Ravioli alla crema di Parmigiano Reggiano e tartufo


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Version française de la recette en bas

Per me il Parmigiano Reggiano é sempre esistito. Lo conosco dal mio primo vagito. Riconosco il suo odore ed il suo sapore da sempre. Ho avuto la fortuna di poter godere dell’assaggio del suo cuore, la parte più intima di questo formaggio conosciuto in tutto il mondo. Mio padre, nel suo negozio di alimentari, si riforniva di ruote che poi apriva con grande maestria, io ero  presente  a questo rito. Ero poco più di una bambinetta di 10 anni o forse anche più piccola quando, in quel retrobottega assistevo all’ incisione e spaccatura con un colpo secco,di quella ruota gigante per me, per arrivare  all’essenza del Parmigiano Reggiano . Inconfondibile, unico con quel marchio a fuoco tratteggiato.  Facevo  la  prima degustazione favorendo di quel  pezzetto biancastro preso proprio dal cuore. Profumato con  la gocciolina e l’inebrinate sapore  inimitabile, al primo morso  invade tutta la bocca, friabile,con note speziate appena…..fantastico!

Per comprendere cosa fà la differenza del Parmigiano Reggiano da un’altro formaggio simile, bisogna conoscere la sua  regione di provenienza:  Reggio-Emilia, nei dintroni di Parma dai paesaggi melanconici e nuvolosi dove questo formaggio acquista tutte le sue caratteristiche gustative. Il Parmigiano Reggiano é, ineffetti, un prodotto a Denominazione d’origine potretta ( DOP) fatto  unicamente in un territorio specifico e delimitato a partire dal latte crudo secondo il metodo di fabbricazione artigianale.Solo il formaggio prodotto secondo le regole raccolte nel Disciplinare di produzione può fregiarsi del marchio Parmigiano-Reggiano e quindi deve riportare sulla forma i contrassegni nella loro integrità atti a identificare e distinguere il prodotto. Essi sono distinti tra marchi d’origine e marchi di selezione. Sono tutte queste particolarità che permettono al Parmigiano Reggiano di ottenere una stagionatura cosi’ lunga da 12 a 24 mesi e certe ruote anche a 36 mesi. A secondo degli anni di stagionatura, il Parmigiano Reggiano acquista determinati aromi più o meno complessi. Si ottengono cosi’ degli aromi che evocano la frutta, l’erba e via via si accentuano i sapori riscontrando in quelli a staggionatura 22 mesi e oltre note spezieate come la noce moscata e frutta secca, cosi’ come la granulosità e la friabilità delle scaglie.
Banner contest DOP -Genny - Al cibo commestibile -

Partecipo con questa ricetta al  contest” Segni particolari DOP” di Genny di Al cibo commestibile. Raccolta interessante non solo di ricette ma anche di storie che ci legano a ci raccontano l’utilizzo di uno dei tanti prodotti ad Denominazione d’Origine Protetta, marchio importante che distingue e rende unici i  prodotti di fabbricazione italiana. Il contest  scade il 30 ottobre prossimo….con premi in collaborazione alla Compagnia del Cavatappi.

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Ravioli alla crema di Parmigiano e tartufo

Per 4 persone
Per la pasta: – 200 g di farina 00 -100 g di semola fine – 3 uova – 1 cucchiaio di olio d’oliva – acqua

Per la farcia : – 125 g di parmigiano Reggiano  grattuggiato stag. 22 mesi – 4/5 fettina di Tartufo nero -2 uova – 40 g di burro sale

Condimento: Olio d’oliva aromatizzato al tartuforosmarino fresco _

Preparare la pasta per i ravioli mescolando le due farine con l’uova, aggiungere l’olio e acqua tiepida qb per ottenere una pasta liscia e omogenea. Formare una palla e lasciarla riposare un ora in luogo fresco.
Fate sciogliere il parmigiano ed il burro a bagno-maria. Aggiungere le uova sbattute, mescolando bene  per ottenere una crema liscia e morbida. Tritate più finemente possibile le fettine di tartufo e mescolatele alla crema.Lasciate riposare.

Separate la pasta in due pezzetti e stenderla con il matterelo  sul piano di lavoro infarinato o con la macchina della pasta in una sfoglia fine. Tagliate con la rotellina delle bande larghe circa 5cm e per tutta la lunghezza della sfoglia,farcitele spaziando bene la farcia   di qualche centrimetro una dall’altra e posizionate un’altra banda di pasta di uguale misura. Tagliate i ravioli con la classica rotellina e chiudeteli bene facendo pressione con le dita.
Cuocere i ravioli ( circa 7/8 min) in abbondante acqua bollente e salata e condirli a piacere…io ho preferito un filo d’olio evo aromatizzato al tartufo e aghetti di rosmarino fresco.

