le ricette dimenticate – Gelato gusto Malaga

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Prima della partenza,il rito si ripete

Rovisto nell’armadio, cerco vestiti nascosti o accantonati, faccio un defilé personale per verificare che alcuni di essi sono indossabili, altri passati di moda altri che vorrei indossare  ma che non sono più tanto adatti alla mia matura silhouette e mi ostino a conservare, forse, nutro un ‘sentimento’ particolare, non voglio proprio disfarmene , continuo a riporli nell’armadio, in scatole fiorate e profumo di lavanda. Faccio smorfie allo specchio, mi giro da tutti i lati,mi prendo in giro, sono irrimediabilmente cambiata.

E riaffiorano ricordi, sensazioni di un tempo speciale, di spiaggia, di mare, di salsedine insieme ad una punta di nostalgia…forse una grandissima punta di nostalgia.

Poi mi decido, prendo quel che ho, in fondo mi sento bene, sono mediamente soddisfatta di vedermi arrotondato e ho voglia di fare un gelato di quelli vintage, di quelli che non ho mai assaggiato, nonostante li vedevo fare i gelati, mio padre e mia madre, ed io che non ne volevo sapere di aiutarli al bar in estate, ma lo facevo lo stesso.

Gelato Malaga

Un gelato che definivo “strano”, non amavo forse l’uvetta o forse il gusto del rum era troppo forte per quella età. Un gelato che non si fa più che é completamente sparito dalla lista, eppure ora ne ho una grande voglia.

Di gusti strani ce ne stanno in giro, azzardati e molto insoliti, forse il gelato Malaga era questo per me allora, un gusto strano ed insolito, oggi invece é un gelato dimenticato ma che riaffiora prepotente nella mia mente.

Buone vacanze che siano felici e ricche di sole, sorrisi e libertà.

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Gelato Malaga ( ricetta tratta dal’inserto della gelatiera Simac e adattata secondo i miei gusti)

  • 350 ml di latte ( di soia per me)
  • 200 ml di panna fresca
  • 3 tuorli
  • 1 albume
  • 60 g di zucchero di canna chiaro
  • 20 g di miele liquido
  • 50 g di uvetta
  • 30 ml di rum ambrato
  • 1/2 stessa di vaniglia

Per prima cosa mettere in una ciotola l’uvetta con il rum e lasciarla ripoare per almeno mezz’ora.

In una terrina ho montato i tre tuorli con lo zucchero. Mentre in una casseruola ho versato il latte di soia aggiungendo la stecca della vaniglia divisa in due nel senso della lunghezza, ho portato a bollore a fiamma dolce. Ho tolto la stecca della vaniglia e fatto cadere i semini nel liquido.  Ho versato a filo il latte sempre mescolando nei tuorli ben montati, ho poi rimesso su fiamma, ho aggiunto la panna e l’albume leggermente sbattuto. Ho portato a bollore molto lieve per un minuto. Ho lasciato intiepidire. Ho preparato poi la gelatiera secondo le istruzioni e versato la crema, l’uvetta con il rum ed il miele. Ho eseguito le istruzioni della mia gelatiera, circa 25 minuti ed il gelato é pronto. L’ho poi messo in una vaschetta e in frizeer per almeno due ore prima di consumarlo.

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I miei Gran Cereali con gocce di cioccolato

Gran Cereali

Vi voglio raccontare di quando corro con i miei passi.

Di quando infilo i pantaloni stretti ma comodi e della maglietta sottile, di quando scendo le scale senza far rumore,  molto presto , prima che faccia troppo caldo , un breve messaggio sulla lavagnetta lentamente scappo via con le mie Nike blu-azzurro e rosa acceso.

Vi voglio raccontare di quando avverto quel senso di libertà, di quando sto con me, di quando ho solo la mia forza e corro.

Voglio raccontarvi delle mie salite, a volte molte faticose, a volte non me ne accorgo, il pensiero va oltre, mi distrae , poi la discesa mi ridà energia, mentre le gocce di sudore rigando la faccia.

Del sole, che inizia a picchiare, delle farfalle che mi girano intorno, del sapore dei moscerini, della gente che saluta anche se non mi conosce, sorride, e accenna un applauso, a volte.

Della pioggia, che rinfresca e dell’aria che asciuga, delle mie canzoni preferite e del silenzio.

Vi voglio raccontare dei campi, della terra arata e poi seminata , del grano che diventa dorato e del mais che supera la mia altezza, del profumo di un’erba  fresca che ricorda l’origano e della camomilla, di come io conosca bene ormai il  percorso , sempre uguale ma sempre diverso più faticoso o più leggero.

E poi dei miei pensieri che mettono in fila  ingredienti, di come l’aria trasmette i profumi e sopraggiungono ricordi di un gusto, di un sentore, lontano.

Della punta del campanile del villaggio che si avvicina dove c’é casa.

