quando mi vede mangiare con grande piacere e come se fosse l’ultima volta questi frutti, che rappresentano per me uno tra i periodi più belli della mia vita: l’infazia.

Ce n’erano tanti sul bordo della stradina, vicino casa, non ancora asfaltata, e per acchiapparle c’era un fossato dove scorreva l’acqua durante la stagione della pioggia, ma durante l’estate era arso e noi, ragazzetti , tentennavamo prima di  saltarlo per raccogliere i frutti pieni di spine. Multicolori e pungenti e alti e noi con una canna “confezionata” a mo’ di forchetta riuscivamo a prenderli e finalmente riempire il cesto. Eravamo fieri del nostro raccolto ed eravamo felici di poterli portare a casa e finalmente sbucciarli anche riempiendoci di spine e poi mangiarle.

Fichi d'india

Non credo di riuscire a far crescere una pianta di fico d’india, il clima qui non lo permette ma sono fortunata a trovare questi frutti al mercato, percio’ ne approfitto fintanto che ci sono,  per quasi tutto il mese di ottobre.

Quando le compro le consumo quasi subito ed in genere le mangio solo io. Circa tre settimane fà avevo un pensiero fisso, un’idea di poter realizzare qualcosa di particolare, qualcosa che non avevo mai assaggiato prima e che  stuzzicava  da un po’ le  mie papille proprio mentre osservavo il magnifico colore di questi frutti.

Composta di frutta speziata alla senape
Allora cerco sul web”mostarda di Cremona” ma questo frutto in particolare non c’é negli ingredienti e poi  l’essenza della senape, mi domandavo…. dove avrei potuto cercarla?  

Pensando e ripensandoci mi sono detta: perché non cercare di fare una composta simile alla mostarda ma modo mio? Infondo in cucina tutto si puo’ stravolgere , aggiungendo, togliendo e inventando  a proprio piacimento, e prendendo spunto da quella originale ho tentanto di invasare la mia “idea”.  Adoro mescolare i sapori forti e speziati con i sapori dolci e fruttati.
Composta di frutta speziata alla senepe
Ci é piaciuta molto a tutti e quattro , con del pane tostato e del Roquefort e dopo averla lasciata “invasata” per 15 giorni un vasetto l’abbiamo consumato in fretta ed ho cosi’ pensato di condividerla con voi.

Premessa: ho utilizzato in questa preparazione il succo di fichi d’india, frutti non facili da trovare su tutti i mercati, nel caso ancora per poco tempo, la loro stagionalità presto sarà lontana. Ovviamente , sostituire il loro succo con altro liquido, la composta non avrà lo stesso gusto, per cui volendo realizzarlo anche fuori stagione é possibile mettendo del succo d’arancia nella stessa proporzione ( 2 dl).

Composta di frutta speziata con senape

La ricetta:

Composta di frutta speziata con senape
Per due piccoli vasetti:
4 fichi d’india
2 limoni
200 g di zucchero semolato
150 g di frutta secca mista( mango,albicocche,pere)
2 mele ranette
grani di senape
1 pezzetto di peperoncino piccante( a piacere)
1 cm di zenzero fresco

Tagliare la frutta secca a fettine sottili. Lavare e sboccuare le mele e tagliarle a fettine sottili, mettere insieme la frutta in una scodella e versarvi il succo di un limone. Coprire con lo zucchero senza mescolare. Coprire con una pellicola e lasciare macerare per 24 ore.

Tagliare i fichi d’india a pezzetti (togliete la buccia con attenzione usando i guanti), mettarli un un pentolino e versare il succo dell’altro limone, lo zenzero a pezzetti ed il pezzetto di un peperoncino Portare a bollore, schiacciare con una forchetta per farli disfare completamente. Abbassare la fiamma e farli sobbollire per 2 min. Filtrare con un colino schiacciando bene la polpa per estrarne tutto il loro succo. Lasciare tutta la notte.

Trascorso il tempo di pausa, riprendere la frutta sgocciolarla dal loro liquido e metterla da parte. Mettere insieme succo dei fichi d’india con il succo della frutta ( circa 3/4 cl) e in una pentola capiente far sobbollire per 2 mn. Aggiungere i pezzi della frutta e continuare a sobbollire dolcemente per 5 min. Mescolate di tanto in tanto. Non lasciate che il liquido si caramellizzi, percio’ state vicino al pentolino sorvegliando la cottura, che deve essere a fiamma molto dolce. Infine aggiungete un cucchiaio raso di grani di senape. Mescolate ed invasate in barattoli sterili. Chiudete e capovolgete i vasetti fino a completo raffreddamento. Degustate questa composta dopo 15 g dalla sua invasatura e conservatela in frigo per non più di un mese.

