cioccolato, dolci alla frutta, mirtilli

Comfort food – Cioccolato, mirtilli e limone

Dolce tenerina
Inutile, per quanto mi riguarda il cioccolato lo mangio anche se fuori fà 40 gradi all’ombra, benché siamo ancora lontanissimi da queste temperature, per lo meno qui da noi. Nulla pero’ puo’ impedirmi di preparare una torta cosi buona, unica e irresistibile.

Sono giorni ,mesi che i miei figli lamentano  con insistenza un doce cioccolatoso, il fatto é che comprare la cioccolata e riuscire a tenerla nascosta é un’impresa quasi impossibile. Tutti riusciamo a scovarla ( a parte io ovviamente che ne conosco i nascondiglio…ma poi mi chiedo a che serve?) visto che la cioccolata si deve mangiare e solo  a vederla e sentirne il suo profumo rassicura e ci fa star bene?

Dolce Tenerina

I miei figli accusano la cioccolata perché sono alla fine dell’anno scolastico ed hanno esaurito le loro energie ed hanno bisogno di concentrazione per gli scrutini finali.
Mio marito la mangia perché é stressato dal lavoro, dai clienti, dai fornitori, dalle tasse, e dalla moglie segretaria che chiede le ferie.
Io la mangio perché mi aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo.(?)

Difficile lasciarne un pezzo per farci i dolci.
Premesso tutto cio’, ieri finalmente giorno di riposo, la decisione é presa. Corro al negozio di buona mattina( adoro fare la spesa all’orario di apertura e scorrazzare con il carrello nei corridoi vuoti del grande centro commerciale) e compro il necessario per farla questa benedetta torta che mi gira da giorni in testa e che vado a copiare spudoratamente da Elga. perché é da lei che l’ho conosciuta e perché mangiarne un bel pezzo mi fa sentire meno la distanza che mi separa per poterla riabbracciare…la mia carissima amica Elga, intendo!!!
Non ho modificato nulla nella versione originale, ho solo seguito il consiglio di Elga aggiungendo parte di farina di riso e, istintivamente la buccia di un limone che negli ultimi tempi mi piace da impazzire con il cioccolato.
Tenera tenera!!!!!!

 

Facilissima….e buon fine settimana a tutti  
Torta tenerina ai mirtilli e limone

Dosi per una teglia di 20 cm.di diametro.
200 g di cioccolato di ottima qualità al 70%
4 uova fresche
4 cucchiai di zucchero ( io ho messo la cassonade)
2 cucchiai di farina 00
2 cucchiai di farina di riso
100 g di burro
extratto di vaniglia (1 cucchiaino)
la buccia grattugiata di un limone (bio)
150 g di mirtilli ( vanno bene anche surgelati)
In una ciotola, mescolate i tuorli con lo zucchero, sbattendo con le fruste finché diventi bello spumoso. Aggiungete le farine e l’estratto della vaniglia e la buccia del limone. ( volendo anche un po’ del suo succo)
Intanto fate fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro. mescolate rapidamente per farlo diventare lucido e intiepidirlo. versatelo a filo nell’impasto di uova mescolando continuamente. Montate a neve gli albumi e aggiungenteli all’impasto precedente. Mescolatevi, infine,  parte dei mirtilli. Preparate una teglia di 20 cm di diametro, ricoperta di carta forno e versate l’impasto ed il resto dei mirtilli. Passate in forno a 180°C. per 12 minuti. La torta deve risultare ancora morbida. Lasciate raffreddare e godetevi questa meraviglia!!!!!!
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aria di primavera, cocco, piselli mangiatutto, salmone, zuppe

Confort food, zuppa calda con verdure di primavera al sapore di cocco e salmone poché

Confort food

E per forza. Pare che stia per arrivare l’autunno anziché l’estate!!!! Piove da qualche giorno quasi senza sosta. Abituati alle temperature estive dei mesi precedenti é difficile riprendere i magliocini riposti. I riscaldamenti al mattino ed alla sera si riaccendono e mi prende l’ansia delle vacanze. Conto i giorni che mi separano da mare, anche perché , sinceramente, di lavorare non c’ho proprio più voglia.

Mi soffermo molto a guardare il nostro piccolo giardino da poco riaddobbato da piante a fiori, erbe aromatiche e piantinticelle di pomodorini e bietole, finalmente rinvigoriti dalla pioggia. Lo spazio vuoto sotto il grande albero che ci ripara dal sole quando c’é, dove disponiamo il tavolo per pranzare fuori ora é impraticabile.

Mi prende la nostalgia, proprio come quando l’estate se ne va…..

Papaveri, lungo la via di casa

Per fortuna che  la terra  lo ricorda con i suoi magnifici colori! ” I mille papaveri lungo la via di casa”
(mentre scattavo la foto sopra, lungo la strada che conduce casa,pioveva,….quanto pioveva!!!!)

Apro la veranda per respirare l’aria fresca di pioggia e rabbrividisco. Accidenti fa proprio freddo. Il corpo fa fatica a riabituarsi e sento la necessità di confortarmi con qualcosa di caldo.

Zuppetta calda al cocco, con verdure primaverili e salmone poché

Quest’aria nostalgica che mi avvolge fin dalle prime ore del mattino dall’inizio di questo fine settimana trova  conforto anche nel cibo, tralasciando i piatti freddi e  le tante insalate colorate ai prossimi giorni, sperando che questa anomala stagione si possa riconcialiare definitivamente con l’estate.

