Tempo di regali #1 – Biscottini stampati

Petits biscuits con impressioni natalizie
I preparativi di Natale incominciano, dopo aver fatto l’albero e decorato la casa con luci,stelline,candeline e fiocchi di neve sulle finistre,non possono mancare i dolcini che andranno a decorare la tavola e a deliziare il palato. Ho scoperto da poco tempo la tecnica dello ScrapCooking, l’arte di decorare le proprie gourmandise utilizzando dei fogli appositamente preparati con stampe e decori natalizi a base di cellulosa bianca e con impressioni ottenute con grassi vegetali e colorante alimentare. Della carta forno speciale perché possa riprodurre dei disegni sulle nostre preparazioni, c’é un sito dove si possono acquistare e ritrovare esempi di differenti motivi, di fiori, alberelli di natale, cuoricini e tantissimi altri. E’ possibile pure utilizzare questa carta su delle torte o del cioccolato fuso per realizzare i pripri cioccolatini personalizzati.

Con questo metodo ho riprodotto questi biscottini al profumo di vaniglia, semplice ricetta di pasta frolla con un tocco di originalità e di veramente festivo da poter essere regalati confezionandoli con della carta trasparente.

Per circa 20 biscottini:
250 g. di farina
125 g. di burro
100 g. di zucchero a velo
1 uovo
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
due fogli di carta forno stampata ScrapCooking

In una ciotola mescolare lo zucchero con la farina, aggiungere il burro a temperatura ambiente a pezzetti, l’uovo ed infine l’estratto di vaniglia, lavorare bene con le mani e formare una palla che farete riposare per mezz’ora in frigo.

Preparare il fogli stampati sulla placca del forno. Stendere la pasta in una sfoglia di mezzo cm. e tagliare i biscotti nella forma che preferite. Spennellare oni biscottino con dell’acqua e disporlo dalla parte umida sul foglio Scrapcooking. Infornare in forno preriscaldato a 180°c. per 10 minuti.

Togliere i biscottini dal forno, lasciarli intiepidire e…… il gioco é fatto.

En Français s’il vous plait…

Petits biscuits imprimés avec du papier cuisson ScrapCooking

Biscottini stampati

Pour 20 petits sablés:
250 g. de farine
125 g. de beurre
100 g. de sucre glace
1 oeuf
2 cuillères à café d’extrait de vanille
Mélangez le sucre avec la farine, ajoutez le beurre en petit morceaux et l’oeuf et l’extrait de vanille, melaxez avec les mains et formez une boule, laissez reposer pendant une demie heure au frigo.
Préparez 2 feuilles de papier cuisson ScrapCooking sur la plaque du four. Etalez la pâte. Préchauffez le four à 180°C. Formez les sablés à l’aide de découpoirs. Badigeonnez chaque biscuit d’un peu d’eau à l’aide d’un pinceau alimentaire. Déposez-les face humide contre la feuille de cuisson. Enfournez pour 10 minutes de cuisson.
Retirez les biscuits de la plaque dés la sortie du four.
Biscottini stampati

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Tyropita

Tyropita
Adoro la cucina greca , influenze gastronomiche che raggiungono la Calabria e gran parte del mediterraneo. Questa torta di formaggio é stata il mio primo amore…uno dei primi ristoranti che mio marito mi ha fatto conoscere é stato proprio un ristorante greco deve alla fine del pasto si rompono i piatti…sono rimasta sconcertanta nel vedere tutti quei piatti rotti per terra, si camminava a fatica ,i cocci sotto le scarpe, io con i tacchi ho rischiato di scivolare. Ricordo che appena entrati il cameriere che ci ha accompagnati al tavolo, gentilissimo e vestito nei loro abiti tradizionali, ci ha fatto accomodare insieme ad altri ospiti, ed io che credevo di fare una cenetta intima… sembravamo tutti una famiglia e poi quei piatti che volavano per terra…ogni volta mi scappava un grido alla fine mi sono abituata e mi scappava da ridere…ognu’uno li’ dentro poteva prendere dei piatti su dei tavli appositi e sbatterli per terra, dicendo delle parole nella loro lingua di cui non conosco il significato né tanto meno sarei in grado, oggi, di ripeterle .Erano i primi tempi che abitavo in Francia già non capivo nulla del francese figuriamoci il greco. Comunque é stato uno spettacolo indimenticabile, che di spettacolo si tratta, si mangia con la paura che quei piatti prima o poi possono finirti addosso e stai sempre con le spalle irrigidite, sotto tenzione per lo spavento, in quanto al mangiare…. vere pietanze greche, deliziose, l’ambiente é festivo molto caloroso e colorato, ma….questo rompere i piatti!!!! sono rientrata a casa con un forte dolore alle spalle e la testa piena di “cocci”… In quel ristorante ed in altri ristoranti, so’ che é stata abolita la “rottura dei piatti”.