Suggestioni: adatta a carni bianche e formaggi stagionati.

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Conservare le tradizioni in barattoli: la confettura di pere e zenzero candito al vino rosso alla vaniglia

Confettura

Le splendide giornate di queste ultime settimane di settembre riempiono il mio tempo libero ( poco purtroppo) di pensieri vacanzieri. Passono e ripassono nella mia mente immagini di momenti trascorsi solo poche settimane fà, a non far niente, a non dever controllare il tempo che passava, a respirare tutta l’aria frizzante del mare vicino, alle serate fresche in famiglia e gli amici. Non sono una nostalgica anzi non amo per nulla immergermi  in certi pensieri che possono  portare malinconia,  in genere le belle giornate ricche di sole e di luce come queste , appunto, sprigionano in me tanta energia positiva e la nostalgia, nel  caso specifico se cé,  é una nostalgia positiva, senza un filo di melinconia!
Noooo!!! E’ che lavoro troppo ed il tempo comincia a sfuggirmi di mano e quando trovo un’attimo per una pausa  mi coccolo al pensiero di quanto stavo bene in vacanza e che per riavere nuovamente momenti piacevoli di tutti eclusivi per me, devo aspettare ben 11 mesi. Ecco perché ripenso al passato recente.

Confettura

E poi ci sono le foto di cio’ che ho fatto in vacanza che restano in archivio e che ora mi ricordano che quella buona confettura di pere  é qui sotto il mio naso ad essere consumata. Una confettura che racchiude una tradizione, in un certo senso, in Agosto, nel mio paese, queste buone e piccole pere vengono raccolte dagli alberi carichi e a volte anche per terra , per essere invasate o sottoforma di succhi di frutta o di confetture.

Fino a qualche anno fà, cioé quando ci abitavo, snobbavo queste piccole pere, oggi, invece, oltre al fatto che tante persone del luogo, amici o familiari mi regalano cesti di  questa frutta come segno di benvenuto, sono diventate un’emblema delle miei estati in Calabria e non potendo sdraricare un’albero e piantarmelo qui, una buona parte di questi dolcissimi frutti dal profumo di miele di castagno, non posso fare altro che “confetturarle” dandogli un tocco molto personale.
  
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Confettura di pere e zenzero candito al vino rosso e vaniglia

1,200 kg di pere mature

100 g di zenzero candito
500g di zucchero
30-40g di vino rosso
1 bacca di vaniglia

Lavate bene le pere e sbucciatele, fatele a pezzetti e mettetele in una pentola a fondo spesso insieme allo zucchero, allo zenzero candito e al vino. Dividete in due la bacca della vaniglia e aggiungetela nella pentola. Mescolate bene gli ingredienti e lasciateli riposare per 30 min.
Mettete tutto sulla fiamma e portate a bollore. Abbassate la fiamma e mescolando di tanto in tanto fate addensare per circa 30/35 minuti. Fate la prova del piattino, per la consistenza. Se preferite la confettura più densa addizionate il tempo di cottura. Invasate nei vasetti sterilizzati in precedenza. Chiudete ermeticamente e capovolgeteli fino al loro completo raffreddamento.
Ps: lo zenzero candito da alle pere un gusto fresco e leggermente piccante, se non é di vostro gradimento potrete ometterlo aggiungendo altri 50 g di zucchero in più.

kumquats cristallisés

Kumquat
Version française en bas

C’era un albero di mandarini cinesi nel piccolo giardino della casa della mia infanzia….

