Chutney di fichi

Chutney di fichi
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E cosi ho dovuto provvedere….un bel paniere di fichi freschi dall’albero del giardino della mamma di una mia amica calabrese…e ‘cché dovevo fare se non accettare e ringraziare?.Sapete come sono, siamo noi Calabresi!!! ci possiamo offedere se non vengono graditi i nostri doni. Eeeee che…. non é che io non li gradissi ma il periodo delle fichi negli ultimi tempi mi é un tantino ostile, come raccontavo già in qualche mio commento. Non so’ spiegare ma non riesco a mangiarli , mi di appiccicano al palato, mi sanno di troppo zucchero. Mio marito non ne mangia da sempre, a meno ché non sono nascosti, mio figlio Vittorio neanche , dice che sono troppo mollicci e quei filamenti color rosa pallido all’interno gli sembrano piccoli vermetti, l’unico e solo “intenditore” é Alex ma non poteva mangiarne un chilo!!! I fichi vanno consumati al piu presto il giorno dopo per cui mi sono riseduta, ho iniziato a riflettere, questa volta guardandoli e mi sono decisa. Un aiutino l’ho trovato sulla rivista Elle à table dell’anno scorso,una ricetta agro-dolce ,da conservare in vasetto, per mangiarla con i formaggi io e con il fegato d’oca mio marito, differente solo per quanto riguarda le mandorle che io ho messo al posto dei pinoli che non avevo.(Elvira la stessa rivista della tua).

Chutney di fichi
Chutney di fichi

300 g di fichi violette

un cucchiaino raso di peperoncino (piment d’Espelette)

una cipolla rossa

8 cucchiai di aceto di mele

40 g di zucchero

pepe nero macinato al momento

un piccolo bastoncino di cannella o mezzo cucchiaino in polvere

3 cucchiai d’olio evo

40 g di mandorle a filetti ( intere sarebbe stato meglio ) o pinoli

sale

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chutney di fichi

Chutney de figues
Recette prise sur Elle à Table adapté par moi meme

300 g de figues violettes

1 càc de piment d’Espelette

3 cà s d’huile d’olive

40 g de sucre

8 c à s de vinaigre de cidre

1 oignon rouge

40 g des amandes en filet ( ou des amandes entière mondées ou de pignons de pin)

1 c à c de cannelle en poudre ou un petit bâton

poivre du moulin

Lavez les figues, coupez-les en morceaux. Coupez l’oignon en petits dés.Mettez-les dans une casserole avec tous les ingrédients. Faire cuire sur feu doux pendant 25 min en remuant souvent. Encore chaude versez la compote dans de pots stérilisés. Fermez et laisser refroidir complètement.

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Finocchietto selvatico sott’olio

Version française en basFinocchietto selvatico

” Le due di un pomeriggio d’agosto, rientro a casa sotto il sole che brucia la pelle. Gli occhiali da sole ed il cappello di paglia mi proteggono. Mentre percorro lentamente i vicoli, quelli di sempre, assaporo un piacere particolare, un piacere che conosco, che ricordo. Respiro la stessa aria, finalmente! La stessa di molti anni fà, sola ti cercavo. Ero perplessa, ero dubbiosa, ero distratta, ero delusa. Facevi parte di me con il tuo profumo ed il tuo sapore. Poi ti ho perso. Ti ho lasciato, ho voluto lasciarti. Mentre percorro i vicoli che mi portano a casa, mentre respiro quella stessa aria che brucia , percepisco te, guardo in fondo al giardino, li’ in mezzo ai vigneti, vicino al muretto e dietro una grata verde: ci sei….ma devo comunque andare, questa volta ti portero’ via (un po’) con me”