Regalo questo piatto alla cara amica Anicestellato per la sua Raccolta Buffet

Piccola nota: La religione praticata in Grecia é quella ortodossa, i Greci rispettano molto le tradizione del Natale che festeggiano a partire dal 24 dicembre al 8 gennaio. I loro piatti tradizionali sono abbondanti in questo periodo e tutti i membri della famiglia celebrano restando a lungo a tavola mangiando per ore e con calma.Il 24 dicembre i bambini si svegliano presto e ai loro piadi trovano una sacca e un bastone che serviranno loro per passare di casa in casa, cantando, suonando e raccogliendo frutta secca e biscotti. da “Il Natale in GreciaPasta fillo accartocciata, burro,feta e juncata

Ingredienti:
un pacchetto di pasta fillo (circa 10 fogli)
4 dl. di latte
450 g. di feta
150 g. di juncata o di altro formaggio greco possibilmente
3 uova intere e fresche
80 g. di burro
noce moscata
pepe

Preparare i fogli di pasta fillo spennellandoli uno per uno con del burro fuso aiutandovi da un pennello. Sbriciolare i due formaggi insieme in una ciotola, aggiungere un pizzico di pepe nero macinato al momento. Sbattere le uova con una frusta e versarvi il latte e della noce moscata per aromatizzare. Prendere un foglio di pasta fillo e mettere al centro un mucchietto dei due formaggi, unire i 4 angoli e accartocciare con le mani formando un pacchetto. Procedere con gli altri fogli allo stesso modo e disporre tutti i pacchetti uno vicino all’altro serrandoli bene insieme. Alla fine versare le uova sbattute con il latte livellando bene per coprire uniformemente tutti i pacchetti. Infornare a 200°C. per 20/25 minuti.

Tyropita

En français, S’il vous plait.

La tyropita

Ingredients:
un paquet de pâte filo (10 feuilles)
4 dl. de lait
450 g. de feta
150 g. fromage petit Billy ( moi j’ai utilisé du “pecorino juncata“)
3 oeufs
80 g. de beurre fondu


Preparez les feuilles de pâte filo sur la table et à l’aide d’un pinceau badigeonner-les une à une avec le beurre fondu. Mettre de côté.
Battre les oeufs en omelette et ajoutez le lait une pincée de noix muscade et du poivre du mulin.
Miettez la feta et le petit billy ensamble, dans un bol.
Prendre une feuille de pâte filo et mettre au milieu une cuillère à soupe de fromage, façonner avec la main un’aumônière en la serrant bien, proceder de la même façon avec le reste des feuilles filo.
Preparez un moule rond ou carré et serrez bien les petits paquets de pâte une aprés l’autre, ajoutez les oeufs battus avec le lait et bien couvrir tous les paquets. Passer au four préchauffé à 200°c. pendant 30 minutes.
Tyropita

Pane alla barbabietola con pecorino e miele

Pane alla barbabietola
La ricetta di questo pane alle barbabietole era da tempo nella mia agendina…copiata dalla bravissima Fiordizucca, conosciutissima sul web oltre che per le sue ricette sempre molto originali ma anche per delle foto splendide e reportage ricchi di interesse, delle sue permanenze a Londra.

Mi sembra adatto questo pane per Natale, é molto buono ed il colore che si vede dalle foto non é assolutamente artefatto, é reale. Questo pane é ottimo con la juncata formaggio di latte di pecora che ho acquistato durante l’ultimo viaggio in Calabria del mese scorso. Un cucchiaino di miele d’acacia rende l’insieme un’ottimo antipasto o anche una semplice e gustosa merenda. Vi invito a provare il pane, perché, come suggerito sopra, é adattissimo alla tavola Nataliazia, magari preparato in singole rosette da presentare anche come segna posti. con infilzato uno stuzzicadenti e un cartoncino con scritto il nome degli invitati. Perché io non ve l’ho presentato cosi’ allora, vi chiederete?, perché c’ho pensato solo ora mentre vi scrivo :P…!!! Per questo ritengo che lo rifaro’

