Dolci, Non classé

Torta di mele

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Tutte le torte di mele sono buone.

Ogni torta di mele é buona e perfetta per ogni singolo ingrediente contenuto ma sopratutto per le mele.

A me sa di casa, di famiglia, di semplicità.

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Ho la fortuna di avere un campo vicino casa dove le mele le vedo crescere, fin dallo sbocciare del loro fiore. Averle nel cesto in cucina é come averle raccolte direttamente dall’albero. Tanto profumano di fresco!!!!

Tra le mie preferite c’é la renetta, dalla polpa compatta dal gusto acidulo al punto giusto e adattissima per i dolci. Spesso nemmeno le sbuccio, mio figlio dice che le mele vanno manciate con la buccia, perché altrimenti si perde gran parte delle proprietà benefiche di questo frutto tanto buono per la nostra salute e poi il gran piacere di croccarle purché siano mele provenienti da agricoltura biologica, ma questo ormai tutti lo sanno.

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Ogni torta di mele che faccio é sempre una graditissima sorpresa per quanto sia poi la preferita del momento e da sentirmi dire…la rifai mamma?

Ingredienti per una torta di 23 cm di diametro ( ricetta ispirata dal libro La cuisine de la Ferme Rustica éditions)

  • 200 g di farina di frumento integrale
  • 15 g di farina di farro
  • 15 g di farina di mais
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
  • 1 cucchiaio raso di cannella in polvere
  • 150 g di zucchero muscovado
  • 4 cucchiai di miele
  • 175 g di burro salato
  • 2 uova medie
  • 3/4 cucchiai di cognac
  • 450 g di mele
  • il succo di un limone
  • 1 cucchiaio colmo di zucchero muscovado ed un cucchiaino di cannella

Prepara lo stampo imburrandolo e ricoprendolo con carta forno.

Accendi il forno a 180°.

Taglia le mele a dadini e mettile in una terrina cospargendole del succo del limone.

In una ciotola versa le farine setacciandole, il lievito e la cannella. Aggiungi lo zucchero e mescola. In un pentolino fai sciogliere il burro con il miele a fiamma dolce , aggiungi i cucchiai di cognac. Versa questo liquido negli ingredienti secchi mescolando con un cucchiaio di legno. Sbatti le uova leggermente con la frusta  ed aggiungile nel composto  amalgamando  il tutto bene. Puoi fare tutti questi passaggi usando la planetaria. Infine aggiungi le mele mescolando con una spatola. L’impasto risulterà abastanza corposo, é normale

Inforna su ripiano basso del forno per 1h15 minuti. Quando la parte superiore comincia a dorarsi troppo, dopo 1 ora di cottura copri con foglio alluminio. A cottura ultimata estrai la torta dal forno e cospargila con il cucchiaio di zucchero e cannella ben mescolati tra loro.

Raffredda e servi.

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primi piatti

Garganelli con cime di rape e salsicce e polpettine di pane alle noci

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Per poter rientrare in Francia dalla Calabria con l’anima in pace ho dovuto svuotare mezza valigia.

Ho lasciato una serie di oggetti personali, di cui “puoi fare a meno” sostiene con forza mia mamma, almeno per altre due o tre settimane.

Come si fa a rifiutare  le salsiccie, l’origano, le olive verdi appena fatte e messe appositamente sottovuoto, dei biscotti caserecci calabresi, che poi non si sa mai durante il viaggio potresti avere voglia di sgranocchiare, il formaggio fresco , sempre sottovuoto, il pecorino stagionato  e la confettura di fichi della mia cara amica e perché non pure due fasci di cime di rape, appena colte pulite e ancora sudate di rugiada?

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Ora aspetto il corriere che mi  recapiterà il pacchetto con le cose lasciate  e di sicuro qualche altro tesoro calabrese lo trovero’.

Per 4 persone

  • 380 g di garganelli fresche
  • 1 salsiccia semi fresca piccante di preferenza
  • 1 fascio di rape ( circa 500 g)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • Olio extra vergine d’oliva
  • sale e pepe

Per le polpettine

  • 250 g di mollica di pane fatto in casa di qualche giorno
  • 50 g di noci mixate finemente
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • un cucchiaio colmo di  *formaggio pecorino semi- stagionato
  • 1 uovo intero
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • latte
  • Olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe

Prepara le rape, elimina le foglie più dure esterne e taglia le cimette spezzandole facilmente dallo stelo. Mettile in uno scolapasta e  lavale sotto l’acqua corrente per bene. Poi versale in una terrina senza sgocciolarle troppo.