-Mariluna

Aïoli

Agli nuovi

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Ho assaggiato per la prima volta questa salsa da mia suocera, ne ero a conoscenza, ma mai prima d’ora assaggiata. L’ho trovata, sia io che il resto della famiglia,squisita. Siamo molto “agli” noi…e visto che ne mangiamo tutti e quattro non abbiamo problemi…ci tappiamo tutti la bocca e ci riposiamo. A parte le battute stupide, questa salsa é perfetta per le carni bianche, su dei crostini, con delle patate bollite , con il pesce, anche con gli spaghetti. C’é piaciuta tanto che dopo l’arrivo, del pacco italiano, già citato nel post precedente, c’erano anche agli nuovi, del giardino di mio padre e ne ho approfittato, essendo freschi freschi non contengono ancora il famoso germe fastidioso che crea appunto tanti problemini, sono più dolci e più digeribili. Ovvio qui non gradisce il sapore dell’aglio, questa salsa é controindicata, é l’ingrediente principale ,ma ce ne un’altro di cui ignoravo, (mia suocera non me l’aveva detto) finché non ne cercavo la ricetta e cioé il tuorlo d’uovo crudo, ed io che sono molto restia a mangiare piatti con questo ingrediente “crudo” ho tentennato un po’ prima di farla, nonostante l’amore a primo assaggio…strano, quando non lo sapevo l’ho ritenuta “sublime” appena saputo dell’ingrediente “crudo” ho avuto una piccola reazione dubbiosa….mah, siccome faccio lavorare spesso la mia invenitva ho deciso di farla cuocendo l’uovo, quasi!, bollito per 5 minuti, non di più in modo tale che restasse morbido all’interno e realizzare una quasi perfetta salsa originale. Ci é piaciuta moltissimo e per chi vuole tentare l’esperimento, senza nulla togliere alla ricetta originale puo’ provare questa che farà senza dubbio un’ottima figura!
Aïoli

Aïoli

12 spicchi d’aglio

1 limone
2 tuorli crudi o cotti per 6 min appena, assolutamente freschissimo

fior di sale pepe
20 cl di olio extra vergine d’oliva di ottima qualità


Fare bollire le uova , praticando un forellino con un ago sul guscio prima di inserirli nell’acqua bollente. Calcolare 6 min dal momento in cui lo inserite nell’acqua ,abbassando la fiamma. Spegnere e raffreddarlo sotto l’acqua fredda. Ottenendo cosi’ un tuorlo cotto ma morbido.
Mettere gli spicchi d’aglio in un mortaio ,aggiungere 1/2 cucchiaino di fior di sale i soli tuorli d’uovo e cominciare a pestare…pestare,pestare con tanta pazienza e caparbietà riuscirete a farcela…aggiungendo l’olio poco per volta riuscirete ad ottenere una crema granulosa. Continuate…dopo quasi 15 minuti…di pressione, ormai esauste ma soddisfatte, ad emulsionare la salsa con l’olio, il sale il pepe e il succo del limone; a questo punto aiutandovi con una forchetta….sbattendo come per fare delle omelette, con energia riuscirete ad ottenere una salsina montata come una maionese. (Se proprio non ce la fate prendete pure il minipimer ad immensione :(((….). La salsa é pronta per essere degustata. Si conserva per non più di 15 gg, in vasetti di vetro in frigo.

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Aïoli
Aïoli

12 gousses d’ail pelées
2 jaunes d’oeufs trés frais
20 cl d’huile d’olive de bonne qualité
le jus d’un citron

fleur de sel poivre

Dans la recette original le jaunes d’oeufs ils sont crus moi j’ai preferé les cuir legèrement, car je n’aime pas trop le goût de l’oeuf cru.

Faire bouillir les oeufs, en pratiquant un trou avec un aiguille sur la coquille avant de les plonger doucément dans l’eau bouillante, comptez 6 petite min.sans attendre la reprise de l’ébullition. Sortez alors l’œuf à l’aide d’une écumoire et plongez-le dans de l’eau très froide pour arrêter la cuisson. Vous allez obtenir des jaunes d’oeufs cuits mais très moelleux. Dans un mortier, pilez les gousses d’ail avec une bonne pincée de fleur de sel. Ajoutez les jaunes d’oeufs cuits .Commencez à écraser ….avec une grande patience et ténacité en ajoutant quelques gouttes d’huile afin d’obtenir une pâte…..granuleuse. Après 15 minutes….et maintenat épuisés mais satisfaites , continuez tout doucément en montant la sauce avec une fourchette pour qu’elle divienne lisse et octuse.Pour faciliter l’operation vous pouvez utiliser le minipimer à immersion. Ajoutez le jus du citron ,le fleur de sel et le poivre. Réserver au frigo pendant 15 gg.

Aïoli

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