Confort food

Zuppa di piselli e qualche favetta al latte di cocco e al salmone

Per 4 persone
4 pezzi di salmone fresco ( circa 80 g ogni pezzo)
100 g di pisellini freschi
50 g di fave fresche
200 cl di crema di cocco
1/2 cm di radice di zenzero fresco
1 l di brodo vegetale
1 cipollotto fresco
olio extra vergine d’oliva
sale e pepe bianco
grani di pepe rosa per decorare

Sgranate i piselli e le fave ( facoltative) e dopo averle lavate fatele cuocere in acqua salata per 10 minuti.
Mettete il brodo vegetale in una larga pentola e portatelo a bollore. Cospargete  i pezzi del salmone con il sale ed il pepe bianco e  aggiungeteli nel brodo bollente insieme allo zenzero grattugiato. Coprite, fate cuocere per non più di 6 minuti.
In un’altra pentola versate 3/4 cucchiai d’olio evo, affettate sottilmente il cipollotto e la sua parte verde e fate dorare nell’olio. Aggiungete la crema di cocco, mescolate e lasciate sobbolire pochi minuti. Versate i pisellini e le fave, cotti in precedenza, aggiungete infine i pezzi del salmone e parte del brodo di cottura. Aggiustate di sale. Fate insaporire per pochi minuti e servite caldo aggiungendo qualche grano di pepe rosa.
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antipasti, desset; Dolci al cucchiaio, insalate, meringhe

Albicocche

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Aspettavo con impazienza le albicocche. La loro polpa agrodolce ed il loro colore giallo-arancio rosa che a volte si tinge di rosa fucsia sulla parte più bombata, proprio come una spolverata di fard, mi attrae terribilmente, a gli occhi oltre che al tatto, vellutato il tocco della buccia.

La forma sferica perfetta che richiama alla mente le gote paffutelle di una bimba dal sorriso biricchino.

Un frutto solare, non vi é dubbio, un frutto che mette allegria e che viene facile e naturale aprirlo in due e mangiarne subito la prima parte dove non resta attaccato il nocciolo.

albicocche e cookies 
Tartare di albicocche,avocado e bufala campana

Mi son sentita subito a mio agio quando le ho prese,le ho lavate ed asciugate. 

Il mio più grande piacere é avere in mano un’ingrediente di stagione, che dura poco, per  guardarlo, osservarne tutta la sua perfezione, sentirne il suo odore e gustarlo captando il massimo delle sue caratteristiche per, infine, trovare la maniera giusta di utilizzarlo.
Sapevo già che sarebbero finite in copelle di ceramica e ricoperte di zucchero o di miele o dello sciroppo d’acero appena comprato, sapevo che volevo realizzarci qualcosa di semplice di fresco e goloso anche per i miei figli che le amano tanto.

Ecco le ricette:

Apricots with maple syrup and almond meringues

Albicocche al forno meringate
per 4 persone
6 albicocche
sciroppo d’acero
zucchero di canna
mandorle a filetti

per la meringa
2 albumi
100 g di zucchero semolato

Lavate e asciugate le albicocche, dividetele a metà e mettetene tre metà per ogni coppetta (attenzione devono essere una coppetta resistente al forno). Versate un cucchiaino di sciroppo d’acero su ogni albicocca , un cucchiaio di zucchero di canna da distribuire su ogni coppetta. Infornate a forno preriscaldato a 200° per 10 mn. Togliete dal forno e lasciate raffreddare.

Preparate la meringa lavorando i due albumi a neve ferma aaggiungendo lo zucchero  e montate finché il composto diventa lucido. Distribuite sulle albicocche, aggiungete un po di mandorle a filetti e rimettete in forno caldo a 160°.C. per altri 10 mn, finché la meringa si colora leggermente. A forno spento potrete lasciare ancora quanche minuto le coppelle in modo tale che la meringa diventi croccante. Servite tiepide o fredde.

ps:potrete preparare le albicocche anche il giorno prima e lasciarle in frigo fino al momento di aggiungervi la meringa e passarle al forno per la seconda fase. E’ bene consumarle il giorno stesso.

Tartare di albicocche,avocado e bufala campana

Tartare di albicocche,avocado e mozzarella
per 4 persone
2 grosse albicocche
1 avocado ben maturo
1 mozzarella di bufala
2 cucchiai di olio estravergine d’oliva
Il succo di un  lime e la sua buccia
sale
rametti di rosmarino e fiori di lavanda

Prelevate il succo del lime e la sua buccia e teneteli da parte.
Lavate ed asciugate le albicocche. Tagliatele a dadini. Sbucciate l’avocado e tagliate la polpa a dadini e mescolatela con le albicocche. Tagliate anche la mozzarella di bufala dopo averla passata sotto l’acqua calda, a dadini. Mescolate gli ingredienti insieme aggiungendo il succo del limone parte della grattugiata, l’olio ed il sale.
In 4 piatti di servizio mettete 4 cerchi da pasticceria e disponetevi dentro gli ingredienti. Riservate in frigo. Al momento di servire togliete i cerchi e decorate a piacere con rametti di rosmarino e fiori di lavanda commestibile.
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