Frittura di rosa di mare con peperoncini neri


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Rosa di mare

La rosa di mare é la neonata , chiamata anche bianchetti, i due nomi forse più conosciuti; ogni regione ha il suo ma anche ogni paese ha il suo nome per definire questi piccolissimi pesciolini. Qui in Calabria , nel mio paese, la chiamiamo rosamarina. Candide neonate di triglie,sardine e altri pesciolini pescati prima di diventare adulti che conservando tutto il profumo ed il sapore del mare vengono preparati nelle maniere piu’ semplici, antiche e , ce lo si porta tutto in tavola. Il miglior modo di gustarla é naturalmente freschissima dicono gli intenditori, dopo averla lavata bene, condita con solo olio e limone, lasciata marinare per una mezz’ora in frigo. Nel nostro paese é solito farla a frittelle ( uova-farina-prezzemolo) ma anche ” arriganata”, in forno cosparsa di mollica di pane, formaggio grattugiato, olio,aglio e origano e fatta gratinare per pochi minuti sotto il gril. Un gruzzoletto di rosa di mare l’ho trovato in congelatore, grazie all’attenzione di mia madre ,sapendo la mia predilezione per certi piatti del luogo, pensa a riservarmi questo piccolo piacere anche fuori stagione.

E’ una ricetta “fuori luogo”, non perché non sia buona, anzi io la trovo molto estiva, ma perché la rosamarina non é presente sui mercati in questo momento, il periodo di pesca é febbraio/ marzo ma con degli attenti accorgimenti, lavandola bene, per eliminare eventuali residui di sabbia, si congela e per questo approfittarne anche in periodi diversi. Per chi non ha la rosa di mare in congelatore puo’ riservarsi di preparare questo delicato aperitivo durante il periodo della sua pesca.

L’ho preparata in modo semplice e anche un po’ insolito del solito e mentre preparavo la farina ed il parmigiano per avvolgerla e friggerla mio padre mi fà conoscere questa razza di peperoncini neri….magnifici e piccantissimi ed ecco che uno, subito và ad arricchire questa impanatura, stuzzicando la sorpresa dei miei commensali.
Rosa di mare
Rosa di mare piccante

Ingredienti:
500 g di rosa di mare
6 cucchiai di farina 00
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
un pizzico di pepe nero
un peperoncino piccante
sale qb
1 lt olio di arachidi

Pulite la rosa di mare (fresca, difficilmente in questo periodo)sotto l’acqua corrente, lavatela piu’volte, bene ( se surgetata lasciatela scongelare in frigo e passatela velocemente sotto l’acqua fredda e scolatela bene in uno scolino a rete fitta) quindi mettetela in uno scolapasta a trama fitta e fatela scolare completamente. Quando sara’ ben scolata metteteci il sale, spolverizzate di pepe. Mescolate con le mani per amalgamare il tutto, quindi prendete delle piccole porzioni usando un delle palline con il composto di pesce ed appiattitele leggermente, passatele nella farina e friggetele in olio di oliva bollente per qualche minuto, rigirandole per farle cuocere in modo uniforme. Servitele caldissime su un letto di insalata verde condita con olio e limone.

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Rosa di mare

La “RosadiMare est un mélange d’alevins de toutes sortes, parmi lesquels dominent ceux d’anchois et de sardines. On l’appelle «bianchetti» à Ajaccio. En Provence, on l’appelle «nonnats». Cette recette , dans mon village, en Calabre, fait partie de la tradition populaire, la “nonnats” elle est peché le moi de fevrier, mais on peut bien la conserver crue dans le congelateur, après l’avoir bien lavé et enlevé éventuelle graine de sable, pour profitter de sa frescher toute l’année.

Rosa di mare

Beignets des Alevins d’achois aux piment noir

Ingrédients:
500 g de Alevins d’anchois
6 c à s environ de farine blanche
4 c à s de parmesan rapé
1 piment
sel et poivre
1 lt d’huile d’arachide

Nettoyez la “RosadiMare” nonnats, sous l’eau courante, rincez-la bien plusieurs fois, (si surgelée laissez-la décongeler au réfrigérateur et rincez-la rapidement sous l’eau froide) égouttez-la dans une passoire fine. Salez et poivrez la nonnats et mélangez avec les mains pour mélanger tout, puis prenez de petites portions en utilisant des billes avec le mélange de poisson et de l’aplatir légèrement, passer dans la farine et les faire frire dans l’huile d’olive chaude pendant quelques minutes, les tourner pour cuire uniformément. Servir chaud sur un lit de salade verte habillé avec de l’huile et du citron.

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15 pensieri riguardo “Frittura di rosa di mare con peperoncini neri

  1. E' vero quello che dici, in questo periodo non ci sono, ma con alcuni accorgimenti (surgelatore)…si possono avere anche in estate…da noi si chiamano "Bianchetti" e si fanno fritti (con solo farina) e sono buonissimi come credo i tuoi :)Il nome che voi date a questo tipo di pesce "rosamarina" è molto dolce e romantico…non lo conoscevo:)Ma quei due peperoncini neri oltre al fatto che sono sfiziosi…che mi dici sono piccanti o no?Baci

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  2. Segnata per il periodo di pesca dei bianchetti. Io li adoro questi pesciolini e l'idea di arricchire la pastella con un tocco piccante mi intriga moltoUn bacionefra

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  3. Ah i bianchetti…(a trovarli). Grazie per quest'invito delicato al mare con il tocco stravagante del peperoncino. Non solo sei bravissima ma ci fai sempre viaggiare in nuovi mondi culinari, grazie!

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  4. Comincio con il complimentarmi sinceramente per la meritatissima vittoria della Sfida di Giallo Zafferano: chissà che qualche volta non riusciamo a gustarlo insieme sulle spiagge calabre! L'amore dei tuoi genitori è simboleggiato da queste delicate attenzioni e tu non potevi celebrarlo in modo migliore.Il tuo finocchietto sott'olio è paradisiaco ed anche per me è un simbolo della tua bravura e della tua amicizia.Bacioni

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  5. che stravaganti quei peperoncini! Sono vestiti per halloween ? :DMa lo sai che a me piacciono tantissimo i gianchetti (o bianchetti, qui si chiamano in entrambi i modi:). Li ho mangiati poche volte, due o tre, e non fritti.. semplicemente marinati. E sono molto forti come sapore, infatti credo non se ne debbano mangiare moltissimi tutti in una volta, altrimenti nauseano :ONon credo li farò mai fritti per me.. :\ però posso immaginare quanto buoni siano, con un leggero rivestimento croccante e saporito… !

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  6. Bello il pensiero di tua madre nei tuoi confronti ma, lasciamelo dire, bello anche quello di tuo padre! Questi peperoncini neri sono stupendi, non conoscevo. L'anno prossimo li voglio nell'orto di mamma 😉

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  7. L'ho visto cucinato molte volte e anche questa tua versione piccante fa molta gola, ma poi quando arrivo al dunque…non riesco a mangiarli!! Strano perchè mangio di tutto, forse è quel nome " neonata"…che mi blocca, mhaaa vai a sapere, communque compimenti per la tua versione,sicuramente buonissima, queste peperoncini non li conoscevo!!

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