Mini Pain d’épices ai datteri con profumi del mondo

pain d'épices

Del Natale mi piacciono tante cose.

I profumi, di muschio e legnosi , di terra umida, diversi da tutti gli altri periodi.

L’aria che si respira per le strade, di foglie calpestate e di legna che arde, il fumo dai camini.

I volti della gente, sorrisi accennati e sguardi più attenti, generosi.

I bambini eccitati e curiosi, attratti dalle luci delle decorazioni, dell’abbraccio dei Babbi Natale per le strade, alcuni piangono hanno un po’ paura, altri sono intimiditi, altri ancora increduli, ma gioiosi, felici.

Le mamme indaffarate, i mariti che le accompagnano per la spesa, qualcuno annoiato, pochi di loro interessati, altri distratti, altri che aspettano fuori e disperano per un parcheggio che non c’é.

Le nonne, che parlano tra nonne d’inviti, di cene e di familiari, scelgono piccoli regali, cioccolat0 e caramelle.

E poi i negozi, le vetrine, allestite, attraenti. I pacchetti regalo, les gourmandises, il Pain d’épice.

In pochi giorni tutto si trasforma, una magia che coinvolge, avvolge.

Questo é il nostro mondo ma c’é ne un altro mondo che non é uguale.

Buon Natale, ma buon Natale per tutto il tempo. Buon Natale a voi e a me.

Buon Natale a noi simili e diversi,

Buon Natale alle differenze ai colori della terra,

Buon Natale al mondo.

E’ il mio pain d’épices, profumato con spezie differenti ma simili tra loro da piccole e sottili note, emanano i profumi di tutto il mondo

Piccola nota: Domani mio figlio estrarrà il nome tra i commenti del post precedente per ricevere i tartufini crudi, che comunichero’ su Face Book sulla mia pagina. Se volete partecipare potrete ancora lasciare un piccolo segno nel post TARTUFI CRUDI

E Grazie di cuore per aver partecipato

Pain d'épices profumi del mondo

Pain d’épices ai profumi del mondo

Ingredienti per 12 mini pain d’épices

formine da in silicone per cannelés oppure altre formine di vostra preferenza o anche, con quasta dose va bene uno stampo da plum cake standard
  • 125 g di farina di farro chiara
  • 30 g di zucchero grezzo rapadura
  • 70 g di miele
  • 2 cucchiaino di essenza di fiori d’arancio
  • 5 cl di latte di mandorla
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaino di anice in polvere
  • 1 cucchiaino di cannela in polvere
  • 1/2 cucchiaino di curry madras
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero macinato
  • 25 g di burro fuso e tiepido
  • la buccia grattugiata di mezza arancia
  • 10 datteri morbidi medjoul
  • 1 tuorlo
  • Zucchero e miele per decorare (facoltativo)
In un pentolino scaldare il latte insieme allo zucchero al miele ed i datteri snocciolati e tagliati a pezzetti, aggiungi il bicarbonato , far sciogliere bene senza bollire. Lasciare intiepidire per 5 minuti.
In una ciotola mescola la farina  ed il mix di spezie.
In un’altra ciotola sbatti il tuorlo con una forchetta, aggiungi il burro fuso e tiepido  e versa nel mix di farina insieme latte-zucchero-miele mescolando con le fruste elettriche a velocità minima. Il tempo di amalgamare gli ingredienti, infine aggiungi la buccia dell’arancia grattugiata.
Imburra per bene degli stampini con un pennello e infarina possibilmente con farina di riso, se formine in silicone questa operazione non é generalmente necessaria.
Accendere il forno a 180°C.
Distribuisci il composto nelle formine ed inforna per 20/25 minuti. Se utilizzerete uno stampo da plum cake la cottura sarà di 30/35 minuti, controllare sempre con lo stecchino che deve risultare asciutto.
Per  rendere questi dolcetti più natalizi spennellare con miele liquido e passarli nello zucchero semolato.
Si conservano bene per almeno 2 settimane in una scatola di latta o anche avvolti in film alimentare e tenuti in un posto secco e fresco.

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Tartufi crudi….io ve li offro davvero!

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Ho le mani impasticciate di cioccolato, profumo di cannella, buccia di limone, arancia, di spezie calde.

E non ho tempo di fermarmi per scrivere, annotare tutto, condividere.

Mi fermo qualche istante su pagine bianche per segnare un’ingrediente, poi un’altro ancora, una dose, un procedimento, scritto quasi incomprensibile, con abbreviazioni, scarabocchi che solo io riesco a decifrare, a volte no.

Vorrei tanto poter regalare i miei biscotti, le mie torte e dolcetti d’ispirazione natalizia, alcuni finiscono velocemente, altri li accomodo in scatole da portar via al lavoro, altri ancora , in parte congelati.

Nel mentre, che li vedo cuocere e profumare la casa, ci penso. Immagino che alcuni di voi lettori nella vostra cucina relizzate delle mie ricette ed ho il grande piacere di averne conferma, in alcuni casi.

Ma il mio più grande desiderio sarebbe di poterveli offrire appena fatti, farveli assaggiare subito ed avere subito il vostro parere.

Per questo mi é venuta un’idea. Offrirveli davvero e non soltanto virtualmente.

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Ho pensato, da qui a Natale, anzi fino alla sera della vigilia di Natale tutti voi che lascerete un cenno del vostro passaggio su questo post, scrivero’  il  nome  su dei bigliettini che custodiro’ fino alla sera della vigilia di Natale.

