crostate e torte salate, estate, feta, me, menta, pasta base crostate, spezie, zucchine

I contest e me ed una quiche fresca alle zucchine

quiche zucchine

Non ho un buon rapporto  con i contest, cioé, non me ne ricordo, cioé non riesco a mettermi li’ a escogitare una ricetta adatta ai contest. Nonostante, al momento degli inviti e, approfitto per ringraziare tutti, mi prometto e riprometto di partecipare e mi fisso la data e l’idea in mente ( a volte anche sull’agenda che poi non apro) Sono molto disordinata e distratta, il tempo mi sfugge di mano e le idee si sovrappongono, si trasformano, si affollano nella mia mente, che i contest, alla fin fine, lasciano il tempo che trovano…mi passa di mente.

Zucchine

Forse , mi dico, che  fare una ricetta (dietro richiesta) in un determinato spazio di tempo per una determinata data, con un tema specifico, non é nella mia natura. Mio marito dice sempre che non mi si deve mai “imporre” delle date, magari suggerire, senza limiti di orari di tempi di spazi e forse riusciro’ a combinare qualcosa, poi, chissa, poi…..quando abbiamo degli ospiti, faccio la mia lista del menu’, lo concordiamo insieme con mio marito, magari a volte lui mi richiama alla mente un piatto fatto in precedenza, un dolce particolarmente buono già testato, ed io che faccio? non solo cambio il menu’ ma a volte cambio anche la data del pranzo, rinvio tutto. Che volete farci  sono una  imprevedibile, tipicamente delle persone un po’ introverse o il contrario?
Per cui mi scuso e ringrazio tutte per i vostri inviti vi faccio il mio in bocca al lupo perché so cosa significano i contest,  danno soddisfazioni ma é un “lavoro-accio” e da questo momento in poi mi riserbo il beneficio del dubbio nel caso , “caso mai”,  manifestassi il  mio entusiasmo nei  commenti, e tanta voglia di partecipare  e poi cadono nel nulla!!!!

P1180721

Questo per me é il periodo di  “tartellette, quiche e crostate” adoro fare le frolle sia per dolci che salati. Questa é una quiche con le zucchine, pratico piatto unico da servire con un’insalatata di erbette fresche da giardino…adoro in questo periodo!!!!. Questa base l’ho preparata con farina di farro e fecola di patate. Come nella tartelletta alle nettarine, faccio abbastanza impasto da poi congelare per ogni evenienza. Questo impasto ha un procedimente differente dai soliti, anzicché usare il burro freddissimo, in questo caso de essere morbido, da diventare una crema e poi essere assemblato con gli ingredienti secchi. Sarà un’impasto molto morbido che nella fase successiva, di raffreddamento diventerà facile poterlo spendere nella tortiera.

Per questa quiche occorre:
100 g di farina di farro
100 g di farina doppio zero
100 g di fecola di patate
180 g di burro morbido
40 g di acqua fredda
1 uovo fresco
6 g di sale

2 zucchine
2 dl di latte di soia
2 dl di panna acida
2 uova
100 g di formaggio feta al limone ( vedi questa ricetta – crema spalmabile al limone)
qualche foglia di menta fresca
pepe macinato al momento
pepe rosa in grani

Sciogliere il sale nell’acqua fredda aggiungervi l’uovo sbattuto, passate questi liquidi con un colino nella planetaria (o in una ciotola se usate le fruste elettriche ), dove avrete già messo il burro morbido a pezzetti. Mixate finché otterrete una pomata liscia e cremosa. Poco per volta aggiungervi le farine setacciate. Mixate a piccoli giri senza troppo lavorare l’impasto. Quando otterrete delle briciole utilizzate le dita per amalgamare il tutto formando una palla che lasciarete riposare in frigo almeno 20 minuti.

Nel frattempo preparate la farcitura. Lavate ed asciugate le due zucchine, tagliatele a lamelle sottili. In una ciotola sbattete le due uova, aggiungete la feta, il latte e la panna, sale e pepe. Aggiungetevi le lamelle delle zucchine  le foglie di menta fresca tagliate fini e mescolate il tutto.

Prendete l’impasto dal frigo e stendetelo nella tortiera (circa 22 cm di circonferenza) imburrata ed infarinata o rivestita di carta forno. punzecchiatela con una forchetta e versatevi l’impasto precedente, qualche grano di pepe rosa ed infornate a 200°C per 25/30 min. Servite tiepida ma ottima anche fredda.