Version française

Ravioli alla crema di parmigiano e tartufo
Raviolis à la crème de parmesan et à la truffe
Pour 4 personnes
Pour la pâte à raviolis: – 200 g de farine blanche – 100 g de farina de semoule fine – 3 oeufs – 1 c à s d’huile d’oliveeau

Pour la crème : 125 g de parmesan Reggiano râpe affinage 22 mois – 2 oeufs – 40 g de buerre – 4/5 lamelles de truffe

Pour l’assaisonnemet: Huile d’olive aromatisée à la truffe – Romarin

Préparez la pâte à raviolis en mélangeant les 2 farines et les oeufs battus – Ajoutez l’huile et l’eau tiède afin d’obtenir une pâte souple. Formez une boule et reservez-la 1 h au frais.
Fates fondre le parmesan et le beurre à bain-marie. Ajoutez les oeufs fouettés, mélangez bien afin d’obtenir un appareil homogéne et réservez.
Séparez la pâte en 2 abaisses et étalez-les trés finement sur un plan de travail fariné.
Formez des bandes larges 5 cm environ . Déposer les cuillerées de farce en petits tas réguliers espacées de 5 cm sur l’un de rouleaux de pâte. Passer un pinceau humide entres les tas et recouvrir de l’autre rouleau de pâte. Appuyer entre les tas de farce afin de souder la pâte. Découper en carrés à l’aide d’un couteau ou d’une roulette de pâtissier.

Plonger les raviolis dans une casserole d’eau bouillante salée et les faire cuire 7 à 8 min. les retirer à l’aide d’une écumoire et les mettre dans le plat de service. Verser  un filet d’huile d’olive aromatisée à la truffe  et du romarin frais ou une sauce à votre goût. Servez ausitôt.

33 pensieri riguardo “Ravioli alla crema di Parmigiano Reggiano e tartufo

  1. Cara Mariluna,Anch'io ho questi riccordi di ruota di parmigiano .. Mia zia aveva un magazzino di prodotti italiani a Argenteuil e ogni giorno ero da lei (mia nonna era in casa sua)e da piccolina ho bagnato nelle sapore di parmigiano, coppa, prosciutto di Parma tagliato come in Italia, panettone (anche se sono piu pandoro 😉 e tante buonissime cose… Bisous!!

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  2. cavoli, ma qui si mangia meglio che nei ristoranti pluristellati! sono per metà emiliana e non posso non adorare il parmigiano, che compro biologico da un produttore che ha reintrodotto anche la mucca tipica della zona: quella a pelo marrone (invece della solita frisona bianca e nera che non è tipica italiana). la tua storia è molto dolce.mi permetto solo un dettaglio: anche la zona lombarda di Mantova fa parte della DOP del parmigiano, insieme ovviamente a Parma, Reggio e Bologna. ciao

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  3. cummareddamia,il racconto di te picciridda mi ha commosso e ti vedo sai, nica di fronte alla ruotona di parmigiano, che fortuna aver assistito a quel rito ;)questi ravioli sono chic e li vorrei assaggiare ***cla

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  4. Anche per me il Parmigiano è nel DNA. Sono stata cresciuta con l'idea che stà bene con tutto e si sposa con tutto .. ed in effetti è quasi vero !!! A volte è il protagonista, a volte è una delle voci del coro .. a volte fa solo da sottofondo … ma rimane sempre un grandissimo prodotto, che non può mai mancare in casa. Cosa faccio in cucina senza Parmigiano ?? Nulla … Bellissima ricetta per rendergli omaggio. Manu

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  5. Sono meravigliosi (ma questo te l'ho già detto). Io poi sono sedotta forse per sempre dai ravioli che racchiudono sorprese come queste. Immagino bene quel profumo che "scoppia".Baci grandi e buona serata

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  6. ciao!non ho ancora aggiornato il post, ma pensavo di averti scritto mannaggia a me! tutto perfetto e ricetta e racconta bellissimi..mancherebbe solo il link al sito del nostro gentilissimo sponsor…sistemi?:DDgrazie millegenny

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  7. Ciao! tieni in caldo due piatti pe rnoi, questi ravioli son specialissimi e davvero splendidi!anche noi adoriamo il parmigiano…lo utilizziamo ovunque, ha un sapore che, anche in piccole dosi, aromatizza qualunque piatto! poi..da solo direttamente dalla forma….fantastico!!un bacione e complimenti!

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  8. Nonostante vivo nella patria del parmigiano non amo molto questo tipo di formaggio,perchè preferisco i formaggi freschi ma quando mi si presenta un piatto così non posso che chinarmi e annuire per la sua unica bontà ch nessun altro formaggio sa dare neanche il suo simile….ovvero grana!

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  9. Non ho certo la stessa cultura in merito, semmai ho quella del pecorino sardo 🙂 Però che bella la scenetta di te bimba davanti all'enorme forma di parmigiano! Ora mi guardo anche la raccolta di Genny.Ciaoooo!

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  10. Che meraviglia Mariluna, complimenti: il raviolo della prima fotografia, quello tagliato a metà, trasuda perfezione :)Il post poi, che dire del post, hai già detto tutto tu: ci avvicini a questo nobile formaggio con gli occhi della bambina e concludi descrivendolo con le parole di una donna che ne conosce perfettamente le caratteristiche.Grazie e in bocca al lupo per il contest!buona serata,wenny

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  11. Sei riuscita a rendere benissimo il quadretto di te piccolina davanti alle ruote del parmigiano, in attesa di assaporarne il cuore. Questo senso di poesia l'hai poi trasferito nel piatto che hai cucinato, divini i ravioli ripieni di parmigiano e tartufo, abbiamo apprezzato anche il condimento finale, un abbraccioSabrina&Luca

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