La mano di mio figlio Vittorio ne estrarrà uno e cosi’ potro’ realizzare questo mio desiderio,  inviando al nome estratto, questi  i tartufini ( che rifaro’ giusto per l’occasione), un regalo speciale ad una lettrice o lettore speciale che segue questo blog.

Saro’ in Italia quando potro’ spedirli in una scatola scelta apposta con cura che porterà insieme anche i miei auguri più affettuosi.

Sapretre il nome estratto al mattino di Natale su questo post. 😉

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Tartufi crudi

( ricetta tratta dall’ultimo numero di Elle à Table france liberamente da me adattata)

Ingredienti per circa 20 tartufi

  • 100 g di datteri morbidi Medjoul*
  • 60 g di semi di zucca o semi di girasole
  • 60 g di nocciole intere
  • 80 g di cacao di ottima qualità
  • 2 cucchiai di olio di cocco
  • 2 cucchiai di sciroppo di cocco o miele
  • 1 cucchiaino di cannella
  • un pizzico di sale
Mixare le nocciole con i semi di zucca a piccoli impulsi fino ad ottenere un composto simile al pane grattugiato, mettere da parte in una ciotola.
Mixare i datteri snocciolati e tagliati a pezzetti insieme al sale e alla cannella, poi incorporare poco per volta il cacao, mescolare insieme alla polvere di nocciole ed i semi di zucca.
In un pentolino scaldare a fiamma dolce, l’olio di cocco con lo sciroppo o il miele fino a sciogliersi.
Versare nella ciotola e mescolare con le mani ottenendo un’impasto morbido non appiccicoso.
Formare delle palline e cospargerle di altro cacao in polvere.
Potrete dividerele e passarle metà anche nel cocco disidratato.
Riporre in frigo e servire dopo almeno due ore.
si conservano una/due settimana in frigo.
*Piccola nota, al posto dei datteri si possono utilizzare anche delle albicocche secche o altra frutta disidratata ma morbida.

Vellutata di champignos di Parigi alle nocciole tostate, con stelline al parmigiano

Vellutata di champignos

Piove tanto, anzi tantissimo e la strada del rientro mi sembra sconosciuta e lontana.

Io, la stanchezza, l’ansia e la voglia di rientrare presto.

E’ vicina la sera, incollata col mio sguardo a seguire  la strada attraverso i pochi attimi che mi lascia intravedere il tergiscristalli scacciando le goccie della pioggia

Non succedeva da tempo una pioggia cosi’ insistente e fitta.

Una lunga coda di auto, luci che riflettono ed una deviazione.

Cerco di orientarmi verso casa  prendendo una scorciatoia,  immergendomi in una immensa campagna che conosco bene, si alternano pianura e colli verdi a contrastare quel grigiore di un cielo cupo e dietro i colli spuntano dei tetti e poi delle case illuminate già di Natale.

E’ quasi sera e laggiu’  dietro le case una splendida luce rosa s’impone.

La pioggia si calma e l’aria diventa tutta rosa.

Un tramonto, dove il sole non c’é ma c’é il suo colore. Si mescola quel rosa alle luce delle auto, alle luci della strada e alle decorazioni del Natale.

Un momento speciale , sembra magico, é magico, mi rilasso,  arpo il finestrino per respirare l’aria bagnata e diventa piacevole restare ancora un po, in macchina, prima di rientrare in casa.

Vellutata con nocciole e stelline di parmigiano

Ingredienti per 4 persone

Per la vellutata

  • 500 g di champignons de Paris freschi
  • 1 scalogno
  • 1 rametto di timo
  • 1,2 foglie di alloro
  • 2,3 steli di prezzemolo
  • 1 l. di brodo vegetale o di pollo
  • 20 cl di panna liquida
  • 1 cucchiaio di farina
  • 20 g di nocciole tostate
  • 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva  o se preferite due cucchiai di burro
  • sale e pepe
Tagliare lo scalogno finemente. In una casseruola versare l’olio ed aggiungervi lo scalogno, far appassire dolcemente, aggiungere le foglie d’alloro, i rametti del timo e le nocciole  tagliate grossolanamente, far insaporire a fiamma media per uno, due minuti.
 Nel frattempo, pulire i funghi con uno strofinaccio e tagliarli a fettine e poi a pezzetti, versarli nel soffritto, aggiungere il cucchiaio della farina , mescolare bene  per integrare la farina, uno/due minuti e versare il brodo. Coprire, far cuocere per 20/25 minuti a fiamma dolce.
Togliere gli aromi e mixare con il minipimer.
Aggiungere la panna, del prezzemolo tritato finemente, sale e pepe, scaldare senza far bollire per un minuto e servire caldo accompagnato dalle stelline di parmigiano.
Ingredienti per le stelline
  • un rotolo di pasta brisé.
  • 70 g circa di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo medio
  • un pizzico di sale e pepe
Accendere il forno a 200°C Stendere la pasta brisé sulla placca del forno e bucherellare il fondo con una forchetta. Infornare per una cottura in bianco per 10 minuti.
Lasciarla raffreddare.
In una ciotola mescolare il parmigiano con l’uovo leggermente sbattuto. Salare e pepare a piacere.
Stendere questa crema sulla pasta brisé livellando su tutta la superficie con una spatola.
Rimettere in forno per altri 10 minuti, finché la parte superiore comincia a dorarsi.
Togliere dal forno lasciar raffreddare.
Tagliare a forma di stelline utilizzando dei taglia biscotti