Passeggiare in autunno a Parigi, pranzare Sull’Acqua e ringraziare per i Premi

Parigi

Parigi originally uploaded by via delle rose

Settembre é il più bel mese per passeggiare a Parigi. Adoro i pomeriggi di sole freschi, dove nell’aria si avverte l’arrivo dell’autunno, le foglie verde ocra, rosso ruggine, arancio, colorano gli alberi e i viali di Parigi. Durante la settimana, Parigi é un via vai di macchine, mezzi di trasporto e gente che corre a lavoro, mentre nel fine settimana si respira un’altra aria, oltre ai turisti, che qui, non mancano mai, ed in particolare le domenica, Parigi é vivibilissima, poco traffico, negozi chiusi e ristoranti dove ci si puo’ presentare anche alle tre del pomeriggio, per un Brunch a volontà.

Qualche volta cé lo permettiamo, con i bimbi, un pranzo-colazione a Parigi.Ci coccoliamo restando a letto di più, senza fretta, ci alziamo e, dopo esserci presi un tazzina di caffé con del pane e marmellata, ci incamminiamo(in macchina) nella bella città. L’ attraversiamo tutta Parigi, ogni quartiere ha le proprie bellezze ed angoli suggestivi da fotografare.

Paris - les Invalides

Les Invalides originally uploaded by via delle rose

Nelle strade, poco é il traffico, i Bar à brunch nelle zone sia centrali come ” Au marché St.Honoré” o nei quartieri: “Le marais, Montmartre, San Germain de prés”, sono pieni di gente, che fa la fila ,ordinatamente, per il brunch domenicale, é la moda del momento.
Parigi vista dalla torre Montparnasse

Parigi, vista dalla Torre Montparnasse originally uploaded by via delle rose

Paris - vista della torre Monparnasse

Parigi, vista dalla Torre Montparnasse originally uploaded by via delle rose

Bar à Mozz

Bar à Mozzarella originally uploaded by via delle rose

Il sabato, invece, é da dedicare interamente ai negozi, alla ricerca di novità, io sopratutto, in tema gastronomico e, quando ne scopriamo un io e mio marito testiamo…nel senso che ci fermiamo per il pranzo , tutti é due attratti per deformazione professionale. Ultimo “Test” é stato, il Bar à Mozzarella , idea avuta da Roberta, di portare la mozzarella fresca direttamente dall’italia,tutti i giorni, sulle tavole dei parigini, o almeno di fargliela mangiare sul posto. Una pausa pranzo in un quartiere molto frequentato, sopratutto da persone che lavorano negli uffici e nei centri commenciali vicini come la Tour Montparnasse. Si mangia la mozzarella di bufala freschissima, la mozzarella a treccia, la burrata, con vari contorni come del buon prosciutto di parma, delle verdure grigliate e dessert, tutto all’italiana. Ambiente molto ampio e rigorasamente tutto di colore bianco, che richiama la purezza del latte. Sui tavolini, olio extra vergine d’oliva, aceto balsamico per servirsi a volotà. Un simpatico locale da provare anche da noi italiani, intenditori e verificarne la qualità e la freschezza del prodotto, cosi’ che finalmente, quando la voglia é irrefrenabile di gustare questa bontà, ci si puo’ finamente fare una bella abbuffata, senza per forza passare la frontiera.

My creation

Bar à mozzarella originally uploaded by via delle rose

à l'Ô ristorante sull'acqua

Ô Restaurant originally uploaded by via delle rose

Altro “Test” della scorsa fine settimana é stato un ristorante, che , dovendo festeggiare “qualcosa di privato”, insieme ai nostri bimbi, approfittiamo degli ultimi giorni di sole all’ aria aperta, prima di chiuderci al caldo ed al buio che ci impigrisce.
Conoscevo questo ristorante solo attraverso un servizio televisivo in occasione dell’apertura. A Parigi e dintorni locali originali ne spuntano in continuazione. Il Ristorante si chiama L’Ô, che nel pronunciarlo in francese sta a significare l “acqua”, infatti é sull’acqua,un battello sulla Senna, Levallois Perret, a pochi passi da Parigi, nasce da un progetto molto ambizioso di tre giovani appassionati di cucina. E’ il più grande ristorante sull’acqua d’Europa, 1000 m² installati sulla Senna, una cascata d’acqua ed un caminetto insieme a forma di una grande O, illustrata, giardino esotico e spazio riservato all’intrattenimento dei bambini con giochi di magia.
My creation
Ô Restaurant originally uploaded by via delle rose

Si entra da una passerella e ci si trova subito di fronte ad un caminetto a forma di Ô con tutt’intorno dell’ acqua e del fuoco. Molto suggestiva ,con il sole poi tutto sembrava immenso, tavoli rotondi e sedie in cuoio , camerieri mannequens tra ragazze e ragazzi, ,che accompagnano le persone ai tavoli dove é d’obbligo la prenotazione. Mi guardo intorno e vedo dietro le grandi vetrate chiuse ,oggi l’aria é fresca, una terrazza con dei tavoli e sedie con vista sulla Senna, la grande impalcatura della barca tutta in acciaio e dipinta di bianco, dietro i tavoli tanto verde.

L'Ô ristorante -fuoco e acqua-

Acqua e fuoco originally uploaded by via delle rose
Un cameriere ci accompagna al nostro tavolo già riservato da una settimana da mio marito e ci portano subito il menù’. Un quasi libro ben rilegato con disegnato la lettera Ô e dentro oltre alle portate, che vengono cambiate ogni stagione,la storia dei tre amici e le foto e le cifre della realizzazione della ristorante-barca.