Prepara le polpette. In una ciotola metti la mollica di pane passata nel mixer insieme a mezzo spicchio di aglio, aggiungi le noci mixate finissime ed il formaggio, il prezzemolo, l’uovo sale e pepe e  poco latte per ammorbidire l’impasto.  Amalgama il tutto finché ottieni un’impasto compatto e morbido ma non appiccicoso. Copri con pellicola alimentare e fai riposare per 15 minuti circa.

Prepara una padellina con un fondo di olio evo o se preferisci olio di semi. Riprendi l’impasto delle polpette e forma delle palline come noci. Accendi la fiamma e fai friggere dolcemente le polpettine fino a farle dorare da tutti i lati. Mettile via via su carta assorbente e tienile da parte.

Prepara un’altra padella abbastanza capiente e versa dell’olio ( 4/5 cucchiai) lo spicchio d’aglio intero la salsiccia tagliata a pezzetti e le cime delle rape gocciolanti. Sala poco e a fiamma dolce fai stufare per 10 minuti coprendo. Falle saltare nella padella di tanto in tanto controllando che non si asciughino troppo. Appena la salsiccia diventa dorata versa il vino e fai evaporare. Ricopri con coperchio e falle intenerire ancora per un minuto Poi aggiungi le polpettine e mescola l’insieme. Aggiusta di sale e cospargi  di un’abbondante macinata di pepe nero.

Fai cuocere la pasta in abbondante acqua poco salata e scola al dente versa direttamente nella padella con le rape e le polpette. Fai saltare il tutto insieme.

Servi cospargendo di formaggio grattugiato, pecorino di preferenza e fiocchi di peperocino piccante.

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Ricette Piccanti puoi trovarle sul mio Ebook”Piccante come la vita”

Per scaricarlo basta cliccare sulla copertina.

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autunno, zuppe

Minestra di porri e finocchi allo zenzero

 

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Finalmente l’aria é quella del vero autunno.

Detto da me puo’ sembrare strano é che  amo ogni stagione, purché sia quella vera, quella che conosco da sempre. Questione di equilibrio , di punti di riferimento.

Quando l’autunno, se fa umido fuori, mentre il giorno che piano diventa sera, gli odori della legna che brucia nei camini si spandono lungo le vie delle paese.

Le luci velate che filtrano dalle finestre, figure di donne che preparano la cena, mi si  accende la voglia di rientrare presto , liberarmi del peso della giornata e concedermi la pace, almeno per un’attimo.

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E’ una zuppa che ho da subito amato. Da sensazione di benessere e legerezza.

Solo due ingredienti che riescono perfettamente a creare un’equilibrio di sapori delicati, associati al profumo stuzzicante dello zenzero.

Daniela Blu Indigo ne é l’autrice ed io l’ho inclusa nel mio menu’ autunnale.

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Zuppa di porri e finocchi con zenzero

Per 4 persone:

  • 2 porri con parte delle parti verdi
  • 1 finocchio abbastanza grosso
  • 1 piccola carota
  • 1/2 cm di radice di zenzero
  • 1  litro di brodo vegetale
  • 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • sale e pepe bianco

Lava bene i porri , il finocchio e la carota. Tagli i porri in due nel senso della lunghezza e poi a striscioline di 3/4 cm. Sbuccia la carota e tagliala a bastoncini nella stessa misura dei porri. Taglia pure il finocchio riducendolo a striscioline come il porro. In una casseruola a fondo spesso e a bordi alti, versa l’olio e le verdure e lo zenzero tagliato a dadini piccoli, fai rosolare dolcemente, fino ad appassire, senza farli friggere, devono insaporirsi nell olio. Sala e aggiungi se preferisci un pizzico  di pepe bianco. Versa il brodo fino a coprire le verdure e fai cuocere a fiamma dolce fino a che le verdure diventino tenere, circa 20 minuti.

Puoi mixare il tutto se preferisci la zuppa vellutata, aggiungendovi della panna fresca o anche uno yogurt greco. Oppure puoi aggiungere della pastina cosi’ otterrai un’ottima minestra gustosa e sana. Da servire con crostini di pane.

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