Gran Cereali con gocce di ciccolato

 

In questa biscotti ho utilizzato degli ingredienti acquistati da un po’ e che non avevo ancora usato in nessuna preparazione, come i semi di chia , ricchi di grandi proprietà benefiche per il nostro organismo, li ho utilizzati mescolandoli ad un liquido in modo da gonfiarsi, assorbendo tutto il loquido diventano gelatinosi e far da legame con gli ingredienti solidi, poiché non ho utilizzato uova. Ho usato lo zucchero di cocco che puo’ essere sostituito con zucchero di canna ed il latte di soia che puo’ essere sostituito con qualsiasi altro latte di vostra preferenza ed il burro di cocco, da sostituire con olio di semi o anche olio d’oliva poco fruttato.

Per 24 biscotti- facile – preparazione 5 minuti – riposo 30 min. cottura 8/10 mn.

  • 100 g di farina di farro
  • 60 g di fiocchi d’avena
  • 60 g di farina di segale
  • 40 g di crusca d’avena
  • 1 dl di olio di cocco
  • un pizzico di sale
  • 50 g di zucchero di cocco
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/ dl di latte di soia
  • 2 cucchiai di grani di chia
  • 100/150 g di gocce di cioccolato

Ho messo i semi di chia nel latte di soia e li ho lasciati gonfiare per 10 mn. In una terrina ho versato la farina di farro setacciata, ho aggiunto il lievito, il bicarbonato ed il pizzico del sale. Ho aggiunto i fiocchi d’avena, la segale e la crusca, ho mescolato tutto bene. Ho poi versato i grani di chia ormai ben impregnati del latte di soia, ho versato anche l’olio di cocco ed ho mescolato con le mani fino a rendere un’impasto omogeneo anche se abbastanza friabile. Ho inserito solo alla fine le gocce di cioccolato integrandoli bene nell”impasto; Ho formato una palla e dopo averla coperta con film alimentare l’ho schiacciata un pochino e messa in frigo per 30 mn.

Nel frattempo ho preparato due teglie da forno rivestendole di carta forno. Ho preparato il piano di lavoro leggermente infarinato ed ho steso la pasta con il matterello fino a 1/2 cm di spessore. Ho tagliato con un taglia biscotti e disposti sulle teglie.

Ho acceso il forno a 180° C. – ho infornato per 8/10 min. Lasciati raffreddare e consevati poi un una scatola di latta si conservano bene per 3/4 giorni.

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Minestra detox

Minestrina detox

Si sente quando l’aria cambia.

Specialmente in estate, dopo un grande caldo.

Entra prepotente avvolgendo la casa.

La casa é situata in uno dei vicoli più vecchi del villaggio, un vicolo stretto, un corridoio non troppo lungo dove le case si danno la mano in fila l’una attaccata all’altra e di fronte le piccole finestre si salutano, al mattino una dopo l’altra.

Il cielo comincia ad assumere il colore grigio, accade all’improvviso, dopo tanto caldo, troppo caldo, l’aria fresca s’impone e cadono le prime gocce.

Prima lente poi sempre di più velocemente e tante da far male  addosso  se non si é riparati ed un grande rumore che stranamente piace.

Estate 2015

Sale il profumo della terra e dell’erba, sale il calore della terra e lentamente assorbe tutta l’acqua, ne aveva un gran bisogno.

E’ giusto che sia cosi’, il bisogno di pulire, di scacciare via la polvere e rinverdire il prato, é naturale, é essenziale anche.

Minestra detox

Minestrina detox da Elle à Table  Hors-série n°2 ottobre 2014

Facile – preparazione 10 mn – cottura 15mn

per 4 persone

  • 250 g di spinacini freschi
  • 2 piccole cipolle bianche
  • 3 piccoli porri
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cm di zenzero fresco
  • il succo di un limone bio
  • 1 foglia di lauro
  • 2 steli di timo
  • 1 litro d’acqua
  • sale
  • 3 pizzichi di curcuma
  • 5 foglie di menta taglizzate

Ho lavato bene i porri  in aqua fredda eliminando le foglie piu’ dure e tagliandoli a metà per lavare bene anche l’interno delle foglie ( a volte qualche granello si terra lo si trova  ben noscosto) poi li ho tagliati a pezzetti.Li ho messi un una pentola a fondo spesso insieme alle cipolle anch’esse lavate e tagliate a fette, a l’aglio dopo aver tolto il germe centrale,, ho aggiunto il lauro, il timo e lo zenzero sbucciato ed lasciato intero. Ho aggiunto l’acqua e portato a bollore per 10 minuti. Ho salato poco. In fine ho tolto il lauro ed il rametti di timo e lo zenzero, aggiungendo le foglie tenere degli spinaci anch’essi ben lavati con acqua fredda. Ho lasciato sobbollire per  1 minuti. alla fine e fuori dal gas ho aggiunto il pizzico di curcuma, il succo del limone e le foglie della menta tagliuzzate. Servito subito.

Da ripetere due volte a settimana, si puo’ personalizzare aggiungendo del riso o anche del finocchio insieme ai porri, dei pisellini freschi o anche delle foglie di bietola al posto degli spinaci.

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