Senna

Ô Retaurant originally uploaded by via delle rose

Fra le tante cose buone proposte , decidiamo con difficoltà , per antipasto “Salade de melon,chevre,tomate et basilic e come primo, “Magret de canard,gratin de macaronis“, per mio marito e, “L’espadon c’est fait serrer par l’aubergine!” per me, titolo accattivante che oltre ad amare il pesce spada, volevo capire come la melanzana abbraccia una fetta di spada, di cui visualizzo e segno sul mio tacquino, la ricetta; la scelta dei nostri bimbi é l’ insostituibile “steck haché accompagnata da patatine fritte.

Fraisier

Fraisier originally uploaded by via delle rose

La varietà di dessert ,alla fine del pranzo sull’acqua, imbarazza la scelta, tanto a me che a mio figlio Alex, tra una lista di tentazioni scegliamo ” Fraisier ” e il “Cheese cake ,american style”, l’originale, il vero dessert nweyorkese, con coulis di lamponi.
Cheese Cake Amarican Style

Cheese Cake American Style originally uploaded by via delle rose

All’uscita, nel pomeriggio, l’aria era fresca, frizzantina ed il sole ancora alto, tiepido ,ed é stato un vero piacere passeggiare lungo la Senna. E’ cosi’ che abbiamo festeggiato il nostro 13 anniversario di matrimonio.Se vi capita di venire a Parigi é sicuramente un ristorante simpatico da fare, naturalmente la sera ,per una cena più intima sarà davvero molto suggestivo.
Colori d'autunno a Parigi
I Colori d’autunno a Parigi originally uploaded by via delle rose

PREMI

PREMI………………….ancora ringraziamenti affettosi per Cookingirome e Ziodà,per il premio Amicizia

Grazie a Veronica , The Trump , per il premio Proximidade!!!

Mirtilla e Manu e Silvia il premio amico che non so inserire ma lo trovate QUI e QUI

Dedico questo post a tutti le care amiche ed amici che, continuano ad assegnaremi premi pur sapendo che “spezzo la catena”.GRAZIE

ps:Cara amica, che mi leggi tutti i giorni, é pure per te.

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Tarte renversée ai fichi, liquore di cedro e lavanda

Tarte ranversée ai fichi, liquore di cedro aromatizzato alla lavanda

Tarte ai fichi originally uploaded by via delle rose


Al mio piccolo mercatino ho trovato i fichi, con etichetta “provenienza Italia ” ed anche biologici. Li ho presi e già avevo in mente la loro morte. Dopo averli sciroppati seguendo la ricetta (QUI) della nonna di Salsina, (buonissima) ho anche preparato, finalmente, un dolce per il fine settimana. I fichi essendo già abbastanza dolci e a contatto con il calore assumono quel delizioso gusto di caramello e miele e l’idea é stata quella di realizzare una torta rovesciata, e per finire proprio in bellezza la stagione di questo frutto, ho pensato di aromatizzarlo con del liquore di cedro di Scalea e dei rametti di lavanda provenienti dalla Provenza, (giardino di mio cognato) profumatissima e senza contaminazione alcuna. Tutto all’insegna degli ultimi profumi dell’estate, oramai sparita, lontana. Percio’ partecipo con questa ricetta alla raccolta di Fragolina dei sapori “lontani” dell’estate il:Tasty sammer holiday souvenir

My creation

Tarte ai fichi originally uploaded by via delle rose

  • Pasta sfoglia: un rotolo
  • Fichi: 500 grammi
  • Liquore di cedro di Scalea: un piccolo bicchierino, circa 5cl
  • Lavanda di Provenza : due rametti
  • Burro: 20 grammi
  • Zucchero di canna: un cucchiaio raso.

My creation

Tarte ai fichi originally uploaded by via delle rose


Per prima cosa ho messo in infusione i rametti di lavanda nel liquore di cedro, lasciandoli per una mezzora.

Ho lavato ed asciugato i fichi, scegliendo quelli meno maturi e sopratutto senza pesticidi, per utilizzarli con la buccia, altrimenti, per questa preparazione, si sarebbero scioti troppo.

Nella solita padella, ho fatto sciogliere il burro e messo i fichi tagliati a metà, li ho lasciati dorare a fuoco bassissimo, bassissimo, ho messo i due rametti di lavanda e dopo due minuti ho bagnato con il liquore di cedro, filtrato. Vedrete che i fichi , con il calore, lasciaranno fuoriuscire il loro liquido mieloso e a contatto con il liquore diventa caramello, fate questa operazione impregnando i fichi nel liquido, muovendo la padella, o con un cucchiaio di legno, ma molto delicatamente per non farli sfasciarli, pochi minuti bastano per renderli morbidi e caramellati.

Lasciati intiepidire, ho preparato una teglia di 22 cm. di diametro e imburrata e cosparsa dello zucchero di canna, ho sistemato carinamente i fichi e coperto con rotolo di pasta sfoglia infilando il bordo all’interno della teglia, che ho passato in forno, preriscaldato a 200°, per 25 minuti, fintanto che la sfoglia sia ben dorata. Per ancora 5 minuti ho lasciato la tarte in forno spento e con l’aiuto del piatto di portata l’ho capovolta “Ranversée” per gustarla tiepida accompagnata di un bicchierino di vino moscato.

Tarte ranversée ai fichi, liquore di cedro aromatizzato alla lavanda

Tarte ai fichi originally uploaded by via delle rose

Vi auguro un buon fine settimana e vado a ritirare i tanti premi che mi avete assegnato ;)….ringraziandovi di cuore

ps: Nei prossimi giorni ho da proporvi ancora una ricetta con questo frutto – oh no!!! – direte: ora esagera Mariluna – eeeh bene, si, anzi, vi consiglio di congelare una diecina di fichi, se ne avete ancora, perché potreste anche pentirvene.