Piccola nota:
La juncata e’ un formaggio tipico dell’Altopiano Silano e piu’ precisamente della zona prepollinica. Prodotto artigianalmente dai vecchi pastori calabresi, il pecorino juncata, si e’ tramandato di generazione in generazione conservando le caratteristiche originarie che lo vogliono confezionato con latte di pecora, sale e caglio. Per la sua preparazione e’ necessario portare il latte di pecora a una temperatura di 36-38 gradi centigradi e quindi aggiungere il caglio in pasta di capretto. Per l’amalgama e’ necessario un tempo che puo’ variare dai 40 ai 60 minuti e, una volta addensato, il coagulo viene delicatamente rotto per formare dei pezzi grossi come una noce.Senza effettuare alcuna pressatura il coagulo viene successivamente inserito nei canestri che verranno voltati e rivoltati numerose volte. Segue l’asciugatura e salatura in salamoia.La forma del pecorino juncata e’ cilindrica con un peso per ogni pezza che puo’ variare dai 200 ai 500 grammi. Si presenta di un colore bianco porcellanato ed ha un sapore agro dolce inconfondibile.Il pecorino juncata fresco puo’ essere consumato anche dopo solo un giorno dalla produzione, mentre, il pecorino juncata stagionato, viene abitualmente consumato dopo una stagionatura di 10/15 giorni.presto. Testo tratto dal WEB
Pane alla barbabietola

Ingredienti:

500 gr. di farina bianca
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di sale
150 gr. barbabietole cotte
1 mazzetto di coriandolo fresco
acqua q.b
1 bustina di lievito secco

Disponete la farina a fontana e versate al centro il lievito fatto sciogliere preventivamente in mezzo bicchiere d’acqua calda, aggiungere lo zucchero, il sale, il coriandolo e mescolate bene questi ingredienti. Frullate le barbabietole o schiacciatele con uno schiacciapatate ed aggiungetele alla farina. Versate acqua tiepida, quanto basta a formare un composto morbido e senza grumi e lavorate per almeno 10 minuti. Coprite con un panno, mettete a lievitare in forno spento precedentemente riscaldato a 50 C, per 2 ore. Trascorse le due ore riprendete la pasta dal forno e impastatela velocemente. Mettetela in uno stampo a cerniera o altro a piacere, (io ho scelto uno stampo da plumcake di 30 cm.) lasciate lievitare ancora per 30 minuti ed infornate a 250C per circa 45 minuti o fino a quando non si sarà dorato in superficie.

En français, s’il vous plait.

Pane alla barbabietola

Pain à la betterave avec du “pecorino” et du miel
Ingredient:
500 g. de farine
2 c.à c. de sucre
2 c.à c. de sel
150 g. de betteraves cuites
50 g. de coriandre ciselé
eau tiéde
un sachet de levure du boulangère

Mettre la farine sur le plan de travail et verser la levure dissous dans un demi verre d’eau tiède, ajouter le sucre, le sel,le coriandre et bien mélanger ces ingrédients. Mixer les betteraves et ajoutez-les à la farine. Verser suffisamment d’eau tiède pour former une boule bien lisse et sans grumeaux , travaillé pendant au moins 10 minutes. Couvrir avec un linge, mettre dans un endroit chaud et laissez pousser la pâte pendant 2 heures. Reprendre la pâte et travaillez-la rapidement. Mettez-la dans un moule à cake de 30 cm. , laisser lever à nouveau pendant 30 minutes . La pâte doit doubler de volume. Cuire au four préchauffer à 250C pendant environ 45 minutes ou jusqu’à ce qu’elle soit dorée sur la surface. Démouler et laisser refoidir sur une grille.

J’ adore ce pain avec du “pecorino Calabrese” et du miel d’acacia. Le fromage qui s’appele “Juncata” c’est un fromage de brebis qui est produit par des vieux pasteurs qui continuent à perpétuer de génération en génération et de manières ancestrales de veilles recettes, reprises encore aujourd’hui.

Le “Pecorino Juncata” frais peut-être consommé même au bout d’une journée de fabrication, alors que, le pecorino “juncata affine” est habituellement consommé après 10 à 15 jours d’affinage.

Pane alla barbabietola