quando me ne sono accorta che erano buoni da mangiare era già troppo tardi, abbiamo traslocato. Era una di quelle case vecchie con i muri rustici di pietra, a due piani, la grande cucina subito all’entrata, i pavimenti di cemento disegnavano le mattonelle, la camera da pranzo, quella che non ci si entrava mai, era solo per gli ospiti ed i pranzi delle feste ,con i mobili antichi, la credenza con i piatti buoni, il grande tavolo ed un divano ed era talmente fredda!!. Poi c’era la lunga e minacciosa scala esterna che portava al piano di sopra dove c’erano le camere da letto. Ci dovevamo corpire bene quando andavamo a letto, in pratica uscire dalla calda cucina, scaldata solo da una stufa a legna, era un gosso problema in inverno, sotto la pioggia o anche con il vento forte che tirava dal mare. Poi pero’ i miei genitori decisero di ristrutturare tutto, rinnovando pavimenti, camere e sopratutto chiudendo la scala ed allora, qualla casa divenne finalmente accogliente, calda e confortante. Nel giardino, che parzialmente era coltivato con verdure di stagione e dove io giocavo anche con le galline nel pollaio, c’era  un alberello piccolo piccolo, c’era da che la casa era stata comprata e quei strani mandarini nessuno di noi li mangiava, sembravano ornamentali…io pero’ me li ricordo e pur avendoli assaggiati di nascosto sapevo che dovevano essere per forza buoni da mangiare. Il momento in cui si é deciso di abbandonare quella casa troppo piccola forse per noi, troppo vecchia, e trasferirci in quella che era finalmente il sogno dei miei genitori, io piansi.

Colgo l’occasione per……

E’ più di due anni che queste mie pagine sono state anche rivolte ad un pubblico francese, desiderio  di alcune amiche bloggers e di mail inviatemi da tante altre persone che leggono le mie ricette restando anomime. Dopo averci riflettuto e per mancanza di tempo e per altre ragioni logistiche ho deciso di non trascrivere più le ricette in lingua francese. Chiedo scusa percio’ ai visitatori francofani che hanno seguito fin’ora questo mio spazio e che spero continueranno a seguire poiché, questa, sarà l’ultima  ricetta anche in versione francese.  Grazie alla tecnologia online abbiamo la fortuna di trovare il traduttore google « approssimativo » ma abbastanza attendibile che potrà fare senza troppi sforzi il mio lavoro. Grazie !!!

Kumquats cristallisés
La ricetta:
50 kumquats freschi
500 g di zucchero
1 cucchiaio di succo di limone
1 anice stellato
5 grani di pepe 
1 piccola bacca di vaniglia tagliata in due
100 g di zucchero semolato
In un pentolino far bollire dell’acqua, lavare bene i mandarini e immergerli nell’acqua bollente per 2 min. Rinfrescateli sotto il getto di acqua fredda. Ripetere questa operazione per due volte in modo da eliminare l’amaro della scorza. 
In un’altro pentolino versare 75 cl di acqua con 500 g di zucchero le vaniglia e le spezie. Aggiungere i mandarini coprire e lasciare sobbollire da 1 ora a 1 ora e mezza. Togliere dalla fiamma e lasciare macerare per 24 ore in un luogo fresco ma non nel frigo.
Scolare i kumquat, metterli su una griglia e lasciarli seccare a temperatura ambiente per almeno 2 ore. Una volta secchi arrotolarli nello zucchero semolato. 
Version française

Kumquats cristallisés

Il y a maintenant deux ans que mes pages s’adressent à un public français, à la demande d’amis bloggeuses et d’autres personnes anomymes, mais après réflexion et manque de temps et pour d’autres raisons logistique, j’ai décidé de ne plus traduire mes recettes en français. 

Je m’excuse de cette decision pour ceux qui ont suivie mon blog jusqu’à aujourd’hui , mais ils pourront toujours acceder à la traduction grâce à « google traducter on line « dont la traduction , même approximative, mais assez fidèle à mes pensées . Merci !!!
Kumquats cristallisés
50 kumquats frais
500  g de sucre
1 c à s de jus de citron
1 anis étoilé
5 grains de poivre
1 petite gousse de vanille fendue en deux dans la longueur
100  g de sucre cristallisé
Portez de l’eau à ébullition dans une casserole. Rincez les kumquats et plongez-les dans l’eau bouillante pendant 2 mn. Egouttez ete rafraîchissez-les sous l’eau froide. Répétez l’opération deux fois pour ôter l’amertume de l’écorce des fruits et réservez.. Portez à ébullition 75 cl d’eau avec 500 g de sucre, la vanille et les épices. Ajoutez les kumquats, couvrez et laissez frémir  1 h-1 h 30. Retirez du feu et laissez macérer 24 h dans un endroit frais mais pas au réfrigérateur.
Egouttez les kumquats, placez-les sur une grille et laissez sécher à température ambiante pendant 2 h environ. Une fois secs, roulez les kumquats dans le Susre cristallisé.