Macarons à la réglisse

macaron à la réglisse
Eccoli, sono fatti da me e quasi manco ci credo. Ho faticato, mi sono impegnata e non ci speravo proprio più, dopo cinque tentativi volevo rinunciare, dopo aver impiastricciato per ben cinque volte la cucina di mandorle, zucchero e albumi , avevo detto basta. Gli impasti sbagliati sono finiti tutti nello stomaco delle mie cavie senza averci capito nulla dei miei disastri, hanno mangiato palline gommose di mandorle senza rendersi conto che dovevano essere tutt’altra cosa.
Poi, una mattina, mi sveglio con una grande voglia di riprovare ma questa volta non ci dovevano essere errori e distrazioni, seguendo attentamente i consigli di Oxana, anche lei vittima di questi dolcetti,  finalmente arriva  la “rivincita” con me stessa ed eccoli i “quasi perfetti” piccoli macarons.
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Melograno, mela verde e yogurt una Raïta autunnale

Pomegranate

Sono  belli come pietre preziose, sono ben protetti nel loro guscio corteccia, difficili da sgranare. Succosi ,dolci e leggermente aciduli di un rosso vivo brillante, ci  attraggono.
Sono ricchi di proprietà benefiche per la nostra salute ed é bene mangiarne, bere il suo  succo.

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Assaporiamo l’autunno…minestrone in sinfonia di colori

Minestra di ceci con barbabietole rosse e gialle e bietole rosse, alla salvia
Quelche giorno fa, durante uno di quei piccolissimi momenti di libertà, dopo aver accompagnato mio figlio a scuola  e attraversando il solito piccolo spazio verde, d’impulso un’idea occupa la mia testa già carica di cose da fare e corro velocemente a casa.
Autunno

Prendo pala , guanti ed una scatola di legno e la mia macchina fotografica e ritorno verso il parco.

Erano solo passati non più di venti minuti che già due operatori ecologigi arrivati con le loro cammionette ed i loro attrezzi  a spazzare via le foglie cadute.

Mannaggia!!!!…. penso, proprio adesso ? e che penseranno di me cosi’ armata?

 Cerco di deviare passando per un’altra stradina ma il parco é talmente piccolo che da qualsiasi angolo mi avrebbero scorta con la mia pala a ramazzare le foglie che loro devono spazzare via. Mi sono sentita un po’ cretina ed impacciata…ma ce l’ho fatta 🙂

Panchina

Ebbene si era questa il mio intento, recuperare le foglie “bellissime” del parco e portarmele nel mio giardino ,rivestire il prato verde  di come coriandoli multicolori,  renderlo luminoso, e vedere la faccia di mio marito al rientro….proprio per questo non ha voluto piantare alberi con foglie cadenti.
Sinfonia di foglie

La verità é che sono conquistata da questa moltitudine di colori, che rallegrano il cielo grigio, l’asfalto, illuminano di una luce incantevole, fiabesca tutto il paesaggio. 

Abitando in campagna la scenografia é fantastica.

Foglie d'oro

Credo che l’autunno sia in assoluto il mese con i più bei colori. Uno spettacolo naturale, una sinfonia di colori ad ogni angolo dove, nonostante il freddo che inizia a farsi sentire, si prova  una sensazione di calore, di serenità.

I profumi del bosco, della terra umida ,  sentire lo scricchiolio delle foglie secche sotto le scarpe passeggiando lungo il vialetto costeggiato dagli alberi  mi dà  una grande voglia di ramazzarle proprio come una bambina.

Ed ecco che a casa, dopo aver sparpagliato le mie foglie sul prato é nata la mia sinfonia di colori a tavola, un caldo ed accogliente minestrone che dedico in particolare   a Nina  partecipando alla sua  sinfonia di colori . 
Per chi non fosse al corrente andate sul suo blog, inventate la vostra sinfonia di verdure.

Minestra di cicerchie profumata alla salvia con legumi antichi e bietola rossa

Minestra di ceci, bietole rosse e legumi antichi alla salvia

200 g di cicerchie  (messi a bagno la sera prima)
2piccole barbabietole crude rosse*
2piccole barbabietole  crude gialle*
1 pastinaca bianca*
1 piccolo cespo di bietola rossa ( va bene anche spinaci o bietola verde)
olio extravergine d’oliva
salvia
sale e pepe
un limone bio

Ho cotto i ceci come abitualmente in abbondante acqua con uno spicchio d’aglio ed una foglia di alloro. 
Ho messo a bollire dell’acqua salata ed vi ho spremuto il succo di mezzo limone. Ho tagliato e sbicciato le barbabietole e la pastinaca bianca, e tagliate a pezzetti, non troppo sottili, appena l’acqua era in ebollizione ho tuffato prima le barbabietole gialle e la pastinaca bianca, lasciate cuocere per 5 minuti, le ho tolte con un mestolo forate e sistemate in una citola al caldo.  Successivamente, nella stassa acqua appena ripreso il bollore ho tuffato  la barbabietola rossa tagliata in quattro e fatta bollire da 4/5 minuti. Poi allo stesso modo le ho prelevate e messe insieme alle altre già nella ciotola. Le verdure devono rimanere croccanti.
Infine nella stessa acqua di cottura ho messo le foglie e le coste della bietola che sono molto tenere e lasciate cuocere per poichi minuti, fiché le coste divengono tenere al tatto. Sgocciolate e riposte nella stessa ciotola delle verdure precedenti.
In una larga padella ho messo dell’olio extravergine d’oliva circa 4/5 cucchiai, ho messo 3/4 foglie di salvia fresca e l’ho fatta rosolare dolcemente, ho versato tutte le verdure precedenti ed i ceci con un po’ di acqua di cottura. Ho lasciato insaporire aggiungendo del sale e de pepe. Ho servito la minestra caldissima.
*Se non trovate queste radici al posto utilizzate delle barbabietole rosse e delle carote.