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amaretti, cacao, cioccolato, dessert di frutta, Dolci al cucchiaio, estate, pesche

Pioggia infinita e pesche infinitamente buone

Pêches de vigne

Mentre piove, quanto piove!!!! tutto il fine settimana sotto la pioggia, neanche un raggio di sole. La voglia di fare non c’é, anzi si, cresce la voglia di anticipare le vacanze previste tra qualche settimana ma non c’é nemmeno la voglia di fare le valigie. Devrei attraversare il giardino inondato, per andare nella capanna degli attrezzi e cercare le valigie, dovrei tirare fuori i vestiti dall’armadio e sistemarli, fare prima il solito defilé e provare ad immaginare che fuori fa caldo, guardarmi allo specchio e vedermi trasformata anno dopo anno, notare le rughe più profonde, le forme più rotonde…bé quando fuori fà brutto tutto mi sembra grigio anche la mia faccia. Meno male che ci sono i figli che con la loro energia ci rallegrano e ci spingono a non addormentarci sul divano a darci una “mossa” loro vogliono giocare ed anche mangiare goloserie sopratutto con un tempo cosi.

Pêches de vigne

Fare quansiasi cosa mentre fuori piove diventa penoso, per di più che io non amo portarmi appresso gli ombrelli e, fare il mercato, questo fine settimana non é stato proprio il caso. Per fortuna che il vicino negozio di frutta ha cio’ che mi piace comprare. E’ la frutta che ci ricorda l’estate.

Pêches de vigne

Ho acquisitato delle meravigliose pesche di vigna cosi’ come le chiamano qui ” pêches de vigne” termine dato da alcuni agricoltori che avevano l’abitudine di piantare alberi di pesco al centro dei loro vigneti per impedire un parassita dannoso per le viti. Non so in italia se questo tipo di pesca ha un nome particolare, comunque, la sua buccia é grigio topo, vellutatissima ed é di colore rosso la sua polpa e la pioggia scivola via tanto da lasciarle assolutamente intatte.

Pesche agli amaretti

Spesso le pesche vengono associate agli amaretti ed io ce l’avevo gli amaretti ed anche il cioccolato e cercando sul web trovo questa ricetta. Straordinariamente belle le foto di Dario Milani  che trasmettono  la perfezione e la freschezza delle pesche,  nonché la golosità di questo dessert, per cui non ho dubbi, a prescindere dalla pioggia e dalla scarsissima luce che oggi mi accompagnerà  senza tregua, mi infilo in cucina, non metto il grembiule perché non lo porto mai e comincio a tirare fuori gli ingredienti, spero solo di poter catturare anche un solo leggero fascio di luce per poterle fotografare.

Pesche agli amaretti

La ricetta

Pesche agli amaretti
4 pesche
60 g di amaretti
50 g di cioccolato fondente
1 uovo
20 g di burro
1 cucchiaio di cacao amaro
2 cucchiai di rum bianco
(la ricetta di Dario prevede dosi per 6 pesche mentre io ho ridotto le mie per 4 pesche e prevede anche dello zucchero ma io non l’ho messo)

Mixate gli amaretti con il burro morbido, il cucchiaio di cacao amaro, l’uovo ed il rum bianco. Mettete l’impasto in una ciotola e mescolateci il cioccolato fondente grattuggiato. Lavate le pesche e taliatele in due, togliete il nocciolo e scavatene un po la polpa. Mettete quest’ultima insieme nella ciotola mescolandola all’impasto di amaretti. Imburrate leggermente una pirofila e metteteci le pesche. Infornate a 180°C per 40 minuti circa. Servitele con una pallina di gelato alla vaniglia o con dei ciuffetti di panna montata. ( Noi li abbiamo mangiati nature)

Buona degustazione!!!!

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Dolci, estate, Pesce

Pesche agli amaretti

Mentre piove, quanto piove!!!! tutto il fine settimana sotto la pioggia, neanche un raggio di sole. La voglia di fare non c’é, anzi si,  cresce la voglia di anticipare le vacanze previste tra qualche settimana ma non c’é nemmeno la voglia di fare le valigie. Devrei attraversare il giardino inondato, per andare nella capanna degli attrezzi e cercare le valigie, dovrei tirare fuori i vestiti dall’armadio e sistemarli, fare prima il solito defilé e provare ad immaginare che fuori fa caldo, guardarmi allo specchio e notarmi trasformata anno dopo anno, notare le rughe più profonde, le forme più rotonde…bé quando fuori fà brutto tutto mi sembra grigio anche la mia faccia. Meno male che ci sono i figli che con la loro energia ci rallegrano e ci spingono a non addormentarci sul divano a darci una “mossa” loro vogliono giocare ed anche mangiare goloserie sopratutto con un tempo cosi.

Fare quansiasi cosa mentre fuori piove diventa penoso per di più che io non amo portarmi appresso gli ombrelli e fare il mercato questo fine settimana non é stato proprio il caso.  Per fortuna che  il vicino negozio di frutta ha cio’ che mi piace comprare, senza frutta io non posso stare. Ho acquisitato delle meravigliose pesche di vigna cosi’ come le chiamano qui ” pêches de vigne” termine dato da alcuni agricoltori che avevano l’abitudine di piantare alberi di pesco al centro dei loro vigneti per impedire un parassita dannoso per le viti. Non so in italia se questo tipo di pesca ha un nome particolare, comunque, la sua buccia é grigio topo, vellutatissima ed é di colore rosso la sua polpa e la pioggia scivola via tanto da lasciarle assolutamente intatte.

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